Sisifo, la leggenda del saggio re di Corinto

Singolare, oltre che mitica, la leggenda che ruota intorno alla figura di Sisifo, il re saggio di Corinto.

Sisifo doveva caricarsi sulle spalle, ogni volta, un'enorme pietra e trasportarla fino alla cima di una montagna. Poco prima di raggiungere la meta, la pietra cadeva verso il basso e il re doveva riprendere di nuovo il cammino.

Astuzia e saggezza erano due delle sue doti principali. Il leggendario Sisifo riusciva a trovare una soluzione a tutto, grazie ai suoi furbi stratagemmi.

Diversi i miti che ruotano intorno alla sua figura. 

Uno, in particolare, racconta che Sisifo viveva vicino ad un tale Autolico, un tipo sveglio che si vantava della sua perspicacia e riteneva il furto e l'ingegno più validi di qualsiasi altra qualità.

In qualche occasione, Autolico rubò alcuni animali dalla capanna del re. Trascorso un altro poco di tempo, ripeté l'azione, portando via un'altra parte del gregge di Sisifo. In quell'occasione però, l'astuto sovrano aveva contrassegnato tutte le zampe dei suoi animali con la scritta Sono stato rubato da Autolico. Fu così che il re riuscì a dimostrare il furto che il suo vicino aveva compiuto a suo danno.

Autolico, da parte sua, rimase così colpito dalla sua astuzia che offrì a Sisifo un dono speciale: sua figlia. Quest'ultima, nel frattempo, era già stata promessa a Laerte [...]

Secondo un'altra versione, un giorno prima che la figlia di Autolico sposasse Laerte, Sisifo la sedusse. Da quell'unione nacque Odisseo, ossia Ulisse.

Ma quale colpa commise per essere condannato a trasportare continuamente sulla montagna l'enorme pietra?

Si racconta che una volta venne a sapere che i cittadini di Corinto stavano cercando una bella fanciulla chiamata Egina. Avendo pietà della profonda tristezza del padre nel non riuscire a trovarla, si ricordò di aver visto Giove portar via con la forza la ragazza, e ne informò la popolazione.

Scoperto dal saggio re di Corinto, Giove si infuriò e gettò Sisifo negli Inferi [...]

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