[Recensione] Ritrovarsi a Manhattan di Carole Radziwill

Buon Pomeriggio cari Lettori!
Oggi parliamo di un libro che mi ha deluso parecchio...

Claire sa bene che il destino a volte percorre strade inaspettate. Eppure non avrebbe mai immaginato di ricevere un’eredità così bizzarra: completare l’ultimo libro su cui stava lavorando suo marito, uno dei più famosi sessuologi americani. E ora Claire non sa da che parte cominciare. Perché è abituata a scrivere brevi articoli, ma un romanzo è un’altra cosa. Perché ritrovarsi vedova a New York a trent’anni è un’impresa tutt’altro che semplice. Ci sono regole non scritte a cui non si può sfuggire. Tutti intorno a lei sembrano non aspettare altro che darle consigli su come comportarsi, su cosa fare o non fare, chi frequentare e chi evitare. Il galateo dell’alta società di Manhattan prevede fasi ben precise per chi ha perso il marito: osservare il lutto per il tempo giusto, ma non negarsi alla vita sociale; rimanere fedeli al ricordo dell’amore passato, ma conoscere nuovi uomini. Bisogna far fronte alla solitudine, assecondare gli amici, ascoltare i consigli di un terapista, anzi, meglio due, consultare una botanista, innamorarsi di un moderno cantastorie, se necessario… E poi c’è sempre quel libro da terminare, e anche qui una regola infallibile non c’è. Tra sorprese, colpi di scena, storie strampalate e tradimenti, Claire si accorge che, forse, quella che stringe tra le mani è la sua seconda occasione. Di iniziare di nuovo, di essere felice. Perché a volte bisogna solo spiccare il volo, senza voltarsi indietro.

Ritrovarsi a Manhattan è la storia di un nuovo inizio, di una seconda possibilità per la protagonista di essere felice e realizzare i suoi sogni. O almeno questo è quello che la trama promette.
Claire è una giovane donna che improvvisamente si ritrova vedova, suo marito rimane vittima di un'incidente e all'improvviso Claire si ritrova sola e con la consapevolezza che la sua vita sta per cambiare completamente.
Nell'alta società di Manhattan ci sono regole precise da seguire per osservare il lutto e tutti hanno gli occhi puntati sulla giovane vedova per vedere come reagirà alla scomparsa prematura del marito...
Claire sa che questa potrebbe essere la sua seconda occasione, la seconda possibilità che le viene offerta per realizzare il suo sogno, scrivere un libro e diventare una scrittrice...

Tutto quello che la trama prometteva, scordatevelo!
Il romanzo è diviso in varie parti che dovrebbero scandire l'inizio della nuova vita di Claire,invece tutto il romanzo si limita ad essere il racconto di come Claire abbia riacquistato la libertà da un matrimonio in cui si sentiva in trappola, si, perchè Claire è sempre stata succube del marito, un noto sessuologo americano, ed è rimasta sempre nella sua ombra. Ora invece ha la possibilità di rifarsi, cosa che però non accade, perchè nonostante la scomparsa del marito Claire continua ad essere succube, succube della società, dei suoi stessi dubbi e anche del suo carattere piuttosto scialbo e poco combattivo!
Quella rinascita che il romanzo promette non c'è, anzi il romanzo si sviluppa intorno a una donna che per la maggior parte del libro non fa altro che uscire con decine di uomini diversi, tutti sbagliati, e a quale scopo poi? Forse l'avete capito voi che non avete letto il libro,perchè io sinceramente non l'ho proprio capito!
Oltre a questo la protagonista è davvero troppo indecisa,sembra incapace di prendere decisioni e di prendere finalmente le redini della sua vita in mano.
In conclusione devo dire che questo romanzo è stato una vera delusione, una trama che poteva essere interessante rovinata da uno sviluppo quasi senza senso e da una protagonista banale!

Baci...


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