Recensione: La luna blu di Massimo Bisotti

Buongiorno cari Lettori!
Oggi vi propongo una Recensione della nostra collaboratrice Maria Grazia...


Una notte, dopo una festa, Meg incontra George, e capisce subito che sta succedendo qualcosa di diverso dal solito: come se lui avesse aperto la porta di una stanza del suo cuore che era sempre rimasta chiusa. Tutto è talmente forte e bello che Meg impiega qualche giorno per rendersi conto dell’incredibile verità: George è con lei solo in sogno, lui stesso è il sogno, ma un sogno lucido, così vivido da diventare una seconda realtà. E in questa realtà lei vuole vivere, trascorrendo ormai tutta la giornata in attesa del momento in cui potrà addormentarsi e incontrare il suo amore. Ma non tutto è così semplice, e la visione, giorno dopo giorno e notte dopo notte, comincia a sfumare in qualcosa di meno chiaro, fino a quando Meg non s'imbatterà nella realtà: Demian Sinclair.


Massimo Bisotti è nato e vive a Roma, ha studiato lettere, suona il pianoforte ed è appassionato di psicologia. Dice di sé di aver iniziato a scrivere perché le sue parole rimarginassero le ferite e si chiudessero in cicatrici.

Un racconto onirico dove il sogno e la realtà si intrecciano fino a fondersi per poi distinguersi e confondersi. Non vi è dubbio che si tratta di un percorso riflessivo molto intenso, ma questa continua invadenza e incalzante riflessione appesantisce molto la narrazione.
La presenza dell’autore arriva a mettere in secondo piano i protagonisti … impigliando il lettore in continue, profonde e meravigliose riflessioni, per carità, che noi vedremmo però, più adatte a un diario dell’anima!!!
Vi riportiamo alcune tra le frasi che abbiamo preferito: “Non fidarsi è un modo comodo di vivere” – “Non ti amerò mai così tanto come quando ti lascerò andar via, mentre tutti i nomi delle cose riecheggeranno il tuo” 
“L’equilibrio è anche rischiare di perderlo per un compromesso di vita, di accettazione non forzata, di una combinazione a due che si apre a una scelta condivisa. L’equilibrio è anche l’aria che quando si vizia di presenza smette di essere fumo e diventa profumo” – “È più facile imparare a diventare eccelsi archivisti di sogni che promettenti scrittori di realtà, e sa perché? Perché i problemi al giorno d’oggi spaventano le piccole anime e così si sogna un amore in grande stile, ma ci si accontenta della superficie” – “Il paradosso di alcuni sentimenti è che tanto più sono assurdi, ingestibili, impossibili, arenati in crateri lontani, tanto più sono solidi nell’essenza del rimanere”.
Tre Fenici
Un assaggio per i nostri lettori
“Così, viaggiando nel tempo, nei giorni, conosci milioni di anime. Ci parli, sorridi, le guardi, di tanto in tanto ti fermi, ricambi gli sguardi. Poi però riprendi il tuo cammino. D'improvviso ne incontri una che stravolge il senso del tuo percorso per sempre, mobilita inevitabilmente le vecchie prospettive territoriali e oserei dire anche l'origine del tuo cielo, la direzione dei tuoi occhi. Dopodiché nulla sarà più maledettamente uguale. Mai più. E nel preciso istante in cui te ne accorgerai capirai perché da tutto il resto sei sempre andato via”.

Baci...

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