Recensione: Tre camere e un corpo di charlaine harris

Dopo che il Club Real Murder si è sciolto, Aurora Teagarden ha deciso di aiutare la madre che possiede un’agenzia immobiliare.
La prima volta che accompagna dei clienti a visitare una casa, Aurora scopre nella camera matrimoniale il cadavere nudo di un’agente immobiliare concorrente. Poi il corpo di un altro agente viene trovato in un’altra casa in vendita, allora per Aurora e sua madre diventa chiaro che è in atto una sorta di guerra tra le agenzie immobiliari per screditare la concorrenza e assumere il controllo del territorio.
A questo si aggiunge l’angoscia di Aurora che viene aumentata dalla crescente attrazione da lei provata nei confronti del misterioso Martin Bartell, trasferito a Lawrencetown dalla propria ditta per riorganizzare la fabbrica locale.
La coraggiosa, affascinante Aurora si trova a dover scegliere fra il semplice, affidabile pastore della Chiesa episcopale con cui sta avendo una casta relazione, e Martin, un uomo in grado di sconvolgerle l’esistenza.
 
La nostra opinione
 
Dobbiamo dire che le avventure di Aurora (detta Roe) Teagarden ci piacciono proprio. È il secondo che leggiamo e anche questo ha registrato il nostro apprezzamento. Come per Il Mistero del teschio anche qui c’è un omicidio, anzi un doppio omicidio, con due donne (due agenti immobiliari) ritrovate morte in circostanze misteriose in abitazioni in vendita …
La prima legata a un letto, la seconda abbandonata in un angolo buio. In entrambi i casi, chiari segni di soffocamento.
Anche qui non si definisce chiaramente l’assassino (le ipotesi sono le più disparate!), fino all’intuizione finale di Aurora, che nel frattempo ha interrotto la sua ‘tiepida’ relazione con il pastore episcopale, per buttarsi a ‘capofitto’ nell’assurda quanto mai inarrestabile ‘attrazione fatale’ nei confronti dell’affascinante Martin.
A onor del vero, dobbiamo rilevare i diversi ‘fastidiosi’ refusi riscontrati e la un po’ troppa frettolosa archiviazione narrativa della precedente storia di Aurora, più l’apparizione improvvisa del personaggio di una vedova con figlia a seguito, che, si lascia intendere finirà con il pastore ma … per ora è rimasta lì. In sospeso?
Comunque sia, quattro foglie per questa nuova avvincente, divertente, accattivante e come sempre, coinvolgente nuova storia che unisce, mistero, romanticismo, ironia e piacevolezza in un unico e intrigante mix!!!
 
Un assaggio per i nostri lettori
La mia carriera di agente immobiliare fu breve e non ufficiale, ma tutt’altro che priva di eventi. Ebbe inizio nell’atrio della Eastern National Bank alle nove e trenta del mattino di un giorno lavorativo, con mia madre che dava un’occhiata al suo minuscolo quanto costoso orologio da polso.
- Non posso farcela - disse, con furia controllata. Secondo il suo modo di vedere, una persona che non riesce a gestire i propri appuntamenti non è efficiente, e scoprirsi in difetto da quel punto di vista era quasi intollerabile.

 

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