Porte Misteriose!

Salve lettori. Da circa due mesi con il gruppo di lettura che frequento abbiamo intrapreso la lettura di libri avente come tema "la fuga". Questo è il primo libro del percorso.

"Saeed è timido e un po' goffo con le ragazze: cosí, per quanto sia attratto dalla sensuale e indipendente Nadia, ci metterà qualche giorno per trovare il coraggio di rivolgerle la parola. Ma la guerra che sta distruggendo la loro città, strada dopo strada, vita dopo vita, accelera il loro cauto avvicinarsi e, all'infiammarsi degli scontri, Nadia e Saeed si scopriranno innamorati. Quando tra posti di blocco, rastrellamenti, lanci di mortai, sparatorie, la morte appare l'unico orizzonte possibile, inizia a girare una strana voce: esistono delle porte misteriose che se attraversate, pagando e a rischio della vita, trasportano istantaneamente da un'altra parte. Inizia così il viaggio di Nadia e Saeed, il loro tentativo di sopravvivere in un mondo che li vuole morti, di restare umani in un tempo che li vuole ridurre a problema da risolvere, di restare uniti quando ogni cosa viene strappata via."

Questo è un libro abbastanza particolare.
Partendo dalla trama, possiamo dire che sembra avere delle lacune per quanto riguarda la credibilità.
Andando avanti con la lettura però ci accorgiamo che l'elemento della porta è solo un "dettaglio" aggiunto per mandare altri messaggi.

Comunque, prima di iniziare il discorso sulle porte è importante precisare i punti chiave del romanzo:

-La narrazione è fortemente impersonale, l'autore non lascia trasparire un solo rimando al suo punto di vista.

-Vi sono delle digressioni collegate alle porte che, però, non hanno alcun fine.
Durante la narrazione della vicenda dei due protagonisti vengono narrate vicende di persone che attraversano le porte in altre parti del mondo. Queste vicende, però, non hanno un finale.

-Niente viene approfondito; viene narrato solo l'essenziale. Anche le vicende dei due protagonisti non vengono approfondite più di tanto. E' come se tutti i fatti narrati debbano solo arrivare a un punto d'arrivo, senza perdersi nei dettagli.

Comunque, ritornando al discorso delle porte, possiamo dire che sono una specie di rimando originale all'argomento dell'emigrazione/immigrazione. Però, anche questo argomento, dopo metà libro circa, viene messa da parte.

Solitamente provo a cercare un punto chiave nel libro ma qui non ci sono riuscita, non perché sia scritto male o non sia interessante, anzi. E', però, un libro particolare dove, durante la lettura, nulla deve essere dato per scontato.

La mia prossima recensione sarà sul secondo libro incentrato sulla "fuga". Alla prossima settimana!

Commenti

  1. Wait a sec... non ho capito: manca il punto chiave nella storia? cioè non c'è un centro? :)

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    1. Non c'è un vero centro... è tutto un continuo fluire... ad esempio, all'inizio del libro vi sono rimandi alla guerra, poi all'immigrazione, poi alla fragilità dei rapporti umani per arrivare, poi, all'ironia del destino. direi che vi è un fine difficilmente collocabile; non si capisce cosa l'autore voglia comunicare con questo libro.

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  2. Sto cercando disperatamente di convincere i partecipanti del mio "club del libro" mensile a dare una possibilità a questo libro... fra l'altro senza sapere se potrebbe essere realmente nelle mie corde o meno! :P ma sembra così intrigante, anche se un po' criptico e dispersivo...

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    1. anche io ero, senza dubbio, restia nei confronti di questo libro. Sono sincera, ci ho messo un po' a leggerlo, nonostante sia un libro di neanche 150 pagine, perché non riusciva a prendermi. ero affascinata dalla struttura e dalla storia che era senza un filo conduttore purtroppo. mi è stato difficile leggerlo tutti i giorni. nel complesso è una bella lettura, mi è piaciuta, ma non rientrava propriamente nelle mie corde.

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