Letture dal Passato: I Miserabili di Victor Hugo

Anche questa settimana siamo arrivati al post conclusivo di "Letture dal Passato"...













Victor-Marie Hugo ,nato a Besancon il 26 Febbraio 1802, è stato un poeta, drammaturgo, saggista, scrittore, aforista, artista visivo, statista e attivista per i diritti umani francese, considerato il padre del Romanticismo in Francia. 
I suoi scritti giunsero a ricoprire tutti i generi letterari, dalla poesia lirica al dramma, dalla satira politica al romanzo storico e sociale, suscitando consensi in tutta Europa.
Il 12 ottobre del 1822 sposa, nella chiesa di Saint-Sulpice di Parigi, Adèle Foucher, una sua amica d'infanzia; nasceranno cinque figli
La scoperta, dopo qualche anno, del tradimento della moglie con l'amico di famiglia Sainte-Beuve lo porterà a condurre una vita di libertinaggio; sua amante per circa cinquant'anni sarà Juliette Drouet, attrice teatrale conosciuta durante le prove di Lucrezia Borgia, nel 1833. 
A, causa delle sue posizioni politiche, dopo il 2 dicembre 1851, Hugo deve lasciare la Francia e  partire per l'esilio.
Il suo rientro in patria avviene il 5 settembre 1870, dopo la caduta di Napoleone III e l'instaurazione della Terza Repubblica francese: Hugo è accolto da una folla acclamante ed entusiastica e la sua casa diventa nuovamente luogo di incontro tra letterati; fino alla sua morte rimarrà nume tutelare della repubblica restaurata.
Nel 1878 è colpito da congestione cerebrale. Muore il 22 maggio 1885, e la sua salma viene esposta per una notte sotto l'Arco di Trionfo e vegliata da dodici poeti.
La sua tomba si trova al Pantheon di Parigi, accanto a quella degli altri due grandi scrittori francesi del XIX secolo, Alexandre Dumas ed Émile Zola.

I miserabili (Les Misérables) è un romanzo di Victor Hugo pubblicato nel 1862. Opera colossale, è considerato uno dei romanzi cardine del XIX secolo europeo, fra i più popolari e letti della sua epoca.
Narra le vicende di vari personaggi nella Parigi post Restaurazione, in un arco di tempo di circa 20 anni . I suoi personaggi appartengono agli strati più bassi della società, i cosiddetti "miserabili": persone cadute in miseria, ex forzati, prostitute, monelli di strada, studenti in povertà. È una storia di cadute e di risalite, di peccati e di redenzione. 
Hugo racconta a 360° i suoi personaggi e aggiunge al racconto capitoli di grande rilevanza storica che permettono al lettore di collocare i personaggi in un determinato contesto storico-sociale.
Il romanzo è suddiviso in cinque parti, o "tomi", a loro volta suddivisi in più libri e ancora in capitoli. In essi, oltre ovviamente al dipanarsi delle vicende narrate, trovano posto delle ampie digressioni di carattere storico, sociale, filosofico o semplicemente lirico, che vanno a costituire una grande panoramica delle idee e delle opinioni dell'autore su un'ampia varietà di temi, dai più pratici come quelli politici e sociali, alle meditazioni sull'animo umano e sull'amore.
Citazioni:
"...non vi sono né cattive erbe né cattivi uomini: vi sono soltanto cattivi coltivatori..."
"La liberazione non è la libertà; si esce dal carcere, ma non dalla condanna."
"Il riso è il sole, che scaccia l'inverno dal volto umano."
"...l'unico pericolo sociale è l'ignoranza."

E la prossima settimana...

Baci...
Ilaria



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