[Recensione] Il richiamo delle ragazze Grinta di Paolo Monelli

Buona Domenica cari Lettori!
Oggi ho in programma un salto veloce in Libreria, sperando di trovare qualche nuova uscita che voglio disperatamente leggere!

Chiara, Giulia e Laura, le Ragazze Grinta, sono tre quindicenni di Rivoli. Per via del loro carattere non hanno amici né fidanzati e finiscono per uscire esclusivamente tra loro. Il 1998 sta terminando e il 1999 si prospetta essere uguale all’anno prima. Un messaggio ritrovato casualmente conduce le tre ragazze in un’avventura nella quale i Ragazzi Immaginari, autori del messaggio, hanno fronteggiato i piani dei temibili Gran Maestri Fat Morris e ora chiedono aiuto alle Ragazze per la resa dei conti finale. I Fat Morris hanno il potere di controllare la quarta dimensione, che permette loro di spostarsi istantaneamente e di disporre di energia infinita. Come prova dell’esistenza della quarta dimensione, un ipercubo, un cubo quadrimensionale, transiterà per alcuni secondi in una villa  disabitata e le Ragazze potrebbero essere le uniche testimoni di questo evento. Ma sarà vero? Cos’è realmente la quarta dimensione? Chi ha scritto i messaggi ritrovati? Perché tutta questa storia è così in risonanza con il mondo delle Ragazze Grinta?

Il richiamo delle ragazze Grinta è un romanzo che ho trovato molto particolare, ma che mi ha confuso un po' le idee!

La storia è ambientata  a Rivoli, un comune in provincia di Torino, dove vivono Chiara, Giulia e Laura, tre quindicenni che insieme formano "le ragazze Grinta", un gruppo esclusivo formato da loro tre sole...
Le tre ragazze hanno molto in comune e sono unite, e lo saranno anche affrontando l'avventura che improvvisamente si ritroveranno davanti.
Un giorno una delle ragazze trova in un libro un biglietto con il Nastro di Moebius disegnato su di esso e questo biglietto le condurrà tra le strade e gli edifici più antichi di Rivoli, alla scoperta del mistero celato dietro le parole che contiene...

Tra visite notturne al cimitero e nelle fatiscenti stanze di una villa abbandonata, le ragazze Grinta scopriranno tanti frammenti di storie e racconti che messi insieme le condurranno alla scoperta di una fantomatica quarta dimensione e del Tesseratto;
ma, quella che credevano una dimensione reale, in cui pensavano di poter entrare semplicemente seguendo le istruzioni che sono state lasciate per loro, si rivela essere una cosa completamente diversa...

Il romanzo è abbastanza breve e si legge in poco tempo, lo stile dell'autore mi è piaciuto abbastanza, ho apprezzato particolarmente le descrizioni della cittadina di Rivoli, ma ho trovato la trama un po' fuorviante.
Inizialmente pensavo di stare per leggere un libro Fantasy, poi iniziando la lettura e leggendo di una quarta dimensione e di passaggi inter-dimensionali ho pensato allora alla fantascienza, ma alla fine del romanzo mi sono resa conto che non era nessuno dei due!

In fin dei conti, "Il richiamo delle ragazze Grinta" si rivela essere una romanzo di formazione con un tocco di Mistery, il finale mi ha lasciato leggermente confusa e ancor di più i vari spezzoni di racconti che le ragazze trovano nelle loro ricerche, alcuni dei quali sono molto belli, altri invece dei quali non ho visto l'utilità ai fini dello sviluppo della trama.

Se vi piacciono i romanzi un po' contorti, con una buona dose di giallo e suspense questo è il libro che fa per voi!

Baci...

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