[Recensione] Soufflé di Asli Perker

Due e Mezzo Typewriter
Che bella giornata oggi. Un sole splendente dopo tanto tempo. Ieri sera ho concluso Sufflé di Asli Perker, un libro sulla sofferenza e il dolore della vita. Forte intenso a tratti crudo. Un romanzo dagli ingredienti insicuri che possono portare a qualcosa di doloroso e unico.

Tre storie che si intrecciano e si amalgamano seguendo un unica linea di dolore. La nuova grafica della Sonzogno è davvero accattivante e affascinante.

La storia narra di Lilia che è costretta all'improvviso a prendersi cura del marito colpito da un ictus, ignorata dai figli adottivi, ritrova inaspettatamente leggerezza e allegria nel preparare elaborati e gustosi piatti esotici ai suoi inquilini. Marc che ha appena perso la moglie ed è incapace di sostenere la vista di una cucina vuota. Eppure, quasi senza rendersene conto, si ritroverà a imparare l'inafferrabile arte di cui sua moglie era regina. Ferda, madre e moglie affettuosa,  si dedicherà alle mille ricette della sua città alle porte dell'Oriente cercando di distrarsi da una madre irrimediabilmente ipocondriaca.

Il libro è scritto davvero bene, le storie vengono portate avanti in maniera parallela. Purtroppo molte volte l'ho trovato  noioso, soffermandosi fin troppo sulla sofferenza di talune persone e la loro sopravvivenza a essa. Lento, difficile e tortuoso sembra quasi una ricetta che ha difficoltà nella realizzazione, come un Soufflè difficilissimo da preparare; tutti e tre verranno accomunati da un "libro" che li spingerà a creare una sorta di piatto perfetto. Alcune volte bastano semplici secondi per riuscire in qualcosa.

Il dolore che prova Lilia, mi ha distrutta, mi ha portata uno squarcio profondo nel cuore e la sofferenza che ha dentro e non riesce a superare  è davvero tragica. Marc, viene stroncato fin dall'inizio, con la morte della moglie ma Ferda forse sarà quella che avrà la scelta più ardua da compiere, essere mamma e poi figlia è davvero difficile ma è una ruota che gira, prima o poi tocca a tutti. Lettura sul dolore, sull'amore per la cucina e il perverso gioco dell'agonia. BUONA LETTURA!

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