[Recensione] I segreti di Heap House di Edward Carey


Buona Giornata #FeniLettori. Oggi parliamo di un libro cupo a tratti surreale e strambo!

I segreti di Heap House è un libro stravagante non c'è che dire. E' un impatto con il diverso e il fuori dal comune. Un romanzo insolito che lascia una nota di letteratura inglese nel cuore!

Potevo mettere cinque stelline o ne potevo mettere tre, perché è un libro che può piacere e non piacere, sono letture oltre le regole, letture diverse e che escono dalle rotaie così velocemente da farti perdere il senno, un pò come la "Miniaturista".

La caricatura dei personaggi è esemplare, le storie e i nomi originali. Tutto ruota attorno a  un racconto inventato di sana pianta, con abilità detta le leggi fondamentali della scrittura. 

Una trilogia (si perchè ho scoperto che essa è una trilogia) che almeno in questo libro ha proprio il finale mozzato degno di una continuazione esemplare.

Per chi ama Tim Burton, qui troverà un impronta alquanto simile e stravagante. Una storia di protagonisti stranulati e divertenti, un pò malinconici e  fuori di testa.Ognuno avrà la sua storia e il suo destino. Il libro è diviso in capitoli, parte è raccontato dal protagonista Clod, parte dalla cameriera Lucy e parte sono storie a sè. Un miscuglio ben ideato anche se potrebbe far perdere il filo del discorso ma tutto va a racchiudersi in una grande cassettiera di legno.


Clod è un Iremonger. Vive tra un mare di oggetti gettati via o smarriti che provengono da tutti gli angoli di Londra. E al centro di questo mare c’è una casa, Heap House, un insieme di tetti, torrette, comignoli, parti di case smantellate con i loro misteri, raccolti per tutta la città e fusi in un labirinto vivo di scale, saloni e angoli nascosti. Gli Iremonger hanno una caratteristica: ciascun Iremonger è legato, sin dalla nascita, a un oggetto natale. Ma Clod Iremonger ha una caratteristica ulteriore: lui può udire i nomi degli oggetti. Il primo di cui ha avvertito la voce è stato il suo oggetto natale: il tappo da bagno universale James Henry che diceva proprio questo “James Hayward Henry”. Ma un giorno Clod incontra Lucy Pennant, una ragazza appena arrivata a Heap House, e la sua vita cambia.

Una storia sorprendente con i suoi segreti e i suoi altalenanti progressi. Una casa fondata su un cumulo di macerie, così come il male del mondo, fondato su dei soldi non suoi, una metafora davvero essenziale molte volte invisibile agli occhi.


L'autore è stato abile e ha trattenuto perfettamente il filo della storia, ha descritto personaggi caratteristici, ognuno con la propria stranezza. Ha elencato i luoghi e delineato la casa con padronanza. Molti oggetti, molti nomi ma tutto questo ha un perché e si scoprirà solo con la lettura del libro.

Sono curiosa di leggere il seguito, curiosa di scoprire ancora la vita degli Iremonger, ansiosa di sapere di Clod, suo cugino e Lucy Pennant. Tra le righe c'è qualcosa di profondo anche se a volte non si comprende il nesso o sembra qualcosa di sconclusionato, in realtà non lo è. Una storia inventata ma con una metafora importante ...non si può vivere sulle lacrime e il dolore della gente!!

Hai mai desiderato una storia tutta tua, con te come protagonista? 

Commenti

  1. Bella la tua recensione :) I messaggi che lancia l'autore sono molto importanti.
    Voglio il seguitooooooo!!

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  2. Sembra carino ed interessante.
    La copertina mi ha ricordato un po' "Gli incubi di Hazel" di Deeny Leander.
    Anche quello è stato paragonato all'opera di Tim Burton e anche in quello spiccano personaggi abbastanza stravaganti.

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