La leggenda del Minotauro

Minotauro
E se vi dicessimo... Minotauro?

Con questa nuova uscita torniamo a compiere una veloce sortita nella mitologia greca e vi andiamo a raccontare la leggenda di questo mostro, dalle fattezze metà umane e metà taurine, frutto di una relazione scabrosa tra Pasifae, moglie del re di Creta, Minosse e un toro.
La vicenda, a dir poco singolare, fu il risultato di una tremenda vendetta divina. Secondo la versione più conosciuta fu Poseidone a punire in tal modo il re cretese, secondo altri si trattò invece della vendetta di Afrodite nei riguardi di Pasifae.
A noi piace la versione più diffusa. Che andiamo a raccontarvi. 
Gli dèi, è cosa risaputa, erano assai suscettibili, ma c'è da dire che la testa coronata cretese ci mise del suo.

Ma ecco i fatti.
Minosse ricevette in dono da Poseidone uno splendido toro bianco. Il patto prevedeva che l'animale venisse sacrificato al dio del mare.
Ora, secondo quanto narrato, Minosse rimase così colpito dalla bellezza del toro che commise l'errore tecnico di volerlo tenere per sé e utilizzarlo per la monta delle sue mandrie. Il mancato rispetto del patto provocò la conseguente ira di Poseidone e quindi la sua terribile vendetta. Prima di tutto trasformò il toro in una bestia feroce, quindi fece in modo che Pasifae se ne innamorasse. La donna perse la testa al punto da non desiderare altro che unirsi all'animale. Tormentata da questa insana e impossibile passione arrivò a confidarla a Dedalo, artista di corte, famoso per le sue opere architettoniche.
Pensa e ripensa Dedalo architettò quello che si rivelò il piano perfetto. Realizzò una giovenca in legno, cava all'interno, attraverso la quale avvenne il congiungimento tra la bellissima Pasifae e il possente toro bianco. Dall'unione dei due nacque questa singolare creatura per metà uomo (arti superiori e busto) e per metà toro (testa, coda, zoccoli e pelliccia): il Minotauro. 
Minosse gridò subito al tradimento! Si infuriò, convinse la moglie a rivelargli il terribile segreto, ma poi, resosi conto che l'insana passione di Pasifae, altro non era stata se non il frutto della vendetta di Poseidone (e dunque sua colpa... sua colpa... sua esclusiva colpa!) decise di ingoiare il boccone amaro e tenersi quella strana creatura. Onde evitare ulteriori problemi con il dio.

Ma come fare? 
Il Minotauro era particolarmente feroce e si nutriva di carne umana.
Allora Minosse fece costruire da Dedalo il labirinto di Cnosso, dove fece rinchiudere il mostro, in modo che nessuno potesse vederlo.
Il palazzo era un intricato susseguirsi di corridoi, camere, sale, finte porte, finti ingressi. Insomma, una volta entrati non vi era più possibilità di uscita.
Poi arrivò Teseo. Ma questa è un'altra storia. Che vi racconteremo.
Minotauro Leggenda
P.S. Il Minotauro lo ritroviamo anche nella Divina Commedia. Dante lo colloca a guardia del VII Cerchio dell'Inferno dove sono puniti i violenti e lo introduce all'inizio del Canto XII.
Potete vederlo nella splendida tavola di Gustave Doré in cui è raffigurato l'incontro di Dante e Virgilio con l'essere mostruoso. 

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