[Recensione] L'altra donna di Susan Crawford

Il freddo è pungente, la neve abbondante e le strade scivolose, la macchina va fuori strada , Joe e lei non dovrebbero essere lì. Sono amanti, deve scappare, chi ha tentato di ucciderlo? La vita di Dorrie da quel giorno è cambiata da quando Joe è morto, lei si sente in pericolo, chi lo ha ucciso e soprattutto perché? E chi la perseguita? 

 Lei però non può farne parola con nessuno, il marito non deve sapere nulla e pure i colleghi devono restarne fuori. Karen la moglie di Joe, ha scoperto il tradimento del marito ed ha intuito che quella notte nella macchina con Joe c’era lei. Ci troviamo di fronte due donne che rischiano seri pericoli perché innamorate dello stesso uomo e non riescono a capire chi ha voluto ucciderlo. 

Un thriller tutto al femminile: due donne perfette nei loro ruoli. Dorrie l’amante che fino all’ultimo riesce a tenere la verità nascosta e Karen la moglie che non commette mai errori, o quasi. Sono loro le protagoniste del libro, l’autrice le pone al centro della storia non descrivendone solo l'aspetto ma i pensieri e i sentimenti che vengono evidenziati in modo impeccabile. 

Anche Maggie diventa protagonista femminile ma in modo più marginale, lei è un ex-poliziotta che grazie al suo istinto infallibile riesce a venire a capo della verità; 

una verità ben diversa da quello che io avevo pensato, l’effetto sorpresa ha dato ancora più forma a questo romanzo grazie anche al modo di scrivere dell’autrice, semplice ma coinvolgente e molto intrigante.

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