Il dono di Arianna di Marta Morazzoni

Buona giornata cari Lettori e buon inizio settimana! Passate queste feste cerchiamo di riprendere in  mano la nostra routine e ripartiamo con la recensione del primo libro letto in questo 2020 appena iniziato.

Il dono di Arianna è un romanzo di Marta Morazzoni, autrice e critica teatrale, che con questo romanzo si pone l'obiettivo di riscrivere parte dei miti greci più famosi rendendoli forse più vicini a noi, a quella che è la nostra quotidianità di essere umani che vivono nell'era del digitale.

Partendo da miti che conosciamo bene, l'autrice li ridefinisce, li reinventa in parte, permettendo ai personaggi di raccontare la loro storia in un modo completamente diverso. E così vediamo Teseo privo di memoria e accusato di un crimine contro un mostro che diventa prigioniero del labirinto e di sè stesso; conosciamo Arianna giovanissima, assistiamo alle vicissitudini del regno di Clitemnestra durante l'assenza del Re dei re; e poi incontriamo Elena e Paride, giovani e spavaldi al loro primo incontro dove, sotto gli occhi di Menelao, si consuma quello che sarà l'epilogo di una guerra infinita.

Ma protagonisti, oltre ai miti e ai personaggi che li abitano, sono anche i luoghi, le città dove i miti si sono svolti, o dove almeno pensiamo che si siano svolti. Tebe, oggi la comune Tiva, Creta, Mykonos, il Taigeto e tutti gli altri che hanno visto dei, semidei ed eroi nascere, vivere, compiere imprese e morire.

Questo libro mi attirava esattamente come il miele attira le api; la mitologia, sopratutto quella greca, è una delle mie grandi passioni, quindi è sempre un piacere rivivere, magari in chiave diversa, miti che già conosco a menadito. Il libro della Morazzoni è estremamente interessante, sia da un punto di vista prettamente stilistico, sia dal punto di vista della rivisitazione dei miti che ha realizzato.

Lo stile è piuttosto semplice, il romanzo scorre bene, ma allo stesso tempo ha un'impronta di eleganza, di forza, che lo rende incisivo e perfetto per i racconti che mette in scena. Ogni capitolo del libro è dedicato ad un diverso personaggio, di cui ci viene narrata una vicenda in particolare. Ma dimenticate tutto quello che pensavate di conoscere, perchè l'autrice prende i miti e li trasforma, li rende più reali forse, più vicini a noi, più umani. 

Le vicende vengono narrate in modo molto diverso da quello classico, i punti di vista cambiano, tutto cambia tranne il personaggio e il luogo. Ho apprezzato molto l'importanza che viene data all'ambientazione, il modo in cui l'autrice descrive città e regioni in cui i miti si sono svolti è molto evocativo. Anche se delle città mitiche di un tempo poco o nulla resta, leggendo si percepisce un sentore di grandezza, di epicità, che pervade quella terra che oggi ci sembra così spoglia.

Estremamente intrigante anche il continuo contrapporsi tra il mortale e l'immortale, tra gli esseri umani e gli dei che si limitano ad osservarli e a biasimarli per la loro continua ricerca dell'eterno che non gli appartiene. La nuova veste dei miti che ci propone Marta Morazzoni li rende apprezzabili anche per chi non li ama molto, ma sopratutto li rende ancora più vicini a chi li ama già moltissimo. Se la mitologia vi appassiona quanto appassiona me e la novità non vi spaventa, vi consiglio di leggere i racconti proposti in questo libro. Buona lettura!

"Talmente è diversa la materia di chi è eterno da quella corrotta dal tempo!"


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