[Recensione] Noi siamo infinito. Ragazzo da parete di Chbosky Stephen

La nostra Collaboratrice esterna "Sara Gheed" alcuni giorni fa ci ha mandato una bella RECENSIONE e noi ve la postiamo. BUONA LETTURA.


Fra un tema su Kerouac e uno sul "Giovane Holden", tra una citazione da "L'attimo fuggente" e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L'ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore - per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici. Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all'azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno. Dotato di un'innata gentilezza d'animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.  


Inizi a leggere di Charlie e subito pensi alla classicità di un racconto basato sulla vita di uno studente un po' sfigato, alle prese con le superiori e relativi patemi d'animo.
Invece Charlie, non è solo il 'ragazzo da parete' (titolo originale dell'opera), ovvero colui che alle feste sta nell'angolo, contro il muro per non farsi notare da nessuno.
Dentro di sè racchiude un mondo che fatica ad esplorare, reprimendo le sue emozioni, sapendo che c'è un limite che gli impedisce di andare oltre. C'è un trauma che fatica a ricordare e che finchè non avrà superato, non avrà modo di essere libero e affrontare la sua vita per quella che è senza sentirsi costretto a compiacere gli altri.
Ma questo suo comportamento restrittivo nei confronti della sua personalità, non fa che peggiorare le situazioni in cui si trova, perchè per non rimanere solo, per sentirsi parte integrante di un gruppo, cercherà di mettere il bene altrui davanti ai suoi obiettivi e questo sarà controproducente.
Perchè Charlie nel frattempo ha conosciuto dei veri amici, Sam e Patrick, che lo amano per il Charlie che è e non per quello che vorrebbe essere. Così come Bill, il suo insegnante di letteratura, che capisce il potenziale racchiuso in Charlie e lo sprona, proponendogli letture che possano aiutare questo teenager nell'ardito compito di affrontarsi.
In questo romanzo di formazione, notiamo la maturazione di questo ragazzetto impaurito, con un bagaglio emotivo già troppo grande per la sua giovane età: la morte prematura della zia amata, la morte del suo migliore amico, l'inizio delle superiori, l'amore per Sam, l'incontro con le droghe e l'alcol.
Charlie parte a raccontare di sè attraverso delle lettere che scrive ad una persona che non conosce ma di cui ha sentito parlare a scuola e questo gli basta come motivo per intraprendere il suo lungo viaggio di confessioni, che termineranno con il ricordo nitido di ciò che l'ha ridotto in uno stato di 'coma emotivo', finchè non arriverà l'accettazione e la comprensione del dolore.
Il sapere andare oltre perchè comunque la vita va avanti.
Pagine intense, che scivolano via con una scrittura semplice e fluida, ma che scava dentro nell'animo, portando il lettore a immedesimarsi talmente tanto in Charlie, da provare un senso di sollievo al termine del romanzo, quando il nostro eroe avrà avuto modo di compiere il suo percorso e ritrovare se stesso. Lacrime assicurate. Di gioia.
Un piccolo gioiello da non farsi sfuggire.
Il libro è pieno di riferimenti a libri, pellicole, canzoni che inducono il lettore a ricercarne i titoli perchè la curiosità è incalzante e perchè in quel momento il lettore non è più se stesso, ma diventa Charlie.


Votazione:
Cinque Cuori
Da accompagnare con una tazza fumante di tè al limone.

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