[Recensione] Una famiglia decaduta di Nikolaj Leskov



Buon pomeriggio cari Lettori! Oggi per la rubrica "Letture dal passato", parliamo di un altro bellissimo classico edito Fazi...

Una famiglia decaduta è considerato il romanzo che segna il vertice dell'opera di Leskov, autore considerato tra i migliori scrittori russi dell'800.
Questo romanzo fa parte di una trilogia, il primo volume racconta la storia della famiglia Protozanov e si concentra in particolar modo sulla figura di Varvara Nikanorovna, donna che dalla piccola nobiltà provinciale diviene principessa di una delle famiglie aristocratiche russe più antiche e in vista. A raccontare la sua storia in una sorta di cronaca è sua nipote Vera, che ripercorre il percorso della nonna dal 1812, anno in cui perse il marito in battaglia, al 1825.
La Principessa Varvara è una donna dalla spiccata intelligenza e buona d'animo, e sarà proprio questa sua grande bontà a scontrarsi con la buona società di San Pietroburgo, da Varvara fortemente disprezzata per la decadenza dei suoi costumi...

A proposito di Leskov è stato detto: "Capita sempre più di rado d'incontrare persone che sappiano raccontare qualcosa come si deve". Non posso che trovarmi d'accordo con quest'espressione, Leskov è un autore eccezionale e sono davvero felice che la Fazi abbia deciso di ripubblicarlo!



La storia, narrata sotto forma di cronaca, inizia con la morte del marito di Varvara Nikanorovna che lascia la moglie, i figli e l'immensa proprietà di famiglia. A questo punto Varvara decide di prendere in mano le redini della famiglia, pur essendo giovane decide di non risposarsi ma dedica il resto della sua vita alla famiglia, specialmente ai figli che desidera crescano, a differenza dei giovani nobili di Pietroburgo, con un tipo di mentalità diversa, più genuina. Costretta a trasferirsi a San Pietroburgo, Varvara si trova a diretto contatto con quella società che tanto disprezza, una società che sta perdendo tutti i valori e che si avvia verso una decadenza che coinvolgerà anche i Protozanov.

Questo è il mio primo approccio con Leskov, da amante degli autori e della letteratura russa non potevo che apprezzare questo autore e la sua capacità di narrare. La storia è ambientata tra il 1812 e il 1825, la narratrice è Vera, nipote di Varvara. La principessa Protozanova è la protagonista indiscussa di questo romanzo che effettivamente ruota tutto attorno alla sua figura e alle vicende che vedono coinvolta la sua famiglia. In questa prima cronaca assistiamo all'accrescimento della fortuna di Varvara per poi arrivare al decadimento di cui anche la sua famiglia rimane vittima.

Lo stile di Leskov è ricco ed elegante, non è affatto banale nè prolisso, anzi la storia risulta molto scorrevole. Ho apprezzato molto la caratterizzazione dei personaggi, la protagonista di questa storia è un personaggio indimenticabile! Varvara è forte, decisa, di animo nobile e non disposta a scendere a compromessi su quelli che crede siano i valori da cui la società deve farsi guidare. A circondarla nella sua piccola corte ci sono molti personaggi particolari come Rogožin chiamato affettuosamente Don Chisciotte, la fedele Olga, l'ingrata figlia Anastasja e il Conte Funkendorf, colui che meglio rappresenta la decadenza della nobiltà russa. Tutti questi personaggi fanno da cornice a Varvara e offrono un quadro della nobiltà russa molto preciso e accurato.

Leskov descrive la società russa e in particolar modo la nobiltà con occhio attento ma profondamente ironico. L'ironia traspare dai personaggi, dai fatti narrati e dalle situazioni su cui l'autore si sofferma. La vena ironica che pervade il romanzo rende tutto molto più interessante e ci permette di capire al meglio quello che è il punto di vista di Leskov sulla decadenza della società. La contrapposizione tra i "buoni", cioè quelli che mantengono alti i valori della buona società, e i "cattivi" che invece ne rappresentano il decadimento, rende la storia molto attuale.
Non vedo l'ora di leggere gli altri due romanzi che compongono la trilogia, Leskov è un autore straordinario che riesce ad ammaliare il lettore con i suoi personaggi così reali e la sua ironia pungente! Buona lettura!

"Se vuoi che gli altri ti rispettino, innanzitutto
rispetta in te stesso l'uomo."

Commenti

  1. Ciao complimenti per il tuo originalissimo blog.
    Questo titolo lo appunto, perchè nonostante non sia il mio genere, la tua recensione mi ha incuriosita ed è sempre bello leggere un romanzo così ben giudicato.
    Sono una book blogger, il mio blog è piccino, ma vorrei comunque invitarti da me per un giochino semplice, si vincono fino a tre cartacei. Passa se ti va ti aspetto!
    http://ilcuoreinunlibro.blogspot.it/2016/03/vecchio-amico-3-libri-senza-tempo_4.html

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    1. Ciao! Grazie mille!
      Passerò sicuramente a dare un'occhiata al tuo blog :)

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