Speciale Giornata della Memoria 2020

Buona giornata cari Lettori e buon inizio settimana! Oggi è la Giornata della Memoria, oggi ricordiamo le vittime della Shoah, le vite distrutte. Ricordiamo anche di cosa è stato capace l'essere umano nei confronti dei suoi simili. Il ricordo è uno dei pochi mezzi che abbiamo per impedire che una cosa del genere accada ancora.

L'anno scorso ho visitato il complesso di Auschwitz-Birkenau; nulla, nemmeno i tanti libri letti, mi aveva preparato. Visitare un campo di concentramento, per quanto doloroso, è forse il miglior modo per cercare di capire e ricordare. La nostra bravissima guida italiana ci ha fatto riflettere molto sul tema della memoria e su quello del ricordo.

E oggi vogliamo ricordare nel modo che ci risulta forse più semplice, voglio darvi qualche consiglio sulle letture da fare sul tema Shoah e Giornata della Memoria. Ho letto personalmente tutti i libri di cui parleremo, preferisco proporvi titoli che conosco e ho apprezzato piuttosto che novità. Ma iniziamo subito.

Partiamo dal libro che ho deciso di leggere quest'anno in occasione della Giornata della Memoria. Si tratta di L'inferno di Treblinka di Vasilij Grossman. E' un breve, brevissimo reportage che narra degli orrori di una delle fabbriche della morte naziste. Vasilij Grossman era corrispondente di guerra dell’Armata Rossa, questo reportage venne pubblicato nel 1944. Pur avendo letto di tutto sul nazismo e sulla Shoah, devo ammettere che queste sono le più terribili e dolorose pagine mai lette e scritte. Testimonianza assurda di un orrore che non aveva fine, un monito ai posteri. Non per stomaci e cuori deboli. 


Gli Scomparsi di Daniel Mendelsohn è invece un libro del tutto diverso, infatti è un'opera in bilico tra saggio e memoir. Mendelsohn racconta la storia della sua famiglia, o meglio la storia di parte della sua famiglia andata perduta durante la persecuzione nazista. E' la storia che racconta della vita e del destino di 6 ebrei su 6 milioni. Imperdibile e imprescindibile.



Passiamo a Liliana Segre che con il suo La memoria rende liberi ci racconta la sua storia, la storia di una bambina di 13 anni che scopre e vive gli orrori di Auschwitz. Liliana Segre è una delle più attive sopravvissute alla Shoah ancora in vita. Il suo lavoro ancora costante e la sua storia sono la dimostrazione che la memoria, il ricordo, sono il solo potere che abbiamo contro il pericolo che orrori simili si ripetano.



Proseguiamo con un saggio che ho letto qualche anno fa, Il cielo sopra l'inferno di Sarah Helm. Al centro del libro il campo di concentramento di Ravensbrück, l'unico lager nazista in cui venivano imprigionate solo donne. Penso sia uno dei libri più dolorosi sul tema, è crudo e molto diretto. Non c'è nulla di edulcorato, quindi anche in questo caso non è adatto ai più sensibili.

Se questo è un uomo di Primo Levi è un classico sul tema. Sfido chiunque di voi a non averlo già letto. Ma, se non lo avete fatto, allora questo potrebbe essere il momento giusto. Il libro racconta la storia dell'autore che fu prigioniero ad Auschwitz. Il racconto si concentra in modo particolare sulle privazioni, sulle umiliazioni subite e sugli orrori inflitti agli esseri umani dai loro simili. Lettura indispensabile.

Concludiamo con un'altra biografia, anche se sarebbe meglio definirlo un memoir. Si tratta di Per questo ho vissuto di Sami Modiano. Sami Modiano è uno dei pochi sopravvissuti italiani ad Auschwitz-Birkenau. L'ho sentito parlare per la prima volta durante una puntata di Ulisse in cui Alberto Angela parla della Shoah. Il titolo della puntata è "Viaggio senza ritorno" e, se non l'avete vista, ve la consiglio vivamente. In questo libro Sami Modiano ripercorre la sua storia con una delicatezza unica.

Questi sono i miei consigli per questa giornata. Ma la cosa davvero importante, forse l'unica che conta davvero, è mantenere vivo il ricordo. Perchè "quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo."




Commenti

  1. Ho letto se questo è un uomo e recentemente La memoria rende liberi, entrambi mi hanno fatto venire (giustamente) le lacrime agli occhi... tanto che leggerli in treno non è stato per nulla facile

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