[Anteprime Iperborea] Fiabe svedesi - Come tessere di un domino di Zigmunds Skujiņš - Emilia l'elefante di Arto Paasilinna


Pagine: 192  Prezzo: € 16,00
Data di uscita: 12 Ottobre 2017
L’eterna lotta tra il bene e il male a suon di astuzie e di magie, le avventure di eroi contadini che affrontano giganti e draghi, di una bellissima principessa tramutata in topolina, di un principe condannato a vivere sotto terra e a mostrarsi solo al tramonto. L’universo incantato, imprevedibile eppure familiare delle fiabe, le cui origini si perdono nella notte dei tempi e nei reami sconfinati dei sogni, si esprime in tutto il suo fascino e la sua forza narrativa in questa antologia. Tratte dalle prime raccolte scritte dell’Ottocento, volte a preservare un patrimonio letterario che rischiava di scomparire insieme alla tradizione orale, queste storie, tra le più raffinate nel panorama nordico, ci offrono un viaggio nell’immaginario popolare svedese. Un mondo antico in cui gioca un ruolo fondamentale il legame con la natura, quella che detta le dure leggi della vita nelle campagne ma offre anche ispirazione alla fantasia per foreste piene di tesori custoditi da troll, fiumi abitati da lucci parlanti, tigli che suonano musiche meravigliose e animali dai poteri fatati che regalano fortuna a chi li rispetta e sventura a chi non sa ascoltarli. Un mondo che ci dischiude le sue credenze, paure, leggende, rivelando allo stesso tempo le varianti svedesi di motivi universalmente noti, diventati oggi dei classici e immortalati da Basile, Perrault, i fratelli Grimm e Hans Christian Andersen, come quelli di Cenerentola e Biancaneve, o ancora una fiaba che intreccia a sorpresa le avventure del Gatto con gli stivali e della Principessa sul pisello. Dopo il successo delle Fiabe islandesi una nuova antologia di fiabe nordiche

Pagine: 320  Prezzo: e 17,50
Data di uscita: 13 Ottobre 2017
In una vecchia residenza nobiliare nei dintorni di Riga risiede una famiglia del tutto speciale: oltre al narratore, figlio di una coppia di artisti circensi ora affidato alle cure del nonno, vive una zia, un misterioso Aviatore e un’attempata signora proprietaria della villa, detta la Baronessa. Il nonno alleva cavalli e gestisce un’attività di noleggio di carrozze per trasporti e processioni, e la Baronessa lo affianca nelle faccende amministrative dell’attività. È dall’originale e spiritoso punto di vista di questa stravagante comunità che osserviamo l’intrecciarsi di vite comuni con la tumultuosa storia della Lettonia nel Novecento, dall’alternarsi delle dominazioni alle tragiche sorti degli ebrei, fino alla fine dell’Unione Sovietica e alla difficile formazione di un’identità nazionale. A fare da controcanto, con un piglio incalzante e che ricorda il Calvino del "Il visconte dimezzato" o del "Barone rampante", è il racconto delle avventure di Waltraute von Brüggen, una nobildonna lettone di origini tedesche vissuta nel XVIII secolo, simbolo dell’irrimediabile contaminazione di storie e d’identità che caratterizza la sventurata regione.
Scritto con spirito ironico e ingegno narrativo da quell’osservatorio particolare che sono i Paesi baltici, "Come tessere di un domino" è un romanzo di arguzia e fantasia, un’allegoria politica che sorprende, commuove e diverte al tempo stesso.
Zigmunds Skujiņš  (Riga, 1926) è uno dei più famosi scrittori baltici del XX secolo, un classico moderno le cui opere in lettone e in traduzione sono state pubblicate in patria e all’estero in oltre sette milioni di copie. Nel corso della sua lunga carriera ha scritto una ventina di romanzi e raccolte di racconti, oltre ad alcune commedie e sceneggiature.

Pagine: 256  Prezzo: € 16,00
Data di uscita: 26 Ottobre 2017
Kerava, 1986. Nelle stalle del Circo Finlandia nasce una tenerissima elefantina che la sua padrona, Lucia Lucander, decide di chiamare Emilia in omaggio alla moglie del direttore, vecchia gloria della pista circense. Emilia dimostra grandi talenti, riuscendo già a sei mesi a sventolare la bandiera finlandese in mezzo alla pista. Ma non dura. Nel giro di poco entra in vigore una legge che proibisce l’uso di animali selvatici a scopo di intrattenimento, e di colpo per Emilia non c’è più posto. Dopo un periodo al Grande Circo di Mosca e favolosi spettacoli sulla transiberiana, Lucia ed Emilia rientrano in Finlandia e vengono accolte in una fattoria-allevamento di polli. Nel frattempo si è immischiata anche l’Unione Europea, inasprendo ulteriormente la regolamentazione sugli animali selvatici, e per questo attorno a Lucia e all’elefante si forma un premuroso circolo di amici sempre pronti ad aiutarle e sostenerle. Perché non portare Emilia in Africa, tra i suoi simili, propone qualcuno. E sia! La decisione è presa di concerto e si decide che Emilia, con Lucia e il fidanzato Paavo in groppa, dovrà raggiungere il porto del lago Saimaa – la porta per l’Africa – distante 400 chilometri, attraversando città e foreste sterminate. Chi conosce Paasilinna saprà cosa aspettarsi da questi chilometri in sella a un elefante. E così tra orsi inviperiti, scienziati folli, risse con animalisti complottisti, negozi distrutti, suicidi sventati e altre paasilinnate di ogni sorta, ci si ritrova come sempre nella lavatrice ridente e canzonatoria dell’autore finlandese, che ci intrattiene con piglio conviviale e al contempo feroce. Ma attenti, anche questa volta sotto il frastuono del ridere spietato, c’è una luccicante e ben affilata punta di amarezza. Anche questo è Paasilinna, l’amaro che ti ride in faccia, ti fa ridere e, passata la confusione, ti fa anche pensare.
Ex guardiaboschi, ex giornalista, ex poeta, Arto Paasilinna è nato a Kittilä nel 1942. Autore di culto in Finlandia, è molto amato anche all’estero per il travolgente humour e la capacità di raccontare ridendo anche le storie più tragiche. Dopo L’anno della lepre, che ha superato le 120mila copie in Italia, Iperborea ha pubblicato altri quindici romanzi, l'ultimo dei quali è La prima moglie e altre cianfrusaglie.

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