30 ottobre 2014

[Recensione] Un gatto, un cappello e un nastro di Joanne Harris

Buona Sera miei cari Lettori. Lo so, stasera un pò in ritardo ma ho avuto una giornata  davvero intensa e solo ora son riuscita a staccarmi da un libro. Ero in fermento e dovevo farvi per forza questa recensione. Eh si, perché è proprio oggi che esce questo delizioso libro.

Joanne Harris ci delizia ancora una volta con le sue storie. Sorprendenti, difficili, saporite e perfettamente delicate nei toni. Questo libro è formato da tante piccole storie che si susseguono e lasciano al lettore un amore incontrollabile. Tre elementi, che vengono descritti, che si confondono e si uniscono, ritrovandosi e attorcigliandosi per fondersi tutti insieme. I racconti sono sedici e ognuno di loro ha l'aspetto fondamentale di un uomo vissuto oltre cento anni, storie raccontate da decenni, ognuno di loro ha il sapore antico della bellezza.

In ogni trafiletto, vi è un piccolo pezzetto della vita dell'autrice, che introduce il racconto e lo espone al suo lettore frastagliandolo come parti di vetro differenti eppure uguali. Il modo di scrivere in ognuno è diverso, mille personalità che si confondono e si uniscono in un unico libro. L'abilità di scrivere di Joanne Harris è davvero sorprendente e meravigliosamente semplice.

Il primo racconta narra di dolori, di sensazioni e di ragazzi che sfidano la morte per sopravvivere. La fondamentale importanza che vi è nell'affrontare qualcosa più grande di loro, per resistere a quell'inevitabile sensazione di essere schiacciati . Una ragazzina che dovrebbe essere la più debole, è la più forte.
E poi ci sono loro. Due adorabili vecchiette che a me hanno tanto ricordato la buona e cara Miss Marple. Lasciate in una casa di cura, cercano di sconfiggere la noia in mille modi e ci riescono con le loro convinzioni, con la vecchiaia che ormai le schiaccia e con un forte senso di libertà. Altro racconto altro gioco. Il gioco che non esiste, paragonabile alla vita. Cookie.La bambina biscotto che nasce da un ventre muto. Sensazioni che si inseguono, vite che si incespicano, dolori che si mimetizzano dietro astute tendenze.
Aromi che si confondo con un solo e unico grido, quello della vita. La solitudine, la morte, la violenza e i soprusi in questo romanzo vengono descritti tutti in maniera precisa e distintiva, combattuti a ogni passo e superati da ogni singolo protagonista. Uno scrittore che combatte per la sopravvivenza del suo locale, un vecchio e malandato anfratto ove ormai ha lasciato pezzi di cuore. Una madre che vede morire un figlio e rimane appesa a un filo invisibile, quello di internet che le dona speranza.
Storie dentro storie, una dentro l'altra, che si aprono e vengono a scoprirsi mano mano . Sfogliate con parole dolci e toccanti che ti rimangono nel cuore. Forti sensazioni che si fondono con la mente. Un gioiellino di lettere nascoste, di sensazioni rubate e sogni fuggiti. Un libro da leggere con gli occhi ma sentire col cuore.

Cosa porteresti su un isola deserta?

Un gatto per tenermi compagnia.
Un cappello per nascondermi.
Un nastro per legare un sogno.

[Segnalazione] l Cavaliere del Tempio di Gianluca Turconi

La pubblicazione del romanzo science fantasy "Il Cavaliere del Tempio" dell'autore Gianluca Turconi, secondo capitolo della Saga del Pozzo.

Il Cavaliere del Tempio
GLI DEI DEL POZZO (Volume 1 della Saga)
IL CAVALIERE DEL TEMPIO (Volume 2 della Saga)
Anno 817 dopo Cristo. Sono trascorse tredici estati da quando Loki, il Dio Ingannatore, è tornato nel Tempo, sconvolgendo l'Europa medievale e dando inizio all'Era del Ritorno. Un solo elemento impedisce la sua piena reincarnazione: la ferita infertagli da Rollant di Bretagna durante la Battaglia dei Due Picchi che gli ha spillato sangue e lo obbliga all'incompletezza nel corpo e nel potere. Dal suo rifugio nei pressi dell'apertura del Pozzo, in Dania, l'Ingannatore deve quindi attendere che la Ricerca del Sangue giunga al termine in suo favore, mentre mantiene ben stretto il giogo sui Popoli del Nord vichingo, per mezzo delle mostruose creature evocate tramite la fede di quegli uomini sottomessi. Tuttavia, altre popolazioni ancora resistono. In Hispania, i Cristiani asturiani e i Pagani sassoni sono anch'essi alla ricerca del Sangue per ostacolare Loki, grazie ai Cercatori, non disdegnando di servirsi del medesimo potere del Pozzo sfruttato dall'Ingannatore per le evocazioni, pur di salvare il Regno delle Asturie da vicini ostili. I primi tra essi sono i principati islamici, dall'Emirato di al-Andalus in Occidente fino al Califfato di Baghdad in Oriente. Seguendo una fede pura, i Musulmani non attingono al potere del Pozzo per combattere Loki. Ricercano invece una soluzione definitiva per sconfiggerlo nella conoscenza, su antichi testi, in particolare presso la Bayt al-Hikma, la Casa della Sapienza di Baghdad, e ciò li porta a perseguire tanto i Cercatori quanto gli Evocatori. Ma la resistenza contro Loki non avrebbe conquistato tempo per i propri tentativi se, dalla settentrionale Saxonia fino ai Pirenei nell'estremo sud, in terre un tempo appartenute al Regno dei Franchi di Carlo Magno, non si fosse scatenato il caos dopo il Ritorno dell'Ingannatore. Dallo sfaldamento dei legami feudali e religiosi, sono emersi i Cavalieri del Tempio della Fede nell'Uomo, guidati da uno spietato e misterioso comandante, conosciuto solo con l'appellativo che esprime i suoi fini: il Senza Dio. Egli ha un unico scopo, estirpare con ogni mezzo qualsiasi fede, per porre un freno alle evocazioni legate al potere del Pozzo e forzare sulla difensiva Loki, insieme a qualunque altro Evocatore. Questo precario equilibrio tra le diverse fazioni in lotta è però destinato a spezzarsi, perché oscuri personaggi si muovono dietro le quinte, con propri scopi imperscrutabili e sufficiente potere per conseguirli. Sullo sfondo di tutto ciò, colpevolmente ignorato, lo "strumento di Dio" - come i monaci cristiani chiamano la macchina che ha annullato Tempo e Spazio, riaprendo il Pozzo - è ancora nelle lande fantasma di Aquitania, appartenenti ai domini dei Cavalieri del Tempio...

Gianluca Turconi, nato nel 1972, già più volte finalista al Premio Alien per la narrativa fantascientifica e vincitore della XIII Edizione del Premio Lovecraft per la narrativa fantastica, ha effettuato studi linguistici e giuridici, e attualmente vive e lavora in provincia di Monza e Brianza. Da quasi un ventennio sostenitore del Software Libero, è stato tra i fondatori del progetto di marketing internazionale, di documentazione e di localizzazione italiana della suite software Apache OpenOffice, nonché curatore del dizionario italiano utilizzato dai programmi software Google Chrome, Mozilla Firefox e Thunderbird. Nell’ambito della narrativa fantastica e sportiva ha pubblicato per case editrici e riviste specializzate nazionali e straniere (Eterea Comics & Books, Delos Books, Asociación Alfa Eridiani, Axxón, Graphe, DiSalvo, A3, Horror Magazine), ha rivestito il ruolo di editor per il romanzo "Figlio della schiera" di Giampietro Stocco (Chinaski) e di selezionatore e coordinatore della traduzione per l’antologia di narrativa fantascientifica latinoamericana "Schegge di futuro".

[Uscite del Giorno] La ragazza con gli occhiali di legno - Alzheimer non ci avrai - Sei Donna? Dialogo(semiserio)sulle donne della TV

Edizioni Anordest
Casa editrice: Edizioni Anordest
Collana: Casi Controcorrente
Pagine: 240 Prezzo: 12.90 €
Pubblicazione: 30 Ottobre 2014
“Sono allergica anche all’aria che respiro. Vivevo segregata in casa. Ora sono rinata. Grazie alle mie battaglie”. Sara
Allergica a tutto, ma nessuno sapeva dirle il perché. Sara Capatti racconta in questo libro gli anni di sofferenza e il peregrinare da un medico all’altro senza trovare una risposta ai dolori e ai malesseri che le stavano distruggendo la vita.
“C’è un mostro in me – racconta – ne conosco la forza, ma non il volto”. Fino a quando, solo per caso, sente parlare di M.C.S., ossia Sensibilità Chimica Multipla. Da allora si batte per difendere la conoscenza di questa patologia in modo da evitare che altri malati rischino la vita perché non curati nel modo giusto.
 
Con “La Ragazza con gli Occhiali di Legno” Sara Capatti, coadiuvata da Patrizia Piolatto, mostra cosa significhi lottare per superare le difficoltà, battagliando, con altrettanta forza, per portare alla luce del sole i problemi legati a una malattia rarissima ma temibile.Un modo speciale per cercare di aiutare altre persone a non perdere la speranza di poter respirare un’aria nuova.
Casa editrice: Edizioni Anordest
Collana: Saggi Controcorrente
Pagine: 180 Prezzo: 10.90 €
Pubblicazione: 30 Ottobre 2014
L’organo del corpo umano che invecchia più tardi di tutti gli altri è l’encefalo. Però, quando l’encefalo stesso invecchia male, arriva una brutta malattia: l’Alzheimer, ladra di cervelli. Nelle società occidentali benestanti la durata della vita si è molto allungata e la ladra di cervelli arriva molto frequentemente a rubare a milioni di persone emozioni, ricordi, pensieri, affetti e persino quella entità spirituale che viene chiamata “Anima”. Nel testo si mescolano divulgazione scientifica, qualche metafora, provocazioni umoristiche e riflessioni rassegnate ma non disperate, su come gli anziani, avendo molto meno da perdere, dovrebbero gradualmente abbassare la guardia, essere più avventurosi e vivere il loro presente nel modo migliore e più allegro possibile. Con un’ultima soddisfazione: di far trovare alla ladra di cervelli (se dovesse arrivare) la cassaforte vuota. Con “Alzheimer non ci avrai”, Scoppetta si avventura con successo in un territorio a lui estremamente congeniale: quello dello studio di una malattia debilitante, condito con l’esperienza e i saggi consigli, spesso ironici e sdrammatizzanti, di un luminare del settore neuropsichiatrico.

CIRIACO SCOPPETTA (1948) è nato e sempre vissuto a Roma con l’eccezione di alcuni soggiorni di studio e lavoro negli Stati Uniti. È medico e studioso di Neuroscienze e ha pubblicato un centinaio di articoli scientifici su riviste italiane e internazionali di Medicina e Neurologia. Ha lavorato come professore associato e primario nell’Università La Sapienza e come Primario neurologo nell’Ospedale San Camillo. Negli anni Ottanta ha partecipato a uno studio internazionale che è stato la tappa iniziale per scoperte fondamentali sulla genetica della Demenza di Alzheimer. Nel 2006 ha pubblicato il romanzo “Uffa. Io un bambino lo voglio proprio” e nel 2014 un testo monografico medico: La Miastenia – la malattia che si nasconde”.
Casa editrice: Edizioni Anordest
Collana: Dialoghi Controcorrente
Pagine: 170 Prezzo: 10.90 €
Data Pubblicazione:  30 Ottobre 2014
 Nel dialogo tra Mauro Coruzzi (in arte Platinette) e Simone Gerace si parla di televisione, o meglio, delle conduttrici televisive e, in generale, del ruolo della donna in TV rispetto ai colleghi uomini.Un excursus che parte da Enza Sampò (curatrice della prefazione), la prima donna della televisione italiana a non essere identificata come annunciatrice o valletta, per arrivare fino a Silvia Toffanin, regina del sabato pomeriggio del piccolo schermo e detentrice di un certo modo garbato di fare show.Attraverso le tante figure femminili che hanno occupato e invaso i palinsesti televisivi dagli anni Cinquanta ad oggi, vengono svelati anche determinati meccanismi, aneddoti e curiosità legati al piccolo schermo, che cambia costantemente come cambiano i tempi e le mode.
Con SEI DONNA? Platinette, ben spalleggiata da Gerace, delinea una panoramica storica e divertente su mezzo secolo e più di televisione italica in rosa, non tralasciando mai quella vena ironica e sarcastica che le ha regalato la notorietà televisiva e radiofonica negli ultimi anni.


MAURIZIO, detto Mauro, CORUZZI, nasce nel 1955 a Parma e nel 1974 crea il suo alter ego Platinette.Si divide da sempre tra tv, radio e carta stampata. Ha recitato a teatro e in quattro pellicole per il cinema, ha inciso due dischi e ha pubblicato due libri: “Finocchie” (2002) e “Tutto di Me” (2005).Attualmente trasmette dalle frequenze di Radio Deejay il Platinight.

SIMONE GERACE è nato a Milano nel 1974. Autore televisivo dal 1996 annovera tra i suoi programmi Il Brutto Anatroccolo (Italia 1 – 2000), Matricole (Italia 1 – 2001) e Verissimo (Canale 5 – dal 2010 ad oggi). Nel 2013 è co-fondatore del collettivo culturale NOMADIdiPAROLE, per far vivere i libri ancor prima di leggerli.

[Segnalazione] Un cuore in tempesta di Françoise Bourdin

FRANÇOISE BOURDIN è un'autrice di Best Seller di livello internazionale, i suoi romanzi hanno venduto più di 8 milioni di copie nel mondo, tradotti in 12 paesi. In Francia ha pubblicato oltre trenta romanzi amatissimi dai lettori . Negli ultimi due anni, il prestigioso quotidiano "LE FIGARO" l’ha inserita nella Top Five degli autori francesi più venduti, accanto a grandi nomi come Giollaume Musso, Marc Levy e Grégoire DelaCourt.

Un cuore in tempesta
Titolo originale: D’eau et de feu
Pagine: 304
Prezzo: 12,90 Euro
In libreria: 23 ottobre 2014
Scozia, nel cuore delle Highlands. In un maniero vittoriano, vivono da sempre i Gillespie, proprietari di una prestigiosa distilleria di whisky. È lì che, al termine degli studi, fa ritorno il giovane Scott Gillespie, ma solo per scoprire che il padre, Angus, si è appena risposato con Amélie, un’avvenente parigina di vent’anni più giovane. Una donna calcolatrice e senza scrupoli che, dopo essersi trasferita nella casa insieme con i quattro figli avuti nel precedente matrimonio, fa di tutto per screditare Scott agli occhi del padre. Ma la tempesta che si scatena intorno alla questione cruciale – chi sarà l’erede della fortuna dei Gillespie? – non è nulla in confronto a quella che dovrà affrontare Scott quando un amore – folle, trascinante, impossibile – busserà al suo cuore e gli chiederà di seguirlo. Ma si può affidare la propria vita a una speranza? È giusto ascoltare la voce della passione, contro ogni logica? Quale prezzo si è disposti a pagare per essere felici?

Françoise Bourdin è cresciuta ascoltando l’opera in compagnia dei suoi genitori, entrambi cantanti lirici. Da ragazza si è dedicata allo studio dei classici della letteratura francese, leggendo l’uno dopo l’altro i romanzi della sconfinata biblioteca famigliare. Fin da giovanissima ha cominciato a scrivere racconti finché, appena ventenne, ha proposto un manoscritto all’editore Juillard. Da allora, ogni suo romanzo è atteso da milioni di lettori in Francia e all’estero. Quando non scrive, va a cavallo, pratica il tirassegno o si gode la tranquillità della sua casa in Normandia, assieme al suo inseparabile labrador.

«Per me ogni cosa che mi circonda è una preziosa fonte di ispirazione. Osservo le persone, le ascolto, cerco di comprenderle. Ogni cosa, anche la più piccola, può dare lo spunto per una grande storia. Da ragazza sono stata ammaliata dai grandi scrittori francesi che hanno narrato straordinarie saghe famigliari, descrivendo magistralmente le complesse dinamiche che ognuno di noi affronta quotidianamente. Quei romanzi mi hanno spinto a raccontare a mia volta storie famigliari. E poiché la famiglia è una fonte di ispirazione pressoché inestinguibile, ancora oggi mi piace raccontarle. Chi legge un romanzo deve identificarsi con i personaggi in esso contenuti. Deve reputare verosimile una storia, come se potesse succedere ai suoi vicini di casa o addirittura a lui stesso. Deve credere che il mondo raccontato nei romanzi che scrivo sia reale. Ma, in questa realtà, inserisco sempre qualcosa di magico…» 
FRANÇOISE BOURDIN

[Segnalazione] Kikka di Sara D'Amario

La penna divertente ma affilata di Sara D’Amario firma un nuovo romanzo: una breccia nel mondo degli adolescenti di oggi. Tornano Zucchero e la Serpentessa, protagonisti di Un Cuore XXL, vincitore del Premio Sirmione per la letteratura per ragazzi. Sara D'Amario, in veste di attrice, sarà nelle sale cinematografiche con: Il ricco, il povero e il maggiordomo l’ultimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo, in uscita nazionale l’11 dicembre. 

Kikka
Collana: Teens - Pag. 255
In libreria 17.00€
In ebook 4.99€
Zucchero e la Serpentessa si sono dati il loro primo bacio un anno, tre mesi e due giorni fa... Ma oggi la Serpentessa sembra terribilmente insoddisfatta e Zucchero molto preoccupato. Lei cerca qualcosa, lui non la capisce. Come due raggi di sole accecanti arrivano Achille e Kikka, bellissimi gemelli. Achille, fisico perfetto e sorriso da infarto, gioca a calcio negli Allievi della Juventus. Kikka, splendida e irresistibile, nasconde dietro gli occhi azzurri un terribile segreto... Il fascino dei gemelli travolgerà come un uragano le vite di Zucchero, della Serpentessa e di tutti i loro amici. Alla fine di questo terzo anno di liceo nessuno sarà più come prima.

Sara D'Amario (Moncalieri, 4 febbraio 1972) è un'attrice e scrittrice italiana. Attrice di teatro, cinema e televisione, nel 2002 prende parte al film Casomai, diretto da Alessandro D'Alatri; nel 2004 recita nella fiction Le stagioni del cuore di Antonello Grimaldi. Diventa nota al grande pubblico per la partecipazione alla soap opera Vivere, dove dal 2005 fino all'estate del 2007 interpreta il ruolo dell'affascinante ma alquanto instabile Claudia Pisani. Nel 2008 ritorna sul grande schermo con i film Colpo d'occhio di Sergio Rubini, Caos calmo di Antonello Grimaldi e Il cosmo sul comò di Marcello Cesena, e sul piccolo schermo con Io ti assolvo, film tv per la regia di Monica Vullo, e Distretto di Polizia 8. Nel 2009 esordisce nelle vesti di scrittrice con il romanzo Nitro, edito da Baldini Castoldi Dalai.Dal 2010 torna sul piccolo schermo nella soap opera CentoVetrine, dove interpreterà il personaggio di Viviana Guerra. Nello stesso anno recita nel film La banda dei Babbi Natale, al fianco di Aldo, Giovanni e Giacomo, con i quali aveva già lavorato. Nel 2012 prende parte alla serie televisiva Il commissario Nardone interpretando il ruolo dell'assassina Rina Fort. Ha una sorella maggiore, Carla D'Amario, insegnante, e una figlia di nome Venice, nata dalla relazione con il suo attuale compagno.

[Uscita del giorno] L’ordine del cardinale di Gianni Baleani

L’ordine del cardinale
Da oggi è disponibile in tutti i principali store online “L’ordine del cardinale” di Gianni Baleani, vincitore di IoScrittore. L’ebook è il nono dei dieci premiati dalla edizione 2013 del torneo letterario del gruppo Gruppo editoriale Mauri Spagnol.

Roma, primi anni del Seicento. Nei vicoli ammantati dal buio della città eterna si muove un uomo che è genio e sregolatezza, tensione artistica e rabbia sanguigna: Michelangelo Merisi, artista complesso e tormentato. Un romanzo storico potente, che vibra dell’ingegno del suo protagonista, scritto con un linguaggio erudito ed elegante, che immerge nell’epoca il lettore in “presa diretta”.

Gianni Baleani, nato nel 1958, laureato nel 1983 in Storia dell’Arte presso l’Università di Macerata, vive e lavora a Civitanova Marche. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo, Rondini (Roma, Universitalia); nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Bastione Sangallo e ha pubblicato Le metamorfosi dello sguardo (Loreto, Controvento Editrice). IoScrittore, unico torneo letterario ad aver ricevuto il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ha pubblicato a oggi 84 ebook e 9 libri con sigle editoriali del Gruppo editoriale Mauri Spagnol.

28 ottobre 2014

[Segnalazione] Non avrai il mio shampoo di Barbara Solinas - Le regole degli amori imperfetti di Mara Roberti

Emma Books
Editore: Emma Books
Collana: LIFE
Formato: M Prezzo: € 2,99
Non è la forza d’animo che ti fa reagire alle situazioni negative, ma la forza dirompente della normalità.

Provate a immaginare: una mattina vi svegliate e sentite qualcosa di “peloso” sul cuscino. Pensate sia il gatto, ma non è così. Vi alzate dal letto, vi guardate allo specchio: siete quasi calve. Vi toccate la testa e i pochi capelli che avete ancora vi rimangono in mano come ciuffi d’erba.
È quello che accade a Gio in Non avrai il mio shampoo, colpita all’improvviso da una forma di alopecia areata.
“Noi portatori di testa nuda abbiamo piccole convinzioni: l’alopecia capita alle persone sensibili; non è mai per caso; ti rende, tuo malgrado, migliore. Credo sia vero, ma non per meriti, piuttosto per la fattispecie della malattia stessa: l’alopecia ti lascia sano, non hai dolori, non ti ricoverano da nessuna parte, non devi occuparti di tamponare ferite, di fare riabilitazione. Niente. Non fa altro che portare via la tua immagine, te la strappa di dosso come l’imbianchino la tappezzeria vecchia.” 
E così, tra pareri medici e parrucche, vacanze al mare, vergogna e moti d’orgoglio, Gio riesce finalmente a guardare in faccia la realtà e a raggiungere il traguardo più difficile, ma anche quello che dà la soddisfazione più grande: accettarsi per come è e volersi ancora più bene.

Barbara Solinas è nata in un’alba fredda e nevosa di gennaio. Di quanto fosse fredda e nevosa, nei ricordi dei suoi genitori, il racconto si arricchisce di anno in anno e pare certo che solo per un caso non sia nata in un igloo di fortuna approntato in piazza, a Varese. Da questo inizio discendono due cose: ama follemente la neve; ama anche di più il mare, le spiagge calde e stare al sole; vive, è evidente, di contraddizioni. Lavora, è una mamma, osserva, si appassiona e ha una convinzione: tutto cambia, sempre, anche quando non vorremmo. Nella vita di tutti i giorni corre tra casa, ufficio e altre cose. Quando si ferma e respira, scrive. Un giorno andrà a vivere al mare.

Editore: Emma Books
Collana: LOVE
Formato: L Prezzo: € 4,99
Se il segreto dell’amore fosse racchiuso in una tazza di tè? È quello che scoprirà Elisa, partita per trascorrere un fine settimana in un borgo arroccato e fuori dal tempo, alla ricerca del romanticismo perduto. Fra gli aromi del tè, antiche leggende e i segreti di una misteriosa camelia gialla che fiorisce solo una volta all’anno, si inseguono amori ostinati e impossibili, le storie di due donne che amano troppo e sfuggono alla felicità per paura di essere ferite. L’amore però non accetta regole ed Elisa imparerà a riconoscerlo nei posti più impensati. Nei fiori, nei silenzi di una madre o nelle ferite del cuore. Le regole degli amori imperfetti è un viaggio fra i sapori, i sogni e la magia delle piccole cose, per chi ha bisogno di ricominciare a credere che la felicità non solo è possibile, è necessaria.

Mara Roberti è il lato “in rosa” di una traduttrice che un giorno si è accorta di aver trascurato le proprie emozioni. Per la fretta, le aveva cacciate tutte da qualche parte dentro di sé, proprio come si fa con gli oggetti che non si ha il tempo di rimettere in ordine. Le emozioni però non le freghi come i calzini, prima o poi tornano a galla, e le sue lo facevano cogliendola alla sprovvista e commuovendola nei momenti meno opportuni. Ha iniziato a scrivere per questo, per vivere le proprie emozioni e tornare a credere nei sogni, quei sogni per cui ci sembra di non avere mai tempo, e per cui invece dovremmo trovarlo, sempre. Altri romanzi di Mara Roberti: Le scarpe son desideri e Love Trainer.

[Anteprima] One Day di Monique Scisci

One Day
E-Book Uscita: 31 Ottobre 2014
Una storia d'amore senza fine.
Un incubo da cui non si può uscire.
Una goccia di sangue per spezzare un legame
e un'antica maledizione che ha il colore di un fiore.

Non sapevano che quel giorno la loro vita sarebbe cambiata per sempre.
 
Una storia d'amore senza fine, un incubo da cui non si può più uscire, una goccia di sangue per spezzare un legame e un'antica maledizione che ha il colore di un fiore. Dall'autrice de L'Ampolla Scarlatta Saga, quattro storie dedicate al mondo del fantasy per scoprire come tutto può cambiare nell'arco di un solo giorno.
 
Monique Scisci vive a Milano dove è nata e cresciuta. Da sempre coltiva la passione per i viaggi, la musica rock, l’arte e soprattutto la scrittura. Ha collaborato per un settimanale locale, come articolista. Nel 2012 ha pubblicato il romanzo urban fantasy L’Ampolla Scarlatta, il cui seguito, Il segreto dell’Ordine, è in corso di pubblicazione.

27 ottobre 2014

[Recensione] Ritorno a Kiward Station di Sarah Lark

Buonasera cari Lettori! L'ora solare mi uccide,avete notato quanto presto diventa buio? E non siamo ancora in pieno inverno! Oggi è una giornata prolifica per le recensioni e, dopo averne scritta una positiva questa mattina, ora ne arriva una meno entusiasta...


Il terzo e ultimo capitolo della saga della Lark ambientata nelle terre selvagge delle Nuova Zelanda ci narra la storia di Gloria, nipote di Gwyneira, una ragazzina ribelle e dallo spirito libero simile a quello della nonna, che dopo aver passato gran parte della sua vita insieme ai nonni e al caro amico Jack nella sua amata Kiward Station, viene costretta dai genitori a trasferirsi in Inghilterra, dove studierà in un Collegio che le insegnerà a comportarsi come conviene a una giovane donna di buona società. Gloria tenta di opporsi, ma purtroppo deve accondiscendere ad una decisione che altri hanno preso per lei e abbandonare la sua adorata casa e famiglia per andare in un posto che istintivamente già odia...

Una volta arrivata e intrapreso un nuovo cammino, Gloria farà di tutto per poter ritornare a casa, tutte le decisioni che prenderà, per quanto difficili e sofferte, saranno volte tutte allo stesso scopo: tornare a Kiward Station, all'unico posto in cui si sia mai sentita a casa...

Ambientato tra gli anni della prima Guerra mondiale, questo corposo romanzo percorre principalmente il percorso di Gloria e di altri personaggi della famiglia, inclusa Gwyneira stessa. Per quanto abbia apprezzato i precedenti romanzi, purtroppo stavolta non posso dire lo stesso di questo capitolo conclusivo.

Ho trovato la storia ripetitiva, mi è sembrato di rivivere storie e situazioni di cui avevo già letto! Inoltre stavolta la storia di Gloria è davvero di una tristezza esagerata, in certi punti ho trovato difficile andare avanti con la lettura proprio per questo motivo...
Molti dei personaggi già li conosciamo, si tratta di una saga familiare, ma i nuovi protagonisti sono meno interessanti dei loro predecessori.

Lo stile della Lark è sempre bellissimo, evocativo e ricco di descrizioni che fanno venir voglia di partire immediatamente per visitare le meraviglie  della Nuova Zelanda! Un aspetto che invece ho molto apprezzato è che viene data più importanza alla cultura maori e alle sue tradizioni, le parti ad essa dedicate sono molto interessanti!

In conclusione, un finale dolce amaro per una saga che ci ha permesso di scoprire la Nuova Zelanda!


[Recensione] Claude Glass di Marco Saverio Loperfido


Buona giornata cari Lettori! Oggi parliamo di un bell'esordio di un autore italiano...

Il Claude Glass era uno di quegli specchietti che gli artisti si portavano dietro e usavano nell'accingersi a disegnare e dipingere paesaggi. Da questo oggetto deriva il titolo di questo romanzo epistolare, che narra lo scambio di lettere tra Sebastiano, che vive nel 2012 e Robert, giovane aristocratico del 1792, in viaggio attraverso l'italia durante il suo Gran Tour.

Lo scambio di lettere tra i due nasce con qualche diffidenza, nessuno dei due riesce a credere di parlare ad un rappresentante del passato/futuro. Ma pian piano i due diventano amici e tra confidenze e consigli discutono sugli inevitabili cambiamenti  apportati al mondo, e all'Italia in particolare, nel futuro...

Lo spunto narrativo è davvero interessante ed originale, uno scambio di lettere che attraversa i secoli e permette a Sebastiano e Robert di dialogare!
Ho apprezzato molto questo breve romanzo, perché nella sua brevità è ricco di spunti di riflessione, spinge a riflettere sulla validità del progresso,sull'impatto che ha avuto sui nostri territori e sul fatto che siamo sempre spinti a credere che il passato sia migliore del presente, ma forse lo facciamo solo perché non lo abbiamo vissuto in prima persona! Oppure l'uomo ha davvero esagerato e con la sua smania di progresso ha devastato il mondo che lo circondava? Questi sono solo alcuni dei quesiti proposti dall'autore e voglio concludere la recensione proprio con le sue parole, che credo racchiudano un po' una realtà quanto mai evidente...


"Hanno stuprato il passato, lo hanno rinnegato, ce l'hanno tramandato alterato di modo che non potessimo amarlo. Hanno sacrificato e continuano a sacrificare tutto in nome del futuro, in un'ansia di crescita che è solo fretta e disperazione. L'uomo è un cancro e io sono un uomo purtroppo..."

[Anteprima] L’estate del bene e del male di Miranda Beverly-Whittemore

Esce il 29 ottobre 2014 in libreria e in ebook "L’estate del bene e del male" dell’americana Miranda Beverly-Whittemore. Il romanzo ha ottenuto un enorme successo negli Stati Uniti, conquistando i primi posti della classifica dei bestseller del New York Times ed è stato scelto da Vogue come “libro del mese”. Narrato con uno stile elegante, vivace e fluido, L'estate del bene e del male è un avvincente suspense psicologico, un gotico contemporaneo che affascina, mentre accompagna il lettore dalla luce di un'estate perfetta alle oscure profondità dell'animo umano. 

L’estate del bene e del male
Sonzogno, pp. 416, € 18.50
Dopo aver vinto una borsa di studio per un college prestigioso dell'East Coast, l'intelligente ma ordinaria Mabel Dagmar si trova a essere compagna di stanza della ricca e capricciosa Genevra Winslow. Mabel viene subito stregata dal mondo aristocratico di Ev e, contro ogni previsione, tra le due ragazze nasce una forte amicizia. Così quando Ev invita Mabel a passare l'estate a Winloch, la centenaria proprietà di famiglia affacciata su un lago del Vermont dove il potente clan Winslow ama radunarsi, Mabel accetta senza pensarci due volte. Lì, tra bagni di mezzanotte, gite in barca, feste e fuochi d'artificio, Mabel si rende conto di avere trovato tutto ciò che ha sempre desiderato: l'amicizia, l'amore, il lusso e, soprattutto, per la prima volta nella sua vita, la sensazione di far parte di qualcosa di bello e felice. Tuttavia, a mano a mano che l'estate avanza, Mabel avverte che sull'abbagliante perfezione dei Winslow si allungano ombre inquietanti che affondano le radici in un tempo lontano. Mentre indaga sui loro segreti, Mabel si ritrova a lottare con i demoni del suo stesso passato e scopre che a volte il Bene non è altro che una maschera. E che nell'eden di Winloch si nasconde un Male che forse solo lei è in grado di fermare. La ragazza dovrà scegliere: affrontare l'orrore che batte nel cuore del clan e farsi cacciare da quel paradiso, oppure lasciarsi sedurre dallo splendente futuro che le viene offerto.

Miranda Beverly-Whittemore (1976), americana, figlia di etnologi, è cresciuta in Africa. Vive a Brooklyn con la sua famiglia.

24 ottobre 2014

[Recensione] Un amore al mirtillo di Mary Simses

Buongiorno miei cari lettori. Come state?
Io piena di dolori vari. Oggi la recensione di un libro davvero molto carino.
Una scrittrice straniera Mary Simses.
Un amore al mirtillo è stato un libro che mi ha attirato fin da subito, vuoi per la copertina, vuoi per la splendida immagine del barattolo con mirtilli che vi è sopra, ha spinto la mia golosità intellettuale a prenderlo; ed  è proprio questo frutto, il filo conduttore del romanzo. 

Andiamo a ritroso nel tempo, una storia nella storia. Una nonna e una nipote alla ricerca della verità , di una vita vissuta intensamente e di un segreto nascosto che la riporterà indietro nel tempo. Un romanzo davvero molto dolce, proprio come un Muffin al Mirtillo. Una nota di sapore agrodolce e stuzzicante che resterà come essenza delicata nella vostra mente.

Le note che scorrono veloci lungo le parole, sono fragili, romantiche e suggestive. La lettera che Ruth la nonna lascia alla nipote Ellen è davvero stimolante e la porta a vivere una storia simile alla sua, una storia che forse ella non ha vissuto pienamente, a qualcosa che ha lasciato in sospeso e lei dovrà concludere. Un amore strappato al ventre delle sensazioni e rinato anni dopo, sotto forma di nuove essenze e sensazioni.
La vita a Beacon, il paese ove si ritroverà la protagonista è tranquillo, caldo e accogliente. Completamente differente da New York. Diversi i ritmi, i lavori e la vita. Si ritroverà in un ambiente nuovo, che la lascerà scossa e confusa. La gente l'amerà come se fosse una figlia ritornata e la confonderà ancor di più, facendole amare quel piccolo borgo, impregnato di vecchie intenzioni a ridosso del mare. La salsedine quasi palpabile nelle pagine scorre lenta e pare entrarti nelle narici e assopirti .

La gioia che si snoda e l'amore che nasce piano piano con il nipote dell'uomo a cui è destinata la lettera è davvero adorabile e plasmato da una sorta di sensualità.
La palpabile sensazione di benessere e di ricerca. L'angolazione diversa di vedere le cose, non soltanto da un punto di vista frontale ma dalle mille sfumature  che si possono catturare nella vita, nella persona e in qualsiasi essere vivente ci sia intorno. La bellezza delle cose semplici e la straordinaria sensazione di sentirsi libera e non oppressa da costrizioni. Così come la protagonista è schiacciata dal senso di responsabilità, del lavoro e dalla routine che la circonda. Molto stimolante a livello verbale e amabile . Un romanzo scritto in maniera scorrevole. Scivolano le pagine, leggere come fogli di gelatina . Il sapore delle cose viene man mano a galla.
 

[Recensione] Cose che fanno battere più forte il cuore di Mia Kankimaki

Buon pomeriggio miei cari Lettori!

Sembra proprio che l'inverno sia arrivato ma a dirla tutta,io non mi lamento: ho i miei libri,sono ricominciate le millemila serie tv che seguo,quindi direi che va più che bene così!

A trentotto anni Mia si sente sopraffatta dalla routine della sua esistenza, come se il tempo passasse insensatamente. Finché un giorno decide di lasciare il suo lavoro presso una casa editrice per partire sulle orme di Sei Shonagon, dama di corte e scrittrice giapponese vissuta nel decimo secolo. Mia non parla giapponese e a Kyoto non conosce nessuno, ma ha letto l’opera di Sei, Note del guanciale, e sente di aver trovato in lei una sorella spirituale: una donna moderna e disinibita le cui osservazioni sulla vita potrebbero provenire dalla penna di Virginia Woolf. 
Le liste che arricchiscono il suo diario e in cui elenca le cose gradevoli, sgradevoli, odiose e quelle che fanno battere più forte il cuore, sono di estrema attualità. Presto la nuova vita trascina Mia: si innamora dei templi, dei fiori di ciliegio, dei salici piangenti lungo il fiume Kamo, della meditazione zen, delle sale da tè, delle serate al pub insieme a nuovi amici e nuovi amori. Cercando il Giappone antico tra giardini e palazzi, Mia troverà il filo che la lega alla sua eroina e scoprirà se stessa e che cosa vuole davvero dalla vita.

Quella di Mia è la storia di un nuovo inizio, di una rinascita e di un viaggio che le cambierà per sempre la vita.
Mia ha 38 anni ed è stanca della vita che fa, è stanca di fare sempre le stesse cose e di vivere una vita che sente quasi estranea e che sembra non avere alcun significato. Così presa da un impeto improvviso di coraggio e avventatezza, decide di partire per Kyoto, patria della donna che Mia considera ormai un'amica: Sei Shonagon, una dama di corte vissuta nel decimo secolo, autrice di "Note del guanciale",nel quale raccolse frasi, pensieri e osservazioni che Mia sente come proprie.
Così Mia si ritrova a Kyoto senza conoscere nè il posto nè tanto meno la lingua, ma presa dalla voglia di scoprire se Sei sia esistita davvero...
Questo romanzo è una sorta di diario nel quale la protagonista descrive il suo soggiorno a Kyoto alla ricerca di prove sull'esistenza di Sei Shonagon. 
Lo stile è molto semplice e diretto, tipico di un diario di viaggio, ed è intervallato da estratti di Note del guanciale, principalmente delle liste di cose piacevoli e spiacevoli che Sei scriveva e che Mia trova estremamente interessanti.
Nonostante il tema sia originale e abbia davvero molto apprezzato le parti ambientate in Giappone, devo dire che ho trovato il romanzo un po' sottotono,ma forse è solo una mia impressione. Il personaggio di Sei è davvero stupefacente, leggendo le sue osservazioni si potrebbe pensare di trovarsi davanti a una donna moderna e non a una dama di corte del decimo secolo!
E' molto interessante il viaggio, non solo fisico, ma sopratutto emotivo che la protagonista compie. Guidata da Sei, Mia ritrova sè stessa e sopratutto la voglia di rimettersi in gioco!
Se amate le storie ambientate in Giappone sono sicura che apprezzerete questo romanzo!  


Baci...

[Segnalazione] I cacciatori di libri di Raphael Jerusalmy

Dalla Parigi di Luigi XI alla Gerusalemme medievale passando per la Firenze dei Medici, l’epica battaglia per salvare i libri in un’avventura esotica e trascinante. 

I cacciatori di libri
Collana: Dal Mondo
Area geografica: Letteratura francese
Traduzione: Federica Alba
Pagine: 272 Prezzo: €18,00
Uscita: 22 ottobre 2014
Ambientato alla fine del Medioevo, all’epoca dell’invenzione della stampa, il romanzo racconta di una misteriosa cospirazione nata per contrastare l’oscurantismo della Chiesa e difendere la cultura e la libertà di pensiero dalla censura dell’Inquisizione. La singolare alleanza coinvolge nientemeno che il trono di Francia, i Medici di Firenze e un gruppo di monaci e di rabbini che operano a Gerusalemme in totale clandestinità, per conservare, ricopiare e diffondere le preziose opere del passato. Il personaggio principale del libro è il poeta François Villon, autore di celebri ballate e in un certo senso fondatore della lingua francese moderna. Figura straordinaria e contraddittoria, letterato e insieme malfattore, all’età di trentun anni venne imprigionato per i suoi crimini e condannato all’impiccagione. Sappiamo che alla fine Luigi XI gli concesse la grazia, ma a quel punto di lui si perdono completamente le tracce. Jerusalmy si diverte a immaginare questa seconda parte della sua vita e gli affida il ruolo d’intermediario tra il sovrano e i membri della confraternita. Villon è uno spirito libero e non si lascia manipolare né si piega agli interessi dei potenti. Affiancato dal burbero Colin e dalla bella e silenziosa Aisha, François persegue uno scopo tutto personale (a salvaguardia di ciò che lui definisce la “Parola”) e conclude la missione in Terra santa in maniera imprevedibile, dimostrando che a volte i libri possono anche cambiare il corso degli eventi.

Raphaël Jerusalmy, ex agente dei servizi segreti israeliani, in seguito impegnato in azioni umanitarie, ora commercia in libri antichi a Tel Aviv. Il suo primo romanzo, Salvare Mozart (Prix Roblès 2013), è uscito per le edizioni e/o nel 2013.

22 ottobre 2014

[Recensione] Ho lasciato entrare la tempesta di Hannah Kent

Buon pomeriggio cari Lettori!
Oggi recensisco per voi un romanzo che ho amato profondamente...

Strega, seduttrice, colpevole, assassina: Agnes Magnusdottir è accusata di molte cose. Perché nell'Islanda dell'Ottocento - immersa nella nebbia come in mille superstizioni - lei, con la sua bellezza, il suo animo ribelle, la sua intelligenza troppo vivace, è diversa da tutte. Diversa anche per l'uomo che si è scelta: Natan Ketilsson, un uomo più vicino ai diavoli dell'inferno che agli angeli del paradiso, come mormorano nel villaggio, capace di risuscitare i morti con pozioni a base di erbe conosciute solo da lui. E ora che Natan è morto, ucciso da diciotto coltellate, il villaggio decide che la colpevole dell'efferato omicidio non può essere che lei, Agnes. La donna che lo amava. E mentre, ormai condannata, attende la morte per decapitazione, Agnes racconta la sua versione della storia alle uniche persone amiche che il destino le concede nei suoi ultimi giorni: la moglie del suo carceriere, e un giovane e inesperto confessore. E anche se la morte sarà la fine inevitabile, per Agnes la vita continua altrove: nei pensieri, nei sogni, nelle storie che ha letto, nell'amore per Natan. Le cose che appartengono soltanto a lei, e che nessuno potrà toglierle.

Agnes Magnusdottir è la figura attorno a cui ruota questo romanzo, ambientato nell'Islanda dell'800 ancora ammantata delle sue tradizioni e superstizioni...
Agnes è troppo diversa, troppo intelligente per il tempo in cui vive, e proprio per questo e per le sue scelte anticonvenzionali viene additata come strega, donna di facili costumi e infine assassina dell'uomo di cui era innamorata.
Perchè quando Natan viene brutalmente ucciso Agnes è la prima ad essere ritenuta colpevole, contro di lei si riversa la cattiveria della gente che l'ha sempre disprezzata e condannata. Agnes viene condannata a morte, senza la possibilità di difendersi e costretta a trascorrere gli ultimi giorni della sua vita prigioniera.
La giovane donna viene affidata alle cure di una famiglia del posto, che non accetta di buon grado il fatto di dover convivere con un'assassina, perchè ormai per tutti Agnes è solo quello,non più donna,non più essere umano, solo un'assassina...


"Dicono ch’io debbo morire. Dicono che ho sottratto il respiro agli uomini, e che adesso debbo subire la stessa sorte. E allora immagino che siamo tutti come fiammelle di candele accese, scintillanti, tremule nell’oscurità, e poi immagino l’ululato del vento, e nel silenzio della stanza sento dei
passi, passi che si avvicinano minacciosi, che vengono a soffiare su di me e a ridurre la mia vita a un refolo di fumo grigio. Mi dissolverò nell’aria e nella notte. Ci spegneranno tutti, uno a uno, finché non rimarrà altro che la loro luce, e solo quella vedranno."


Quando ho iniziato a leggere questo romanzo, dopo qualche pagina ho capito subito che mi trovavo davanti ad un bellissimo libro, lo stile diretto dell'autrice, a tratti malinconico e struggente trasporta immediatamente il lettore nella vecchia Islanda, con i suoi paesaggi naturali selvaggi, il freddo che ti gela le ossa e le superstizioni della gente, che facilmente etichettavano gli altri, proprio come accade ad Agnes.
Lei è un personaggio molto interessante, ben tratteggiato ma che mantiene allo stesso tempo un certo alone di mistero; Agnes è una donna che dalla vita non ha avuto nulla se non la sua spiccata intelligenza, che ai tempi in cui viveva non ha fatto altro che svantaggiarla e renderla troppo diversa agli occhi delle persone. 
Abbandonata dai genitori da bambina e diventata troppo presto nomade nella terra selvaggia Islandese, Agnes trova un po' di felicità solo quando conosce Natan, l'uomo misterioso che tutti temono al villaggio, l'uomo che si dice sia uno stregone e con il quale Agnes sente un'immediata empatia, tanto da spingerla ad andare a lavorare per lui...
Questo sarà l'inizio di un altro incubo per la donna, incubo che la vedrà prigioniera di un uomo che le ha fatto credere di amarla, ma che in realtà è sempre e solo stato capace di amare sè stesso.

E' impossibile non provare compassione per Agnes, specialmente man mano che si conosce la sua storia, Agnes è solo una vittima e fino alla fine sconta una colpa che non è sua.
Ho trovato estremamente interessante il rapporto che inevitabilmente la donna sviluppa con la famiglia che la tiene in custodia: inizialmente diffidenti e prevenuti nei confronti di Agnes, col passare del tempo e conoscendola per la donna che è davvero e non per l'etichetta che gli altri le hanno imputato, non riescono a non affezionarsi a lei e a crederle, a credere che Agnes non è un'assassina...
Il rapporto che ha con questa famiglia e con il Reverendo Toti, il suo confessore, è l'unica cosa che rincuora Agnes durante i suoi ultimi giorni che la condurranno verso la fine della sua triste e sofferta vita.
Questo romanzo è di una bellezza struggente!  La meravigliosa scrittura, la magica ambientazione e i personaggi fanno di questo libro una delle migliori letture degli ultimi mesi, quindi non posso far altro che consigliarvelo!

"Non è giusto. La gente sostiene di conoscerti per le cose che hai fatto, e non perchè si è seduta ad ascoltare la tua versione dei fatti. Per quanto tu provi a vivere una vita retta, se in questa valle compi un passo falso, non sarà mai dimenticato. Non importa se hai agito per il bene. Non importa se dentro di te una voce sussurra “Non sono come dite!”. E’ l’opinione degli altri che determina chi sei."
Baci...

[Segnalazione] Un sicario alla corte dei Gonzaga di Tiziana Silvestrin

Il suo primo impulso era stato quello di lasciare l’incarico presso i Gonzaga, ma aveva pensato a quella giovane innocente morta al posto del duca e al luogotenente e ai suoi uomini prigionieri nella fortezza. Aveva  stretto tra le mani lo zaffiro, non poteva permettere che un assassino restasse impunito”. 

Un sicario alla corte dei Gonzaga
Collana CATRAME
Genere giallo storico
Pagine 320 Prezzo € 14,50
Mantova 1588. Un efferato sicario  si muove sicuro all’interno di palazzo Ducale. Agisce nell’ombra e attenta più volte alla vita del duca Vincenzo Gonzaga, ma al suo posto muoiono degli innocenti. Chi può volere la sua morte e perchè? Forse un antico nemico dei Gonzaga deciso a chiudere un conto in sospeso? O qualcuno determinato a far desistere il duca dal prendere parte alla crociata contro i turchi? Intano a Costantinopoli nell’harem del sultano la splendida favorita, con la complicità della giovane Neda, trama contro il sultano stesso.Solo il coraggio e l’acume di Biagio dell’Orso possono arrivare alla verità e trovare il mandante del sicario. Ma l’affascinante capitano di giustizia, in balia di un  passato tornato a tormentarlo e oramai stanco dell’arroganza dei potenti e del mondo crudele della corte, è diviso tra il senso del dovere e il desiderio di lasciare l’incarico presso i Gonzaga. Messo a capo della sicurezza del duca, viaggia con lui  tra le corti di Venezia, Praga e Vienna, tra alchimisti, maghi e impostori  e con il sicario sempre in agguato,  mentre la  sua relazione con la bella veneziana Rosa è messa a dura prova. E ciò che all’inizio era solo un sospetto diventa un incubo.

Tiziana Silvestrin vive e lavora a Mantova. Entrata a far parte di una compagnia di teatro amatoriale, inizia a scrivere commedie. Alla passione per la recitazione e per la lettura si aggiunge la curiosità per l’arte e la storia. Quando vince un premio con un racconto le viene il sospetto che forse può mettere a frutto le sue ricerche per scrivere gialli storici. Da un mix di creatività, immaginazione, storia, personaggi reali e non è nato il suo primo romanzo “I leoni d’Europa” (2009) e da lì i personaggi, in particolare il capitano di Giustizia Biagio dell’Orso, appassionando i lettori, hanno continuato a vivere nel secondo episodio della serie “Le righe nere della vendetta”(2011), entrambi pubblicati da Scrittura & Scritture

[Segnalazione] Città Senza Eroi di Roberto Gerilli e Giacomo Bernini

Elfi malavitosi. Uomini divorati dall'odio. Sacerdoti stravaganti. Maghi mercenari. E un’assassina coi tacchi a spillo. Non sono eroi. Sono pedine. Potrebbero salvare la Città. O distruggerla. 

Buongiorno,è disponibile in libreria e nei principali store online Città senza eroi, esordio nella narrativa fantastica di Roberto Gerilli e Giacomo Bernini, pubblicato da Ute Libri. A metà strada tra fantasy e pulp, Città senza eroi è una storia ricca di humor e di azione, i cui indimenticabili protagonisti sono costantemente a un passo dalla salvezza della Città o dalla sua totale distruzione. A seguire la sinossi e la biografia degli autori. In allegato la cover realizzata da Petra Zari sulla base dell'illustrazione originale di Claudia Cocci. Altre illustrazioni originali di Claudia Cocci e di Sara Ingignoli sono presenti all'interno del romanzo.

#CittàSenzaEroi
Editore: UTE Libri Dal 15 Ottobre 2014Pagine: 316 Prezzo: 15€
Il sito ufficiale
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#CittàSenzaEroi
ra gli sterili confini delle Wasteland, le fatiscenti baracche della periferia e i futuristici grattacieli del centro, si intersecano le insidiose vicende di esseri umani ed esseri fantastici costretti a condividere le loro vane esistenze in una Città dilaniata dall’odio e dal razzismo.Gli Uomini, favoriti dalla Legge, abusano della tecnologia per dominare gli altri esseri che, relegati nei bassifondi, sono marchiati come Inumani e perseguono, a loro volta, i più spregevoli scopi fomentando un clima di violenza e paura. Armi, poteri extrasensoriali e ogni sorta di magia sono benvenuti e accettati laddove le speranze lasciano il posto alla più cupa rappresentanza della morte, perché in un luogo dominato dalle Leggi, sembra non esserci spazio per alcuna moralità. In questa polveriera sociale si sviluppano le vicende di molti personaggi, per altrettante storie, intrecciate in una trama eterogenea di volti, fatti, pensieri ed emozioni. Città senza eroi è un intreccio di storie ma, soprattutto, una fusione di generi letterari: fantascienza, fantasy, thriller e pulp, in un condensato di azione e sarcasmo che coinvolge, diverte e appassiona. Una storia priva di stereotipi e priva di eroi.

Roberto Gerilli, nato ad Ancona nel 1980, laureato in Ingegneria Elettronica, vive da sempre a Falconara Marittima. Appassionato di letteratura, cinema e serie tv,  è membro dello staff di Speechless Magazine e Diario di Pensieri Persi. Ha pubblicato diversi  racconti in varie antologie cartacee e digitali.

Giacomo Bernini, nato a Venezia nel 1983, laureato in Ingegneria Informatica, oggi lavora a Falconara Marittima. È stato premiato in alcuni concorsi per racconti di genere fantastico. Nel 2013 ha vinto il concorso Chrysalide  Emozioni in Metamorfosi – sezione Urban Fantasy, indetto dalla Mondadori.

21 ottobre 2014

[Recensione] Il libro delle verità nascoste di Amy Gail Hansen

Buon Pomeriggio cari Lettori!
Sono sparita, di nuovo,perdonatemi!
Comunque, oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha piacevolmente sorpreso...


Ruby vuole solo dimenticare. Vuole solo cancellare l’ultimo anno al Tarble College e nascondere nel profondo quel segreto che non ha confessato a nessuno. Eppure, quando crede che il peggio sia alle spalle si ritrova tra le mani il libro da cui tutto è cominciato. Il libro che custodisce le ombre del suo passato. È all’interno di una valigia: il bagaglio di Beth, una compagna di college che da pochi giorni è scomparsa. Ruby non poteva immaginare che “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf riuscisse ancora a toccare le note più recondite della sua anima. A riportarla faccia a faccia con le sue paure. Ma lei è l’unica a conoscere il suo fascino oscuro. Tra quelle pagine ha visto crescere un’ossessione per le scrittrici suicide, donne fragili che si sono abbandonate al gesto più estremo. Un’ossessione che giorno dopo giorno l’ha avvicinata sempre più a Mark, il suo professore di letteratura. Eppure Ruby non può lasciare che quest’incubo si impadronisca di nuovo di lei, proprio ora che Beth è sparita. Deve cercarla. La ragazza sa che c’è solo un luogo che racchiude tutte le risposte. L’ultimo posto in cui vorrebbe tornare: Tarble, la sua università. Lì dove ha imparato che ciò che conta è essere i migliori, a qualunque prezzo. Lì dove misteriosi tentativi di suicidio le parlano di un destino a cui è difficile sfuggire. Lì dove, nel silenzio degli antichi e bui corridoi, ogni traccia riconduce a quel libro su cui c’è ancora molto da svelare. Perché dietro un animo fragile può celarsi un grande coraggio…


"Il libro delle verità nascoste" è uno di quei romanzi che non ti aspetti, ma che lentamente ti conducono nel cuore della storia, dalla quale difficilmente riuscirete ad allontanarvi fin quando non conoscerete l'inaspettata verità...
Ruby è una giovane donna dal carattere particolare, che per mantenersi scrive necrologi per il giornale locale; traumatizzata da eventi che l'hanno sconvolta durante il suo ultimo anno al Tarble College, una prestigiosa università per sole signorine, cerca a tutti i costi di dimenticare, dimenticare gli sbagli e gli eventi che le hanno impedito di laurearsi e che l'hanno costretta a scappare lontano da quel posto.
Un giorno il Tarble torna a bussare alla sua porta, con le sembianze di una valigia, la valigia di Beth, sua ex compagna di corso, sparita da alcune settimane.
All'interno della valigia, quasi come una persecuzione, "Una stanza tutta per sè", il libro che ha segnato il suo percorso, il romanzo divenuto un'ossessione pericolosa.
Mettendo da parte la paura e il timore, Ruby torna a Tarble per cercare Beth, non sapendo che è finita tra le reti di un gioco che potrebbe riportare a galla vecchie e dolorose memorie...

Questo romanzo è un crescendo, man mano che si procede nella lettura diventa sempre più avvincente ed è difficile smettere di leggere!
La storia narrata potrebbe sembrare banale, ma in realtà la trama è un bel mix di narrativa, giallo e thriller psicologico, che cattura completamente il lettore e rende la lettura molto intrigante.
Mi è piaciuta molto la protagonista, Ruby, che con le sue paure, i suoi timori, il senso di colpa che la attanaglia, riesce però a subire un'evoluzione interessante nel corso del romanzo; è un personaggio delicato, fragile all'apparenza, che nasconde invece una grande forza, di cui neanche lei è a conoscenza.
L'ambientazione all'interno del college è molto bella e i vari spunti letterari sono estremamente interessanti, specialmente quelli dedicati alla Woolf, che insieme al suo libro e ad altre scrittrici dell'epoca diventa quasi una seconda protagonista!
La parte mistery della trama è stata ben inserita all'interno del contesto generale e, sopratutto verso la fine del romanzo, assume sempre più importanza fino ad arrivare ad un finale ben scritto e inaspettato!
In conclusione "Il libro delle verità nascoste" è un romanzo che vi consiglio di leggere,insieme al libro che è un po' la colonna portante di tutto il romanzo: "Una stanza tutta per sè", un saggio ricco di spunti riflessivi che sono sicura apprezzerete!

Dicono che il tempo cura tutte le ferite,ma io la penso diversamente. Sembra soltanto che renda le cicatrici più profonde...

Baci...