Recensione: Requiem di Lauren Oliver

Buonasera cari Lettori!
Ieri ho trovato in anteprima alla Mondadori Requiem, capitolo conclusivo della saga di Lauren Oliver che non vedevo l'ora di leggere!
Dovevate vedere la mia faccia, mi sono venuti gli occhi a cuoricino! 
Eccovi la mia opinione...

Lena è ormai parte integrante della resistenza contro chi vuol eliminare l'amore dalla faccia della Terra, ma non è più la stessa ragazza di un tempo. Dopo aver salvato Julian dalla morte, Lena ha trovato rifugio nelle terre selvagge, dove ha anche rincontrato Alex, il primo amore che pensava morto. Ormai, però, nemmeno le terre selvagge sono un luogo sicuro: il governo non può più negare l'esistenza degli invalidi e i regolatori sono in viaggio per abbattere i ribelli. È scoppiata una vera e propria rivoluzione. Nel frattempo, Hana vive una vita tranquilla e senza amore a Portland, fidanzata al sindaco della città. Inaspettatamente le strade delle due amiche si incroceranno ancora una volta, prima che la lotta abbia fine.


Recensione
Domenica 12 Gennaio 20:30 Si inizia la lettura
Lunedì 13 Gennaio 19:00 E' finita...
334 pagine divorate una dietro l'altra, presa dalla frenesia di sapere e di veder conclusa una storia che mi ha conquistata fin dalle prima pagine di Delirium...

Requiem è il termine di tutto e già il titolo mi faceva presagire che forse non avrei letto quello che volevo, che forse la Oliver ancora una volta mi avrebbe sconvolto e stupito, e così è stato.

Dopotutto, questo è il senso di sfuggire alla Cura: siamo liberi di scegliere.
Siamo addirittura liberi di scegliere la cosa sbagliata.

Chaos si era concluso con un'apparizione sconvolgente:  Alex vivo, Alex che ritorna da Lena, ma già da qual finale si capiva che ormai tutto era cambiato: Alex non è più il ragazzo di cui Lena si era innamorata: le Cripte, la prigionia e le torture lo hanno piegato, lo hanno trasformato nell'ombra dell'uomo che era un tempo e Lena se ne accorge presto, faticando a riconoscere nei tratti duri e rabbiosi dell'uomo che si ritrova davanti il sorriso, le espressioni e gli occhi color miele del suo Alex...

La convinzione che ti avrei visto di nuovo, che sarei riuscito a trovarti,quella speranza era la sola cosa che mi ha fatto sopravvivere.

Ma non c'è tempo per ripensare al passato e seguendo alla lettera il mantra di Raven, Lena si impegna insieme alla Resistenza per trovare un modo per sconfiggere quelli che li hanno costretti a rinunciare all'amore e alla libertà!
Quando poi scopriranno che neanche le Terre selvagge sono più il rifugio sicuro che credevano e che i luoghi che consideravano casa sono stati violati dai Regolatori, capiranno che non possono più nascondersi, che devono uscire allo scoperto e combattere, lottare per quello in cui credono e per le persone che amano...
In questo libro l'autrice da il meglio di sè, catapultandoci ancora una volta in una realtà distopica tangibile e reale, descritta in ogni suo particolare, in cui situazioni e personaggi sono esaltati dallo stile unico della Oliver!

Siamo sempre sospinti e schiacciati verso una strada o un'altra. Non abbiamo altra possibilità che fare un passo avanti e poi un altro, e poi ancora un altro; all'improvviso ci ritroviamo su un sentiero che non avevamo scelto affatto.
Ma forse la felicità non sta nello scegliere. Forse sta nella finzione, nell'immaginare: che il posto in cui siamo finiti sia quello in cui volevamo trovarci fin dall'inizio.

In Requiem l'azione acquista un ruolo fondamentale: assistiamo agli attacchi dei ribelli, li seguiamo passo passo mentre sono braccati dai regolatori e impotenti, come lo sono loro, vediamo tutte le loro certezze crollare in mille pezzi.
La vera protagonista del romanzo è Lena,che ci dimostra di non essere più la ragazza impaurita e timida che si nascondeva dietro Hana, ma è diventata una vera leader, che non si tira mai indietro ed è pronta a fare tutto quello il necessario per salvare la sua nuova famiglia...


Chi salta può cadere, ma potrebbe anche volare...

Dall'altro lato invece c'è Hana, a cui stavolta viene dedicato quasi metà del romanzo e attraverso le sue parole conosciamo i particolari di una società dove si vive senza amore, senza sentimenti troppo forti, senza passioni che ti consumano, una società in cui Hana ha un ruolo speciale,occupa una posizione importante, posizione che però non riesce a godersi perchè attanagliata dal rimorso per la sua amica Lena, che nonostante la Cura che prometteva di estirpare dal cuore tutti i ricordi dolorosi, non ha dimenticato...
Il personaggio che probabilmente ho amato di più è stato Alex, che anche se non più quello di una volta, anche se è diventato scostante e rabbioso sotto la dura corazza che si è costruito lascia ancora scorgere il ragazzo di un tempo, il ragazzo che amava Lena con tutto il cuore, con tutta l'anima e che è ancora disposto a sacrificarsi per lei, a sacrificare sè stesso per fare in modo che lei sia felice...

L'unico modo per spiegarlo è la Storia di Salomone. Perdonami.


Leggere questo libro mi ha scombussolata: mi sono sentita triste e felice allo stesso tempo, mi sono emozionata e ho anche pianto e ho capito qual'è la cosa che ci fa tanto amare la Oliver e i suoi libri: il fatto che scriva la cruda realtà, il fatto che non cerca il finale che i lettori desidererebbero a tutti i costi ma scrive quello che è più giusto per i suoi personaggi e lo fa con uno stile talmente sincero e poetico che alla fine non si può far altro che amarla!
In un susseguirsi di colpi di scena, la Oliver ci conduce verso un finale che temevo e bramavo allo stesso tempo, ma a cui non ero preparata: mi sono trovata a leggere l'ultimo capitolo e poi le ultime frasi sperando che ci fosse qualcos'altro, qualche pagina nascosta e  così ho letto e riletto quelle righe cercando qualcosa che forse mi era sfuggito,sperando ardentemente che ci fosse!
Ma alla fine anche se non ho letto quel lieto fine che disperatamente desideravo, Requiem non mi ha delusa, ho capito che darci varie possibilità, lasciarci con il dubbio di quello che potrebbe succedere è stata la miglior scelta della Oliver e uno dei più bei regali che potesse farci, una scelta coraggiosa per un finale che è il coronamento di una delle più belle serie pubblicate negli ultimi anni! 

Abbattere i muri.
Dopotutto è questo il punto. Non sappiamo cosa succederà se abbatteremo i muri; non possiamo vedere dall'altra parte, non sappiamo se ci porterà la libertà o la rovina, una soluzione o il caos. Potrebbe essere il paradiso, o la distruzione.
Trovateli, i muri, le maglie di metallo e le catene, le pietre che vi riempiono lo stomaco. E tirate, tirate, tirate.
Abbattete i muri.


5 Fenici

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