15 ottobre 2016

[Recensione] Lettera a Dina di Grazia Verasani


Buon pomeriggio cari Lettori e buon fine settimana! In questo soleggiato sabato di Ottobre parliamo del romanzo di un'autrice italiana.

Lettera a Dina racconta la storia di un'amicizia, quella tra Dina e la narratrice della storia. Tutto inizia nel 1973, nella classe della narratrice fa il suo ingresso Dina, bionda, fascista a di famiglia facoltosa. Tra le due ragazzine nasce immediatamente un'amicizia particolare che unisce due mondi completamente opposti. Trentasette anni dopo, la narratrice riascolta alla radio una canzone de Gli alunni del Sole, la canzone che lei e Dina ascoltavano in continuazione. Improvvisamente torna con la mente a quegli anni, a quei giorni passati con Dina, alle esperienze fatte insieme, ai momenti belli e brutti. E' come se Dina fosse ancora lì con lei.

Questo romanzo racconta una storia sospesa tra passato e presente, una storia di affetti, incomprensioni e bugie sullo sfondo degli anni '70 italiani.
La narratrice e Dina si incontrano appena dodicenni, e nonostante le differenze familiari e caratteriali, tra di loro nasce una forte amicizia che durerà per anni e che segnerà entrambe. Sopratutto per la narratrice l'amicizia con Dina e poi la sua precoce scomparsa, segneranno il suo percorso, spingendola poi anni dopo a tornare a pensare alla loro amicizia. 

Toccando le corde dell'animo del lettore, Grazia Verasani ci conduce alla scoperta di un'amicizia indimenticabile, un sentimento che riesce a superare tutte le difficoltà, le differenze e le incomprensioni, ma che alla fine non riesce ad essere più forte di un malessere interiore che consuma e distrugge.
Dina è un personaggio molto forte, dal carattere irruento, ma la sua forza è solo un'armatura che nasconde una fragilità di fondo che pian piano la consuma. La sua amicizia con la narratrice della storia segna una serie di cambiamenti, mentre crescono cresce anche la loro amicizia e insieme a loro anch'essa cambia portandole anche ad allontanarsi per certi periodi.

Ambientata in un periodo storico particolare, questa storia va a soffermarsi su sogni e ideali di gioventù, su sentimenti come amicizia, amore, rimorso, paura e fragilità. Attraverso Dina ci viene raccontato di quel malessere interiore che alla fine riesce ad avere la meglio su tutto. La narratrice della storia ripensa a Dina, pensa a quello che è stato e si chiede se avrebbe potuto fare di più per quella ragazzina che si fingeva forte e spavalda ma che in realtà non lo era affatto.

Poetico lo stile dell'autrice e incalzante la narrazione che spinge a riflettere. Un bellissimo romanzo di formazione che, sovrapponendo passato e presente, ci narra una storia capace di arrivare al cuore! Buona lettura!

"Possiamo accudire, proteggere, ma non possiamo salvare. L'amore non salva."

1 commento:

  1. Una lettura davvero interessante. Devo aggiungerla alla WL

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