Sotto questa vastità dimentico il mio io.

Buona giornata cari Lettori! Oggi parliamo di una delle ultime uscite targate Edizioni E\O, un romanzo davvero molto particolare.

La cacciatrice è un romanzo molto particolare che racconta una storia ambientata nella gelida Alaska. Tracy Petrikoff è una giovane donna che vive insieme al padre e al fratello in una zona abbastanza isolata del territorio dell'Alaska. Suo padre è sempre stato un musher, cioè un conducente e allenatore di cani da slitta. Il padre le ha trasmesso la passione per le gare su slitta e Tracy è pronta a partecipare per la prima volta all'Iditarod, la grande gara organizzata annualmente.

Ma Tracy ha perso sua madre e da allora nulla più è stato lo stesso. Il padre si è lasciato andare abbandonando la sua carriera di musher, il fratello si è chiuso sempre più in sè stesso e Tracy ha lasciato libero il suo animo ribelle cacciandosi più volte nei guai. Quando un misterioso uomo la attacca mentre caccia nei boschi, Tracy si ritrova coinvolta in una serie di situazioni che potrebbero mettere in pericolo sia lei che la sua famiglia.

Ho letto questo romanzo lasciandomi catturare dalle gelide atmosfere invernali dell'Alaska e da una storia fuori dal comune e davvero molto particolare. Lo stile dell'autrice è semplice e lineare ma allo stesso tempo molto evocativo. L'ambientazione è sicuramente uno dei punti di forza di questo romanzo, l'Alaska viene descritta come un vero personaggio e leggendo sembra quasi di essere lì.

I personaggi sono ben caratterizzati e hanno delle sfumature molto particolari. Tracy, la protagonista del racconto, è uno di quei personaggi che o si ama o si odia. In realtà io non sono riuscita ad apprezzarla appieno perchè non ho ben compreso alcuni suoi atteggiamenti. Quello che invece ho trovato estremamente interessante è il modo in cui l'autrice ha saputo cambiare improvvisamente le carte in tavola trasformando quello che sembrava un thriller in una storia in bilico tra il fantasy e l'horror. 

Le tinte del romanzo si fanno sempre più cupe con il proseguire del racconto. Man mano che il pericolo si avvicina, noi lo sentiamo. Come Tracy, ci rendiamo conto che qualcosa sta per accadere. Ma, quando accade, non è nulla di quello che ci aspettavamo. Il finale lascia molte possibilità in sospeso, ma nonostante ciò l'ho apprezzato.

Le scene di caccia, l'ambientazione e un twist della trama inaspettato sono gli elementi che ho maggiormente apprezzato di questa storia. Il romanzo della Bradbury è anche un inno alla bellezza della natura selvaggia, una bellezza che ci fa sentire piccoli e insignificanti. Buona lettura!

"Sotto questa vastità dimentico il mio io. La mia umanità scivola via e non sono più me stesso, ma un animale come tutti gli altri, sotto un cielo antico e indifferente."



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