Recensione: Lilium di Mariapia Messina

Buonasera, oggi qui da noi ha piovuto praticamente tutto il giorno...
Questa sera una nuova Recensione...

Trama:
Nel linguaggio dei fiori il lilium significa purezza. Il fresco vento estivo degli anni più dolci lascia presto il posto al vento più freddo e tagliente della realtà. Dall’alto di una torre ricoperta di canditi fiori una ragazza guardava le bianche nuvole e sperava di riuscire a toccare finalmente la soffice terra. Di lei Sara scrive e scrive perché forse quello è l’unico modo per cancellare il suo tormento, il suo amore segreto, suo fratello. Ma anche un candido fiore appassisce se viene immerso in un’acqua torbida e presto muore. E muore tutto, ne più gioia ne speranza abitano le stanze sempre silenziose di una bella casa. E se per troppo tempo si indossa una maschera questa si consumerà e si infrangerà. Solo quando resterai completamente indifeso davanti a quella realtà ti renderai conto di quanto sia inutile cercare di scappare da li, eppure ci provi. Ci provi perché preferisci cadere e farti male piuttosto che lasciarti morire senza almeno provare.

La mia opinione:
Lilium è un libro particolare, la protagonista è Sara, una ragazza all'apparenza normale  e felice, ma che in realtà nasconde un segreto che la turba...
Sara è innamorata di Emanuele, e fin qui non ci sarebbe alcun problema, se non fosse che Emanuele è suo fratello.
Sara sa che quello che prova non è un sentimento giusto e tenta in tutti i modi di reprimerlo,invano...
Il libro è scorrevole, breve,e ci troviamo presto a leggere di un finale che non ci si aspetterebbe e che lascia una sensazione amara...
Ho apprezzato il libro, mi sono piaciuti i momenti di riflessione di Sara, ma devo dire che sono presenti molti refusi, che un pò guastano la lettura...
In definitiva una lettura carina che piacerà a tutti coloro che amano le storie d'amore struggenti e impossibili!

Votazione:
3 Foglie

Baci...
Ilaria

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