Balzac, Flaubert, Zola, Maupassant e il dono di saper immaginare la realtà

Buona giornata cari Lettori! Oggi parliamo di un libro diverso dal solito, si tratta di un saggio che ci racconta dei padri letterari della letteratura moderna.

I narratori della modernità è un saggio sulla letteratura, in particolare sulla nascita della letteratura moderna ad opera di alcuni dei più grandi autori di lingua francese oggi conosciuti e apprezzati. Partendo da quello che viene considerato il padre di quel nuovo tipo di letteratura che si concentra sulla borghesia, Balzac, passando per Flaubert che con la sua indimenticabile Madame Bovary segnò un'epoca, arrivando a Zola, narratore per eccellenza della nuova Francia moderna, per finire con Maupassant, autore che con il suo stile seppe anticipare i tempi.

L'autrice, esaminando uno per uno questi autori, il loro stile e le loro opere più significative e famose, ci conduce in un viaggio che ci porta alla scoperta di particolari inediti sia sugli autori che sul genere letterario di cui divennero eccellenze.

Gabriella Maldini ha uno stile molto elegante e ricercato ma mai noioso nè esageratamente didascalico. Pur trattandosi di un saggio, il testo si lascia leggere molto piacevolmente e riesce a non annoiare il lettore ma piuttosto a trascinarlo in un viaggio nella letteratura francese.

Devo dire che ho apprezzato molto questo saggio, l'ho trovato interessante e sopratutto  non banale. Mi è piaciuto molto la chiave di lettura dell'autrice e il modo in cui è riuscita ad esaminare i vari autori. Non a caso il saggio si intitola "I narratori della modernità"; Balzac, Flaubert, Zola e Maupassant riuscirono ad anticipare i tempi creando un nuovo genere letterario che sarebbe presto diventato quella che noi conosciamo oggi come letteratura moderna.

Se amate la letteratura, i classici e i grandi autori francesi, il saggio di Gabriella riuscirà a catturarvi permettendovi di scoprire i retroscena di questo strumento così affascinante e meraviglioso che è la letteratura. Buona lettura!

"...ha saputo raccontare il caos e ha saputo ricomporlo, grazie a quello strumento misterioso e potentissimo che è la letteratura."

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