Il rapimento di Persefone

Oggi parliamo di mitologia greca. Scendiamo nell'Ade per raccontarvi il mito di Plutone e Persefone. In particolare, la "scena" del  rapimento, alla quale si mescola l'affascinante metamorfosi della ninfa Ciane [...]

Il dio degli Inferi regnava su un mondo sotterraneo pieno di castighi e tormenti, dove il dolore non trovava requie. Circondato da strane e deformi creature che lo consideravano il loro signore e gli obbedivano ciecamente, Plutone non aveva una sensibilità delicata, quanto piuttosto maniere brusche, non mostrando rispetto né per le creature né per gli eroi mortali. Arrivò infatti al punto di rapire Persefone, obbligandola a sposarsi con lui.
Ma andiamo con ordine. 
Il dio si era innamorato della fanciulla. All'inizio ne chiese la mano ai genitori - Giove, re dell'Olimpo, e Demetra, dea dei campi e dei raccolti abbondanti - per poterla condurre con sé nell'Ade. Giove acconsentì, Demetra invece si oppose. A questo punto Plutone si "vide costretto" a rapire la giovane.
Il rapimento di Persefone avvenne alla presenza delle sue amiche e compagne, giovani ninfe. Tra questa, una in particolare, Ciane, sfidò il dio degli inferi, cercando di dissuaderlo dal suo brutale comportamento. 

Altro testimone fu Eubulo il porcaio. Fu lui a raccontare a Demetra come si svolsero i fatti.
[...] Stava facendo pascolare la sua mandria di porci in un querceto, quando un rumore assordante richiamò la sua attenzione. Vide che la valle vicina, fino a poco prima, bellissima e verdeggiante, era divenuta improvvisamente grigia e scura. Inoltre, la terra si era aperta e un grande buco ingoiava con voracità tutto cio che si trovava intorno. Da quella profondità cavernosa emerse una schiera di neri destrieri agganciati a un carro condotto da un uomo dalla testa invisibile. Sul carro, trattenuta a forza da Plutone, c'era Persefone [...]
Ma facciamo un passo indietro. E torniamo al momento del rapimento. Mentre Plutone afferrava e trascinava con la forza la fanciulla, Ciane tentò di dissuadere il dio dal suo proposito.
Plutone, implacabile, la allontanò in modo brusco e come castigo per essersi opposta alla sua azione, la trasformò in una sorgente dalle acque limpide e cristalline (Ovidio ce ne parla nella sua opera "Le Metamorfosi"). Dopodiché, incitò il suo cavallo con vigore in modo così forte e assordante che entrambi precipitarono fino in fondo al mare aprendo un varco che li condusse al regno degli inferi. 

Affascinante, a tal proposito proposito, è la trasformazione di Ciane in acqua.
Tutto in lei divenne, lentamente, fluido, finché l'acqua prese il posto del suo stesso sangue nelle vene e del suo corpo non rimase altro che la fluidità dell'elemento.

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