Gli Apache e il perché della morte

La tradizione narrativa degli Indiani d'America è senz'altro tra le più accattivanti e suggestive. In particolare, il patrimonio mitologico degli Apache, popolo nativo il cui nome è molto probabilmente traducibile con "i nemici", da sempre cattura il nostro immaginario.

Gli Apache erano un popolo indomito e bellicoso. Si opposero fino alla fine all'espansione dei bianchi nel West. Annoverano capi leggendari tra cui Geronimo.

Oggi attingiamo dalla loro fitta e complessa cosmogonia, legata alle storie sull'origine del mondo, e vi raccontiamo del "perché della morte".

Il racconto (Apache White Mountain) è molto breve, ma intriso di un innegabile fascino in cui si coglie l'ineluttabilità di un trascorrere del tempo che, nel ritmo del giorno e della notte, dispensa vita e soprattutto, morte.

Tutto cominciò, come viene raccontato, con un'accesa discussione tra il Sole e l'Oscurità: ognuno dei due diceva di essere potente quanto l'altro.

A un certo punto il Sole disse: "Da oggi in poi, ogni sera al tramonto, porterò con me delle persone nel regno dei morti ed esse scenderanno giù con me". Allora l'Oscurità rispose: Anch'io farò lo stesso a casa mia: all'alba, quando il buio se ne va, ci sarà sempre qualcuno che verrà via con me." [Quando il Coyote parlava alla Luna Miti e Leggende degli Apache, Oscar Mondadori, 2000]

In questo modo si spiegavano dunque, come in ogni momento del giorno e della notte, sulla Terra, in qualche luogo c'era qualcuno che moriva.

Gli Apache erano suddivisi in numerosi gruppi alleati tra loro. Suggestivo a tal proposito è anche il racconto dell'origine della morte secondo gli Apache Jicarilla. Ve ne proponiamo una piccola parte, significativa, dallo stesso testo: "La morte arrivò a causa del Corvo. [...] Il Corvo capisce quando qualche essere muore, anche a grande distanza: se un serpente o un cavallo sono morti, anche dall'altra parte di una montagna, il Corvo lo sa e ne è felice. Anche la Cornacchia è fatta allo stesso modo. La gente ha una gran paura di questi due uccelli, ed è spaventata perfino dalle ombre che essi proiettano sulla Terra quando volano. Se l'ombra di uno di essi ti sfiora, significa che anche tu sei destinato a morire."

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