Spingi la sedia sull'orlo del precipizio e ti racconterò una storia...

Buona giornata cari lettori e buon inizio settimana! Sabato sono stata a "Più Libri più liberi", la fiera della piccola e media editoria di Roma. L'evento mi è piaciuto moltissimo e ho fatto anche degli acquisti molto interessanti, ma ve ne parlerò meglio in un post dedicato. Adesso passiamo alla recensione della mia ultima lettura.

La repubblica dell'immaginazione il terzo libro che leggo di Azar Nafisi e credo che sia in assoluto il mio preferito insieme a Leggere Lolita a Teheran. La Nafisi in questo libro prende in esame altri tre classici della letteratura esaminandone l'importanza a livello letterario e sociale, sopratutto li prende in esame alternandoli a eventi della sua vita, esperienze, amicizie e così via. Ancora una volta è proprio il potere dei libri a venir fuori, la magia della letteratura che unisce i lettori di tutto il mondo in un universo parallelo che l'autrice definisce "la Repubblica dell'immaginazione".

La Nafisi è una scrittrice fantastica, ha un modo di raccontare storie unico, credo che il termine adatto a definirla sia proprio cantastorie. Ha la capacità di trascinare completamente il lettore nei suoi libri; anche se stiamo parlando in effetti di critica letteraria e di saggistica, è impossibile annoiarsi leggendola. I suoi libri sono estremamente interessanti e ricchi di spunti che vi faranno venir voglia di leggere ogni libro di cui parla!

Credo che con questo libro abbia raggiunto un livello di maturità particolare, si parla sempre di libri belli, di libri che hanno il potere di cambiarti la vita, ma stavolta lo fa in un modo particolare. Stavolta parla diretta al cuore dei lettori di tutto il mondo, creando un universo parallelo che ci unisce tutti "da continente a continente, da epoca a epoca".

Il libro è diviso in quattro sezioni: la prima dedicata a Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain; la seconda a Babbitt di Sinclair Lewis; la terza a Il cuore è un cacciatore solitario di Carson McCullers e infine l'epilogo dedicato a James Baldwin.

Ogni sezione ha per protagonista il libro e lo scrittore di cui la Nafisi vuole parlarci, ogni sezione contiene anche numerose digressioni sulla vita privata dell'autrice, sul suo passato, sugli eventi che l'hanno portata a lasciare l'Iran e a scegliere l'America come nuova patria e così via.

La cosa più bella di questo libro però è l'immenso amore che la Nafisi ha per la cultura in generale e per la lettura in particolar modo, amore che traspare da ogni parola che scrive. Questa Repubblica dell'immaginazione, questo luogo magico di cui fanno parte i lettori di tutto il mondo è probabilmente una delle invenzioni letterarie più preziose di sempre.

E' preziosa perchè chiunque può essere cittadino di questo mondo, indipendentemente da razza, cultura o posizione sociale. Io sono una cittadina di questa repubblica così come potrebbe benissimo esserlo una donna iraniana, una ragazzina pakistana o un uomo d'affari cinese.

Forse è proprio questa l'emozione più bella che la Nafisi ci ha regalato attraverso i suoi libri: un senso di appartenenza a qualcosa di magico, il sentirsi parte di qualcosa che trascende i confini e ci permette di essere uniti. I libri ci forniscono una via di fuga quando la realtà diventa troppo dura da sopportare, l'immaginazione ci permette di fuggire dalle prigioni, fisiche e non, in cui veniamo rinchiusi. Queste sono cose che nessuno potrà mai toglierci.

Credo di non aver mai sottolineato un libro tanto come mi è capitato stavolta, alcuni passaggi sono di una bellezza sconvolgente, inoltre l'edizione Adelphi è arricchita da splendide illustrazioni. La Nafisi è una di quelle autrici che mi piacerebbe immensamente conoscere, mi piacerebbe sentirla parlare di libri, discutere con lei dei romanzi che ci hanno cambiato la vita. Questo libro fa parte della categoria dei libri indimenticabili, di quei libri che ogni tanto recuperiamo dagli scaffali e rileggiamo. Quindi fatevi un favore e leggete la Nafisi, sopratutto leggete questo libro ed entrate anche voi nella Repubblica dell'immaginazione! 

"Una terra senza frontiere e con poche restrizioni, che ho battezzato «Repubblica dell'immaginazione». Un mondo parallelo a quello reale, i cui abitanti non hanno bisogno di passaporto nè documenti. Gli unici requisiti per l'ingresso sono una mente aperta, un incessante desiderio di conoscere e un indefinibile bisogno di fuggire dall'ordinario."

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