5 gennaio 2017

[Rubrica: Hating Books that everyone loves #22] Il mio rischio più grande di Emma Hart

Buon pomeriggio cari Lettori e benvenuti ad una nuova puntata della nostra Rubrica che contiene le recensioni più irriverenti e canzonatorie!  
Il mio nuovo anno di letture sta iniziando decisamente col piede sbagliato, siamo al 5 Gennaio e già sto scrivendo cattiverie. Benissimo.
Al momento però ho in lettura un libro della Fallaci quindi si va nettamente migliorando, ma poche storie e passiamo alla recensione!

Il mio rischio più grande racconta la solita storia che si può leggere in un qualsiasi libro new adult, romance o quel che sia. Stavolta i protagonisti sono Roxy e Kyle. Roxy ha perso il fratello maggiore Cam in un tragico incidente stradale, da allora cerca di scappare dal dolore rifugiandosi nell'alcol e in comportamenti autodistruttivi. Quando Kyle, migliore amico di Cam e prima cotta di Roxy, torna in città, ritrova la ragazza profondamente cambiata e decide di fare tutto il possibile per mantenere la promessa fatta a Cam, quella di proteggere la sua sorellina.

Già leggere la trama di questo libro mi ha messo i brividi, leggerlo non ha fatto altro che confermare quel che già avevo capito ad una prima occhiata. Ci troviamo davanti al solito romanzetto romance pieno zeppo di infiniti clichè e con due protagonisti che vorresti solamente prendere a schiaffi.


Roxy ha perso il fratello, il suo modo di anestetizzare il dolore è bere come uno scaricatore di porto, drogarsi e farsi la reputazione di ragazza facile. Quando Kyle torna dopo mesi di lontananza, quasi non la riconosce, e decide di aiutarla a tornare la Roxy di un tempo. Ovviamente tra i due scocca la scintilla dell'ammore e niente, quella che era una situazione già complicata lo diventa ancora di più.

Punto primo, questa storia si concentra sul lutto e sull'elaborazione della tragedia, ergo, trattandosi di un argomento così delicato, la cosa dovrebbe essere affrontata con una certa serietà e con  cognizione di causa. Invece tutta la faccenda è trattata in maniera fastidiosamente superficiale. Tutto ciò, unito al fatto che la storia non ha nulla di originale, rende questo libro praticamente inutile.


I protagonisti della storia poi sono semplicemente insopportabili. Kyle è l'esempio perfetto del tipico uomo di cui si legge in ogni new adult che si rispetti. E' perfetto, il cavaliere dall'armatura scintillante che è pronto a correre in salvo della principessa in difficoltà. Peccato che la principessa Roxy si sia trasformata in una scorbutica e arrogante scaricatrice di porto che ha deciso di dedicare la sua esistenza alla discutibile vita notturna. Difficilmente ho trovato una protagonista più stupida e irritante di Roxy, l'avrei volentieri sotterrata piuttosto che sentire le sue inutili lamentele. 


Il messaggio che passa non è per niente corretto nè educativo. So che è "solo un romanzo", ma ciò non giustifica le stupidaggini che l'autrice ha scritto. Concludiamo qui altrimenti potrei andare avanti per ore a elencarvi i motivi per cui è inutile leggere questa storia. Non leggetela e basta.

Al prossimo appuntamento con Hating Books that everyone loves!

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