[Recensione] Apoptosis di Renato Mite


Buona domenica cari Lettori!
Oggi parliamo di un libro auto-pubblicato dall'autore e che tratta un tema molto particolare...


Apoptosis è un racconto che mixa distopia e fantascienza. Ci troviamo in un futuro non molto lontano in cui il mondo della medicina è stato rivoluzionato completamente. La società HOB Medicines ha creato il PNS, un dispositivo che permette di diagnosticare qualsiasi tipo di malattia attraverso la Patoneuroscopia, un processo di indagine che agisce attraverso il sistema nervoso. Tutta la popolazione è provvista di PNS e attraverso di esso è possibile eseguire indagini diagnostiche veloci, sicure e curare qualsiasi tipo di disturbo.

Non tutti però credono all'effettiva efficacia dei PNS,che hanno causato in persone che sono state usate per la sperimentazione malattie incurabili. Uno di questi è George Tobell, lui stesso ricercatore nel campo della Patoneuroscopia e affetto da una malattia causatagli proprio dal dispositivo che porta. Quando il dottore muore, tutta la sua ricerca sui PNS e sull'indagine diagnostica, incluse le ricerche sugli Antesignani, coloro che hanno sviluppato malattie in seguito alla sperimentazione, finisce nelle mani di Matt, un giovane hacker deciso a portare alla luce tutti i segreti della HOB Medicines...

L'idea alla base del romanzo è davvero molto particolare ed originale e pone al lettore questioni di natura etica/scientifica di una certa importanza. Il romanzo è diviso in due parti: la prima pone all'attenzione del lettore le ricerche del Dottor Tobell sulla relativa efficacia e non dei PNS e sul lavoro di Matt,che di nascosto cerca di capire cosa si nasconda dietro ai numerosi casi di malattie sviluppatesi negli Antesignani. Nella seconda parte invece, dopo un lungo salto temporale, ritroviamo Matt, che sempre nel tentativo di far luce sui segreti della HOB, si è fatto assumere dalla società per poter proseguire le sue indagini dall'interno.

Ho trovato molto interessante tutto il discorso relativo al progresso scientifico e tecnologico,su quanto esso influisca sulla nostra vita e su come spesso non ci rendiamo conto di aver sorpassato il limite,su come a volte in nome del progresso si è disposti a tutto. Purtroppo la lettura è stata rallentata dal massiccio utilizzo di termini informatici e scientifici di cui l'autore fa uso. E' vero che visto l'argomento trattato credo sia stato necessario farne uso, visto i particolari temi oggetto del romanzo, ma comunque resta il fatto che la terminologia complicata insieme ad uno stile spesso fin troppo elaborato e tecnico, abbiano in parte penalizzato la mia esperienza di lettura.

Nonostante ciò, il romanzo mi è piaciuto e l'ho trovato davvero originale, diverso dal solito e ben equilibrato in ogni sua parte. Una lettura interessante che getta lo sguardo sulle possibili conseguenze del progresso!

Commenti

  1. Ilaria, ti ringrazio per la recensione e per aver posto in luce tanto la complessità della terminologia quanto la necessità di farne uso, dopotutto sono contento che tu abbia trovato la lettura interessante.

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