[Rubrica: Italian Writers Wanted #102] L'Obelisco dei Divoratori (Corona delle Rose#2) di Gianluca Villano - Necrotica: Weave of a Dream, Thin Satin of a Nightmare di Jessica Tommasi - I segreti tra di noi di Angela Longobardi - Il diavolo in testa (POS) di Andrea Fedeli - La Principessa degli Elfi di Licia Oliviero - Cenere sulla brughiera di Francesca De Angelis

Buongiorno miei cari #FeniLettori, centoduesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo svariati autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!

Dopo la rivelazione del vero Profeta e la distruzione di Muelnor, il mondo di illusioni e menzogne creato dall'Haor crolla progressivamente.La guerra all'Haorian non può più essere rimandata.Logren, così come il capitano Pellin e i seguaci della Nuova Dottrina si preparano allo scontro finale. Dentro se stessi dovranno trovare la fede per sperare nel sostegno di Horomos e il coraggio per affrontare l'Iniquo.
Tutto ebbe inizio all’età di 10 anni, quando frequentavo la quarta elementare: rimasi rapito dal cartellone pubblicitario di un film che si proiettava al cinema (La foresta di smeraldo). All’inizio fu come un gioco, scrivere racconti dove io ero il protagonista, dove potevo sognare di avventure e imprese folli e fare l’eroe, poi scrivere divenne una parte essenziale della mia vita, una necessità, un bisogno, un modo incredibile per liberare la fantasia.

‘Immortality has always fascinated mankind. Priests, alchemists and researchers base their studies on prolonging human life as much as possible, in order to fight their fear of death. Then, there are vampires. The lapis lazuli does not protect against sunlight, which is strictly prohibited. Feelings fade slowly, leaving only great anger inside you, a fury you are not able to fill, even with blood. You must abide by ancient covenants that go against your being and shy away from the people you love and the strong relationships you have built. You must lie about your identity and age, and pretend to be more foolish and ignorant than you really are. You must guard the secret of centuries past. You must fight against human superstition. It’s damnation, not the achievement of Perfection. Children must be carefully chosen. Those with the ability to adapt and embrace wisdom. Those who are ready to give up everything, fearlessly, but with reverence. Those who never ask questions, but submit their will to the oldest members of the group. Those who are faithful and never show remorse. So, think about it. Think about it before you step onto unstable ground that is full of pain, anger, dissatisfaction and revenge. This is the greatest condemnation that God could give you.’

‘Necrotica’ is a poetry anthology composed of fifty-five poems that deal mainly with vampires and are not arranged in any chronological order. The work is deliberately anomalous, since its structure recalls a collection of short stories or a short novel (with a preface, an introduction, a prologue and so on). At the end of the book, there are some fun facts and a bonus story.
A Jessica, classe 1995, appartiene da tempo la voglia di scrivere e disegnare, ovvero da quando frequentava le elementari; poi, alle superiori, divenne più consapevole. Ha pubblicato la sua prima opera nel 2014, a cavallo fra i diciotto e i diciannove anni, grazie alla Kimerik Edizioni. “Necrotica. Trama di un sogno e sottile raso d’incubo” rappresenta la sua prima silloge poetica, costituita da cinquantacinque componimenti, resa disponibile tramite la nuova realtà del self-publishing. La svolta, però, arriva ad aprile 2017: esce “Necrotica. Trama di un sogno e sottile raso d’incubo” in lingua inglese, tradotta da professionisti del settore (Annarita Tranfici e Laura J. Davey) e dieci del libro vengono distribuite in varie free libraries a Londra.

In un qualunque paesino in un punto imprecisato dell'Italia, una ragazza scompare senza lasciare tracce. Le persone in paese dicono che sia morta e durante la notte di Halloween cinque ragazzi tentano di contattarla tramite una seduta spiritica. Non si aspettano che risponda, ma invece lo fa, costringendoli ad affrontare le conseguenze del loro gesto e, nel mentre, confessare tutti i segreti tra di loro.
Angela Longobardi vive nella provincia di Napoli, si è avvicinata alla lettura e alla scrittura solo da adolescente, ma da allora non smette di leggere e scrivere. Negli anni, con le sue storie su diversi siti di fan fiction, ha conquistato la fiducia e l'affetto di molti lettori. I segreti tra di noi è il suo primo romanzo, ma minaccia di concluderne presto altri. Per tenere aggiornati i suoi lettori sui progressi delle sue storie, cerca di stare al passo con i suoi profili social, tra cui la sua pagina autrice su Facebook: Red; Angela Longobardi.

In un paesino di provincia, Luca e Mattia vivono la loro adolescenza uniti da una forte amicizia. Ma il loro legame sarà messo duramente alla prova dall'incontro con un'esperienza nuova: la marijuana e non solo. Le strade dei due prenderanno percorsi diversi. Parallelamente entreranno a contatto, in modo violento, anche con un'altra esperienza cardine per la loro età adolescente: l'amore. "Il Diavolo in Testa" descrive una storia avvincente e commovente, fatta di sentimenti autentici e attuali. Una grande storia nascosta nella quotidianità delle vite che ci passano accanto.
Andrea Fedeli, musicista compositore, nato a Codogno nel 1981, esordisce nella letteratura con il volume Il Diavolo in Testa, pubblicato nel 2016. Negli anni precedenti, e tuttora, ha composto e compone numerose colonne sonore per il noto documentario di viaggi Overland, trasmesso da Raiuno e ha collaborato con la rivista Panorama Arte, pubblicando alcuni articoli di recensione di opere di artisti.
Layra ha vissuto i primi dieci anni della sua vita completamente all’oscuro delle sue origini e del suo retaggio, consapevole solo di essere diversa da tutti gli altri, per il diadema azzurro che le cinge la fronte come un tatuaggio. Quel simbolo la contraddistingue come Principessa degli Elfi della Luce e il suo destino è riscattare il suo popolo dalla tirannia degli Elfi Oscuri, che hanno usurpato il suo trono. Appena scopre la verità, tuttavia, è rapita dai demoni e, nonostante lei tenti più volte la fuga, solo quattro anni dopo ritrova la libertà. La prigionia l’ha marchiata e la sua fiducia nel prossimo è quasi scomparsa, eppure riuscirà a trovare l’amore e l’amicizia che le resteranno accanto, sebbene il suo destino sia incerto, costellato di tradimenti, fughe e nemici potenti. Un racconto magico capace di evocare le forze del Bene e del Male sovrane del destino di ognuno di noi.
Licia Oliviero è nata a Torre del Greco nel 1995. Nel 2014 ha conseguito la maturità Scientifica con il massimo dei voti e si è iscritta alla facoltà di Lettere Moderne. Ha da sempre una fervida immaginazione e una predilezione per tutto ciò che appartiene al mondo della fantasia. Considera la lettura un bisogno primario, adora perdersi nei mondi di carta e inchiostro. L’amore per la scrittura deriva direttamente da queste passioni, scrivere è stato inizialmente il mezzo per dare sfogo alla fantasia, mentre adesso è una necessità, capace di rapirla anche per giornate intere. Il suo esordio letterario è stato "La Principessa degli Elfi", seguito da "La Principessa degli Elfi - La Rivolta". La sua ultima pubblicazione, "La Principessa degli Elfi - La Maledizione", è il volume conclusivo della trilogia fantasy.

Catherine Barret nacque in una piccola cittadina dello Yorkshire, crescendo felice fra le brughiere che caratterizzano quei luoghi. Un infanzia ridente che sembrava poter durare in eterno viene spezzata dalla morte dei suoi genitori Elizabeth e Robert Barret. Cathy assieme alla nonna Mary e alla sua infantile zia Clarisse viene è costretta ad immigrare negli Usa. Dopo la morte della nonna, seguita successivamente da quella della zia, Catherine viene affidata ai Finch una coppia snob e sgarbata che la maltratta in continuazione. La ragazza troverà un po' di sollievo con l'amicizia e successivamente storia d'amore con il tormentato Logan suo compagno di classe, ragazzo fragile che cela la sua infelicità con un facciata allegra e solare. Dopo giorni di idillio, Logan scompare. Catherine dovrà così fronteggiare da sola il bullismo dei suoi compagni di classe. Fra mille peripezie dopo essere scampata ad una violenza di gruppo da parte dei suoi compagni, si ritroverà a fuggire per la campagna, braccata dalla polizia che la considera responsabile della morte dei suoi amici e dei suoi genitori adottivi. Cathy da innocente verrà condannata alla pena capitale dopo essersi ricongiunta con Logan ed aver appreso di essere stata usata da John Cabol un perfido avvocato amico dei Finch, assassino degli stessi che ha visto in lei lo strumento ideale per realizzare i suoi loschi piani. Il lieto fine arriverà solo con la pace eterna, poiché nelle mie storie spesso è solo l'aldilà il luogo di pace. Nei miei racconti i protagonisti sono quasi sempre ragazzi soli e gli adulti che dovrebbero proteggerli diventano spietati carnefici senz'anima. Solo gli adulti deboli, in questo caso rappresentati dall'infantile ed un po' pazza zia Clarisse e gli anziani nonni di Logan rappresentano il bene che però è sempre destinato a soccombere. In questo romanzo ispirato a “Cime Tempestose” spesso citato nel libro come romanzo preferito dalla protagonista ho voluto rappresentare il lato oscuro nel mondo dove la vita, la felicità e l'amore vengono abbattuti dal denaro e dalla sete di potere qui rappresentati dal malvagio avvocato Cabol.
Francesca De Angelis nacque a Roma il 10-04-1991 in una gelida giornata di primavera, l'unica sopravvissuta ad potenziale parto plurigemellare. Per avere un quadro di quella che fu la sua infanzia, basta guardare uno di quei film anni 30 con protagonista Shirley Temple dove il lieto fine è presto detto. Le sua giornate erano scandite dalla scuola e dai giochi con gli amici sotto l'occhio vigile della nonna, una signora energica e un po' mascolina che le raccontava spesso le storie e le leggende che aveva appreso dal paesino di montagna dov'era cresciuta. Così nutrita da storie su fate, folletti e principesse l'immaginazione della piccola Francesca iniziò ad essere fertile. Un contributo venne anche dalla florida e grassottella zia materna che ogni pomeriggio, aiutata dalla collana dei libri “I Quindici” rendeva ancora più forte il suo desiderio di lettura. C'era un periodo della sera, che Francesca trovava magnifico in cui il buio cadeva sulla casa della nonna, dove ogni angolo poteva celare un mistero od un bizzarro animale. Essa appariva agli occhi della bimba come un castello incantato. Qualche anno dopo il castello incantato arrivò davvero. A nove anni, dopo la morte della nonna, seguita a breve da quella della zia, la depressione iniziò a divagare nel suo corpicino spingendolo a vedere il lato più orribile del mondo. Qualcuno però non voleva vederla soffrire. Il giorno del suo decimo compleanno qualcuno le recapitò un regalo molto speciale che cambiò per sempre la sua vita. Il regalo era il terzo volume della saga di Harry Potter, della scrittrice britannica J.K. Rowling che divenne da allora la sua Fata Madrina cosmica. Quel romanzo le fece capire come la scrittura, il semplice poggiare una penna su un figlio potesse rinvigorire il suo animo in maniera ancora maggiore di quanto potesse fare qualunque medicina. Da ragazzina Francesca prese ad amare la scrittura e usando delle vecchie bambole prese a dar vita ai suoi personaggi. Oggi, che la sua vita è passata per un quarto ha da poco pubblicato il suo primo romanzo “Cenere sulla Brughiera” per la casa editrice Arduino Sacco. E, sebbene il cammino verso la felicità sia ancora lungo e tortuoso, la ragazza continua a scrivere non volendo mai abbandonare l'attività che ama di più e che la salva ogni giorno dal finire nel baratro.

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