23 ottobre 2016

[Rubrica:TeenReview#52] Recensione - Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie


Buon pomeriggio lettori! Buona domenica e buon fine settimana. In queste due settimane me ne stanno succedendo davvero di tutti i colori! Compiti e interrogazioni a parte, una settimana fa ho smarrito il mio Kobo, per fortuna una buon'anima l'ha trovato,  tre giorni dopo esserlo andata a prendere si rompe il display.  Era proprio destino che si dovesse rompere! Per fortuna ho potuto  subito ordinarne un altro.  Spero arrivi presto. L'unica cosa positiva di tutta questa faccenda è che,per non iniziare altri libri,ho deciso di riprendere libri che avevo lasciato a metà in quanto li stavo leggendo nel periodo sbagliato della mia vita e mi dispiaceva farmene un'impressione sbagliata. Uno dei libri in questione è proprio quello di cui vi andrò a parlare oggi.
"Ifemelu ha una borsa di studio a Princeton ed è l'autrice di «Razzabuglio», un blog di largo seguito che denuncia con pungente leggerezza i pregiudizi ancora diffusi negli Stati Uniti. Ne ha fatta di strada da quando, tredici anni prima, appena arrivata dalla Nigeria, faticava a pagare l'affitto e si sforzava di adeguare accento e aspetto agli standard americani. Eppure c'è qualcosa che Ifemelu non riesce a dimenticare. In fondo al cassetto della memoria conserva ancora il ricordo di Obinze, il ragazzo voluto fin dal primo istante e poi lasciato senza una spiegazione, con un taglio netto frutto della vergogna. Tornare indietro nel tempo è impossibile, ma non nello spazio. Contro il buon senso e il parere di tutti, Ifemelu sale su un aereo per Lagos intenzionata a riprendere il filo di una storia interrotta."

Il libro inizia con una Ifemelu decisa a ritornare in Nigeria. Prima di ritornarci però decide di andare a farsi fare le treccine in un salone. Durante la sua permanenza in questo salone lei e anche noi, saremo coinvolti in flashback della sua infanzia, adolescenza e di quando giunge in America. Attraverso i suoi occhi vedremo il suo incontro con Obinze, i suoi primi anni in America e capiremo i motivi per cui decide di ritornare in Nigeria. Inoltre, vedremo anche i suoi cambiamenti caratteriali e fisici, dovuti sopratutto all'America e alle persone che ha conosciuto lì.

Questo libro per me è stato una bella sfida: l'ho iniziato a leggere verso aprile, però mentre lo leggevo era come se non assorbissi le parole e i pensieri della protagonista (cosa strana visto che il libro è scritto bene e lo stile mi è piaciuto), inoltre mi stava piacendo, però mi trovavo in un punto morto e non riuscivo ad andare avanti. 

Decisi quindi di metterlo in pausa e riprenderlo successivamente. Poi come succede quasi sempre,
l'ho lasciato in un angolo e non l'ho più ripreso.Caso ha voluto che in questi giorni mi si rompesse il Kobo e che avessi poco da studiare. L'ho ripreso e l'ho finito in un giorno e mezzo.La particolarità di questo libro è che ti espone così tanti aspetti della vita reale che se hai delle preoccupazioni per la testa non riesci né ad assimilarli, né ad accettarli e né a continuare il libro.Se andiamo a vedere, alla fine la storia ruota ad Ifemelu che vuole ritornare in Nigeria principalmente per Obinze in quanto è arrivata ad un punto morto della sua vita e non sa più come essere felice. Però, intorno a questa storia ruotano un sacco di temi attuali e importanti portati alla luce dai flashback.Come tecnica narrativa mi è piaciuta  molto proprio per questo.

A questo libro ho associato la canzone National Anthem di Lana Del Rey. Non descrive proprio tutto il libro, ma solo la parte centrale dove Ifemelu inizia a capire che anche l'America,così come la Nigeria,gira intorno ai soldi e alle persone "raccomandate".
"La sconcertò come l'amore romantico fosse capace di trasformarsi, con che rapidità la persona amata potesse diventare un estraneo. Dove andava a finire l'amore? Forse l'amore vero era quello familiare, in qualche modo legato al sangue, dato che l'amore per i figli non moriva come la'more romantico."

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