[Recensione] Prendi la mia vita di Lottie Moggach


Buon pomeriggio cari Lettori!
Oggi parliamo di un libro molto particolare...

Prendi la mia vita è un thriller psicologico che si basa sulla storia di Leila e Tess. Leila è una giovane donna che ha da poco perso la madre malata da tempo, abita in un piccolo appartamento su un ristorante indiano e vive praticamente la sua vita sul web, non ha amici nè relazioni con le persone in generale. Lavora da casa e spende il resto del suo tempo a girovagare per il web, specialmente sul sito Red Pill, un forum dove si tengono discussioni di natura etica alle quali Leila partecipa spesso. Attraverso il forum conosce e poi incontra Adrian, un uomo dalla personalità affascinante che le dice di averla scelta per un compito delicato ma della massima importanza. Leila dovrà conoscere ogni singolo dettaglio della vita di una donna di nome Tess, per poi prendere il suo posto e far credere a tutti che sta ancora bene mentre lei si toglierà la vita.  Leila accetterà e durante i mesi in cui memorizzerà le informazioni sulla vita di Tess avrà modo di conoscere questa donna così diversa da lei, una donna solare, con una famiglia forte alle spalle e tanti amici intorno, una donna che vive una vita totalmente diversa dalla sua, ma che per qualche ragione vuole suicidarsi. Ma qualcosa andrà storto e Leila si troverà coinvolta in qualcosa di molto più grande di lei.

Il romanzo è strutturato come una sorta di diario, infatti è Leila stessa a raccontarci in prima persona i fatti in cui è rimasta coinvolta. La storia parte dalla fine, Leila è partita per l'Europa per cercare prove del passaggio di Tess. Capitolo dopo capitolo, alternando passato e presente, ci vengono presentati i fatti in ordine cronologico, dal momento in cui Leila ha i primi contatti con Adrian fino a quando è pronta a prendere il posto di Tess.

La narrazione non ha un ritmo serrato come si potrebbe pensare, anzi è spesso lenta, ricca di lunghe descrizioni e va ad esaltare proprio il lato psicologico della storia. E' un thriller ma non di quelli che si leggono di solito, l'autrice si concentra molto sui personaggi, sul loro background e sull'aspetto caratteriale. Fino alla fine si resta in dubbio su come si siano davvero svolti i fatti fino a che non si va a leggere il finale, che per i miei gusti è stato un po' troppo frettoloso.

Ho opinioni contrastanti in merito a questa lettura, da una parte l'ho trovato molto interessante, specialmente nel modo in cui i personaggi principali vengono caratterizzati, ma dall'altra parte credo che la narrazione così lenta non abbia valorizzato al meglio la storia e inoltre credo che il romanzo avrebbe potuto suscitare più riflessioni rispetto al tema trattato.

Il tema della tecnologia e del modo in cui in alcuni casi essa prende il sopravvento diventando quasi essenziale alla vita stessa poteva essere uno spunto interessante, ma probabilmente non era questo l'intento dell'autrice.


Comunque se amate i thriller che esaltano il lato psicologico di ogni situazione, dategli una possibilità!

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