[Recensione] La gente felice legge e beve caffè di Agnès Martin-Lugand

Cinque Typewriters
Ieri è arrivato questo libro e io l'ho concluso in sole 4 ore (no non sono pazza, un pò fissata si ma non pazza). Un record! (lo so) Ve lo posso garantire. Era da tanto tempo che non trovavo un libro così. Un piccolo gioiello, da tenere sempre nel cassetto e conservarlo fino alla vostra morte, forse potrei rileggerlo qualche volta ma l'emozione che vi trasmetterà sarà sempre la stessa.

Sapete quei piccoli carillon che si aprono d'impatto e all'interno c'è quel piccolo gioiellino che viene valorizzato dalla musica? Ebbene, qui le parole sono la musica e il gioiello è l'intrinseco dolore che vi è nascosto. La forza di volontà, che ognuno di noi mette ogni giorno è impastata in questo libro, scritto con maestria. Di sole duecento pagine ma tanto intenso quanto dolce.

Alcune volte, solo alcune volte, succedono degli incidenti drammatici, che ti strappano dalla beltà della quotidianità e ti riportano violentemente nel limbo; come la protagonista di questo romanzo Diane, una donna che da un giorno a un altro perde suo marito e sua figlia.

Ma iniziamo con l'analizzare il titolo del romanzo, che rappresenta qualcosa (poi scoprirete cosa leggendo il romanzo),  lo trovo ben congeniato e poi è uguale a quello originale; per quanto riguarda la copertina l'avrei avvicinata di più a quella originale, francese, perché la ragazza è spuntata ad ella e la sigaretta è perfetta

Diane è del tutto smarrita dopo la morte dei suoi cari e rifiuta perfino di sotterrarli o vederli morire in una bara, forti emozioni si susseguono in quest'istante che dichiarano la vita e la morte. Non vorremmo mai, dover sotterrare chi è caro, lasciarlo lì, nella terra umida, solo e indifeso. Chi al mondo per noi è valso tanto, chi ci ha cresciuto o semplicemente qualcosa più giovane di noi. Il dolore è tanto e questo libro ne dimostra l'essenza, la traviata che la protagonista affronta ogni giorno per sopravvivere.

L'unico che l'aiuterà in questa difficile traversata sarà Felix, il suo migliore amico. Si aggrapperà a lui con tutte le sue forze e la tirerà su per metà, ma il fondo è duro da lasciare e non sempre la gioia di vivere può ripercuotere di nuovo il corpo. Tutto sembra perduto, la casa impregnata dei sapori del marito e della figlia rischiano di ucciderla. Lei che non aveva mai mosso un passo senza di loro, ora si ritrova sola a solcare i mari della tempesta.

Cosa potrebbe salvarla?! Un viaggio, lontano da tutti e tutto. Dai genitori che l'hanno sempre ritenuta un essere indifeso. Dall'amico che l'opprime e dalla gente che la guarda con compassione. Un piccolo paesino dell'Irlanda è l'unica via di fuga ma si ritroverà a fare i conti con un paese nuovo e straniero. Parigi è molto diverso da ciò che le si prospetterà davanti.

Un piccolo cottage, una coppia datata e generosa, un uomo sgorbutico come vicino di casa, una sorella vivace e  un cane dolcissimo questi saranno i punti capillari della sua vita e dovrà riuscire a sbrogliare da sola, a superare il dolore, lasciarsi alle spalle i pentimenti e la morte per riuscire finalmente a vivere di nuovo. Non starò qui a raccontarvi oltre, dovete leggerlo assolutamente, per me promosso a pieni voti. Perchè l'unica grande forza siamo solo NOI STESSI!!

Commenti

  1. me lo procuro subito!! se il titolo mi aveva solo incuriosita, la tua recensione mi ha catturata e convinta! lo leggerò il prima possibile!!

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