Un giallo che scava nell'animo...

Torino, 24 Giugno sono in corso i festeggiamenti per il Santo Patrono.
Augusto Labrocca, cieco senza tetto, ex avvocato e sostenitore dell’estrema sinistra è stato incaricato, in cambio di una bottiglia di vino e di 50,00€, di fare una soffiata alla polizia. Due ragazzi, studenti universitari sono stati sgozzati.

Intanto il commissario Pietro Dellavita è immerso nei suoi pensieri, deciso a cambiare vita… a lasciare sua moglie Carmen, per altro, tutto questo lo allontana dalla  realtà.

L’ispettore Tavoletti è costretto cosi ad essere il primo ad intervenire sul caso. Nessuno immagina che quelli sono solo i primi due omicidi di una lunga serie. Individuare il movente è sempre più complicato, la pista religiosa e quella della droga diventano le più accreditate ma piano piano viene fuori anche un retroscena politico. Indagando bene però, qualcosa di più profondo accomuna questi omicidi. Mentre Tavoletti indaga, Dellavita cerca di rimettere insieme la sua vita.

Un romanzo noir in cui la storia si sviluppa su due fronti: da un lato analizza la vita di Dellavita cercando di risolverla e dall'altro la ricerca della soluzione alla serie di omicidi.

L’autore delinea in modo perfetto la psicologia dei personaggi, mettendone a nudo anche le brutture, facendo risaltare la parte più veritiera di ognuno di essi, un continuo ribellarsi contro il mondo e contro se stessi. Un giallo che non e solo tale, ma va oltre, scavando negli angoli più bui dell'animo umano.

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