[Segnalazione] Il piano del gatto di Sergio Cova

Anche se lontano, si vede bene l’interno del portavalori. Si vede il pianale lucido di metallo, le pareti blindate e lisce, le piccole aperture protette dalle grate. Si vede ogni cosa. Tranne il denaro. Quello non c’è.
Autore: Sergio Cova
Genere: Narrativa romanzo giallo
Pagine: 256 + 4 Prezzo: € 12,80
Uscita: Febbraio 2015
1977. Amerigo Mombelli, un piccolo malvivente soprannominato Gatto, sogna di rapinare un furgone portavalori della Banca d’Italia ed essere a capo di un gruppo criminale come quello nato da poco a Roma: la banda della Magliana. Ci sono tre ragazzi che frequentano il suo bar. Il Principe, il Monaco e il Rosso. Tutti hanno bisogno di soldi e il Gatto lo sa. Facendo leva sui loro problemi, li convince a far parte della squadra insieme agli ultimi due componenti: Valentino Cutuli e Veronica Oliva. Nonostante i dubbi del Monaco riguardo la mancanza di esperienza del Gatto, l’assalto al portavalori viene organizzato e messo in pratica in una giornata di luglio. Ognuno ha il proprio compito: il Rosso si fingerà un poliziotto e devierà il traffico su una via laterale, Veronica e il Principe simuleranno un incidente bloccando la strada principale e ai tre rimasti toccherà il compito di disarmare la guardia e rubare il denaro. Il piano del Gatto, così perfetto sulla carta, si rivela un disastro. La banda riesce a scappare con dodici miliardi di lire, ma i legami già deboli all’interno del gruppo si spezzano definitivamente. Nel capannone indicato come punto di ritrovo dopo la fuga, il Gatto tenta di convincere gli altri a reinvestire il denaro per altri colpi. Ma gli altri non ci stanno. Vogliono la loro parte e il Gatto tergiversa, con la scusa di aspettare il Principe l’unico che ancora non si è fatto vedere. E in quel momento arriva la polizia ad arrestarli.

1997. Dopo essere evaso dal carcere, il Monaco si è trasferito a Parigi. Ha tagliato i ponti con il passato e ha cercato di dimenticare ciò che è accaduto vent’anni prima. Nonostante abbia cambiato identità, viene rintracciato dall’avvocato del Principe il quale gli mostra una videoregistrazione dell’amico in cui, in punto di morte, giura di non avere preso i miliardi della rapina. Il Monaco torna così in Italia deciso a scoprire cosa ne è stato degli ex componenti della banda e soprattutto di cosa ne è stato del bottino. Viene aiutato da Adele, la figlia del Rosso, convinta che i soldi possano riavvicinare i genitori e da Veronica. Scopriranno che il Gatto, deceduto in prigione, aveva lasciato dei dipinti nei quali sembra esserci una pista sul luogo dove sono nascosti i soldi. Ma forse niente è così semplice e scontato come sembra. Il Monaco, abituato a non fidarsi di nessuno, dovrà capire per quale motivo l’avvocato di Mazzola l’ha convinto a tornare in città. E soprattutto dovrà capire chi sono i veri amici e a chi può davvero confidare le sue teorie.

Sergio Cova è nato a Varese nel 1978. Ha pubblicato due romanzi gialli, Tutti colpevoli (2011) e Una via d'uscita (2013). Il suo racconto Ventitré, vincitore del premio NebbiaGialla 2013, è stato pubblicato sul n. 3100 del Giallo Mondadori.

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