[Recensione] Le mie cene con Edward di Isabel Vincent


Buona Domenica miei cari #FeniLettori! Il Natale si avvicina e io sono in fibrillazione anche se son chiusa dentro casa. In questi giorni approfittando del freddo ho finito questo meraviglioso libro. Ben sapete quanto io ami i libri magici e questo libro è proprio uno di quelli.

Le mie cene con Edward racchiude in sè un bagaglio di emozioni e sensazioni che nemmeno a parole può descriversi. L'accogliente salotto di Edward diventa una calda coperta invernale dove lenire le ferite e ritrovarsi attraverso le sue delizie culinarie in quel benessere che fin da troppo tempo si è perso ma andiamo con ordine.

La storia è quella di Isabel ex giornalista che si ritrova sola, infelice e con un matrimonio travagliato. Valerie la sua amica le propone di andare a casa di suo padre per fargli compagnia. Isabel in un primo tempo è restia ad andare ma appena incontra Edward, ne rimane incantata. Edward usa la cucina come cura per i problemi, il sapore di ogni singolo alimento come medicina a ogni male, e proprio nella sua cucina Isabel ritrova la fiducia che aveva perso...
Un libro davvero bello, semplice ma dalle descrizioni maestose. La scrittura sembra volare e ogni singola parola, sembra essere cucinata con tale maestria da assaporarne l'essenza. Le pietanze che vengono descritte ti fanno amare la cucina e quella magia che si crea quando c'è amore e passione. La vita che si rinnova con il palato, la voglia di essere diversi e rinascere con i sentimenti del gusto.

Intriso in tutto questo vengono descritte le vite di Edward e Isabel in parallelo, due vite in due epoche diverse e complicate, due situazioni contrastanti  che si incespicano e si inseguono in vari luoghi. Il luogo che ho ammirato di più è stato Roosevelt Island, dove viene raccontata la storia di quest'isola che all'epoca si chiamava Blackwell's Island e su essa si contavano più di una dozzina di prigioni, un ospedale per i malati di vaiolo, degli ospizi per i poveri e un istituto per ragazze "ribelli".

A ogni inizio capitolo vi sono inoltre dei piccoli menù che accompagneranno tutto il capitolo, per renderlo ancora più delizioso e intriso di aromi.

Un romanzo dolce, sensibile e melanconico, come quei piccoli fiochi di neve che cadono leggeri in una fredda notte di Dicembre.     


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