[Recensione] Incantesimo tra le righe di Jodi Picoult e Samantha Van Leer

Quattro Fenici
Incantesimo tra le righe è un romanzo affascinante. Ben scritto. Una favola senza tempo, ne misura.

La copertina è deliziosa, con sfumature violacee. Qui si nota la vera essenza della giovane ragazza, al contrario di quella originale ove la ragazza in copertina sembra più grande. La bacchetta magica che ha, mi piace, intuitiva e originale.

La storia è incantevole, di carta si potrebbe definire. Narra di Delilah una ragazza piuttosto solitaria che preferisce passare i pomeriggi in biblioteca, persa nei libri. Proprio uno di questi libri la porterà nella storia e nel sogno.

Rilassante, veloce e leggero si legge in una sola notte, come è successo a me. All'una ero ancora attaccata a esso e ho chiuso l'ultima pagina, sentendomi una bambina .

Il romanzo è stato scritto a più mani da una nota autrice e dalla figlia che ha avuto quest'idea carina e geniale. Lo scopo è tirare fuori il personaggio di un libro, innamorarsi, capire e riuscire a estrapolare i sentimenti, non confondere la realtà e il sogno ma tutto ciò sembra coinvolgere così emotivamente la protagonista, da farla sembrare pazza ma il tempo le darà ragione.

La scrittura è leggermente immatura ma la struttura di base si può ben denotare. Un piccolo appunto va anche alla Casa Ed. che ha lasciato alcuni piccoli refusi. Lo scorrere delle righe ti immerge sempre più nella storia, si suddivide fra storia vera e propria e realtà se così si può definire.

Chi di noi non ha sperato almeno una volta di estrarre dalle proprie favole, il bel principe azzurro? Chiunque credo!... perchè come diceva Ilaria, nella realtà non ce ne sono e allora questo libro ci prova davvero, ma non starò qui a svelarvi oltre.

Io lo consiglio perchè è una favola moderna, scorrevole e tranquilla. Può essere letta facilmente e in brevissimo tempo. Uno scritto da tenere ben conservato e leggere ai vostri figli o nipoti.

Una favola come non ne avevo , ormai, letto da tempo.Una giostra che ormai arruginita ci fa sognare, questo racconto mi ha fatta ritornare di nuovo bambina. Quella piccola bambina che ero e che credeva fermamente nei sogni e nelle fiabe, la realtà era solo un accessorio. BUONA LETTURA!!

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