[Recensione] L'impero di carta di Antonettore Maury

Buon Pomeriggio cari Lettori!
Iniziamo un'altra settimana libresca con una nuova Recensione...

Un importante gruppo industriale, governato da un imprenditore abile e senza scrupoli, affronta le strettoie della successione al vertice. Così la famiglia di Aldo Trani, il Presidente, si sfascia, lasciando macerie e incomprensioni tra il marito e la moglie Clara e tra i figli, Caterina e Duilio, in lotta per affermare differenti visioni dell’azienda, tra legalità e illegalità. I personaggi che ruotano attorno alla vicenda si connotano come i protagonisti dell’eterna lotta tra il bene e il male, tra il potere e gli ideali e tra la trasparenza e la menzogna. E mentre, tra l’incalzare degli avvenimenti, si compie il destino della famiglia, resta sullo sfondo l’incerto esito della sfida tra chi sta dalla parte della legge e chi la infrange tutti i giorni con il miraggio del guadagno facile. 

Antonettore Maury, nato a Cagliari nel 1949, si è laureato in Giurisprudenza a Perugia, dove vive. Ha lavorato in organizzazioni e in aziende private, di grandi dimensioni, prima come direttore del personale, poi generale. Per alcuni periodi ha fatto il consulente delle risorse umane. È sposato e ha due figli e tre nipoti. Ha pubblicato per Nulla Die il saggio Ma che vita di m…anager!


Con questo romanzo, Antonettore Maury ci descrive una realtà aziendale/familiare.
I personaggi del romanzo sono la famiglia Trani, composta dal padre Aldo, capostipite di un importante gruppo aziendale; Clara, sua moglie e i figli Caterina e Dulio, l'una estremamente competitiva e disposta praticamente a tutto per l'azienda di famiglia e l'altro invece molto più portato a fare quello che è più giusto, anche se questo significa perdite a livello economico...

Queste due visioni diverse del modo in cui gestire un'azienda sono il fulcro del romanzo, che presenta entrambi i punti di vista dando il giusto spazio a ogni personaggio.
Infatti capitolo per capitolo ogni personaggio viene ben inquadrato, partendo dal capofamiglia Aldo, che pur essendo stato disposto per tutta la vita a varcare la soglia dell'illegalità per la sua azienda, al termine del romanzo sembra quasi pentirsene.

Non succede lo stesso alla figlia Caterina, nè a Giulia, fedele segretaria del gruppo, che imperterrite fino alla fine, tentano di risollevare le loro sorti, sempre per vie illegali!
Dulio e Clara invece rappresentano la legalità, in quanto specialmente Dulio, stanco di assistere impotente a quello che accade nell'azienda, decide di fare la sua parte e denuncia tutte le azioni illegali di cui è a conoscenza!

Il libro si lascia leggere facilmente ed è molto interessante vedere contrapposti due modi diversi di condurre un'azienda e anche il modo in cui viene considerata la stessa famiglia...
Ho trovato molto interessanti i personaggi, sono tutti ben caratterizzati e devo dire che la storia ha saputo appassionarmi, suscitando parecchie riflessioni!


Baci...


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