[Rubrica: Italian Writers Wanted #5]

Buongiorno miei cari #FeniLettori, quinto appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self  o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo un massimo di cinque autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!
Luca Doninelli tinge la nostra estate di blu. Il colore del suo lago, del cielo di luglio e della camicia del Pavarott, messa quell'unica volta che si è presentato a lavoro.

Si può cambiare per amore di un figlio a quarant'anni? Questa è la storia di un papà che non si vuole arrendere e di un figlio dodicenne, Ivan, che lo ama incondizionatamente. È proprio Ivan a narrare le sue avventure rocambolesche insieme a un papà sui generis: El Pavarott è un corpulento contrabbandiere che divide le sue giornate tra l'Italia e la Svizzera, e i suoi mesi tra casa e prigione. Avere le sembianze dell'inimitabile Pavarotti può essere forse scomodo, ma a volte può cambiare la vita.  Dopo quasi vent'anni, l’autore ridà voce al suo Ivan, personaggio che ha molto di autobiografico. Cresciuto sulla riva del Lago di Garda, le vicissitudini del protagonista sono contaminate di suggestioni dell’autore che ne fanno un personaggio con un grande spessore umano. Le prove della vita lo hanno cresciuto in fretta, ma pieno di simpatia per la realtà, Ivan è un ragazzino curioso e positivo, amico fidato, nipote intraprendente, pronto a mettersi sulle tracce di una mamma scomparsa e a decifrare lettere misteriose.
Luca Doninelli (Leno, Brescia, 1956) è giornalista e autore di testi teatrali e di saggi. Ha scritto molti libri di narrativa per adulti e ragazzi. Ricordiamo tra gli altri Le decorose memorie (Garzanti, Premio Grinzane Cavour 1995) e Fa’ che questa strada non finisca mai (Bompiani, 2014). Per Piccola Casa Editrice ha recentemente pubblicato Venite a vedere (2015). Nel 2000 è stato finalista al Premio Strega.
Armònia aveva una vita perfetta, un amore perfetto, un Lieto Fine perfetto. Ma come in tutte le fiabe, c'è sempre qualcuno disposto a infrangere i sogni del prossimo pur di realizzare i propri. Depredata della dignità, della speranza e della luce, Armònia continua comunque a combattere nella sua disperata prigionia. Ma poi il Fato giunge in suo soccorso e aggrapparsi a quella mano non è mai stato più difficile e desiderato al tempo stesso. In un alternarsi di presente e passato ripercorriamo la storia di Armònia, immergendoci nel mondo incantato di Charillyon; una fiaba romance tutta da scoprire... profonda, appassionata e tormentata.

 “Nella mia prigione sento il ticchettare umido di un acquazzone, l’alito gelido del vento roborante tra le frasche e le mura del castello, lo scalpiccio delle guardie che si danno il cambio e lo scricchiolio delle assi di legno sotto il mio peso. Il mio mondo – ormai da mesi – si riduce a questo: a suoni e rumori, sensazioni, odori e null’altro.  Stesa sul pavimento, allungo le mani verso il vuoto, saggiando l’umidità dell’aria con i polpastrelli. Vorrei poter uscire di qui, cercare di capire a che punto Lui sia arrivato, poter soppesare il danno che ha arrecato al mio Regno. E vorrei poter essere libera… ancora una volta.”
Violet Nightfall laureata in archeologia, con tesi in egittologia, oltre alla scrittura - e alla storia ah ah - ama molto la grafica e l'illustrazione e ha collaborato con svariati autori autopubblicati e alcune CE nella realizzazione di cover e materiale promozionale. Vive a Ravenna con il compagno (da ormai 11 anni) e due mostrilli (coniglietti nani): Theo & Mou.
Scritto nel sangue è ambientato a Gholan, città portuale facente parte del Regno di Alek, una confederazione di stati. Qui opera un ladro di alto profilo, chiamato Dog e soprannominato Mezzanotte. Da tempo, la città è funestata dagli omicidi di un misterioso serial kiler, chiamato il Massacratore, per le macabre condizioni in cui i corpi vengono ritrovati; per questo motivo, la corona incarica il Capitano-Commissario Vorat, facente parte del Corpo di Pubblica Sicurezza, di fermare questa scia di sangue a tutti i costi.
Durante uno dei suoi furti, Dog scopre il cadavere del padrone di casa che sta derubando: Arthur Baxton, nobile Gholaniano, è stato ucciso in modo raccapricciante. Dog viene quindi sorpreso da Aner, figlio del Lord ed è costretto a farsi strada fra le guardie del Palazzo, prendendo anche come ostaggio la giovane Lady Aly, sorella di Aner. In fuga, incolpato di un crimine che non ha commesso, cerca rifugio presso Vas, suo vecchio amico. Vorat nel frattempo, incalzato anche dall'arrivo in città del suo diretto superiore, il Colonnello-Conestabile Parson, inizia ad indagare sul Massacratore, collegando l'assassino di Baxton al misterioso ladro chiamato Mezzanotte: la sua strada finirà inevitabilmente per incrociarsi con quella di Dog. Da una parte quindi si avrà il ladro, che cercherà di scoprire chi ha voluto incastrarlo in un omicidio a cui è completamente estraneo, addossandogli anche tutte le morti provocate dal Massacratore; dall'altra Vora, impegnato nella sua indagine volta a scoprire e fermare l'assassino seriale e a scoprire i segreti del Colonnello Parson.
Andrea Alfonso, nasce sulle coste di Alghero, trentadue anni fa. Sperimenta vari lavori al fine di sbarcare il lunario ed è attualmente iscritto nella facoltà di Infermieristica, presso l'università di Sassari. Da sempre amante della lettura, comincia a scrivere dall'età di dieci anni. I suoi generi preferiti sono il Fantasy e la Fan-tascienza. Dal 2003 gestisce un blog, dove riversa anche i suoi racconti inediti.  Scritto nel Sangue è il suo primo romanzo.
 “Il segreto della muratoria è inviolabile per sua propria natura, perché il libero muratore che lo conosce, lo conosce soltanto per averlo indovinato (intuito). Egli non lo ha appreso da alcuno. Lo ha appreso a furia (forza) di frequentare la loggia, di osservare, di ragionare e di dedurre. Quando egli vi è pervenuto, si guarda bene dal partecipare la sua scoperta a chicchessia, fosse anche il suo migliore amico massonico, poiché, se costui non ha avuto il talento di penetrare il segreto, non avrà neppure quello di trarne partito apprendendolo oralmente. Questo segreto sarà dunque sempre un segreto”. (Giacomo Casanova) Che si tratti di Società, Sette o Consorterie questo lavoro non avrebbe il suo vero senso se non fossero seguite dall’aggettivo “segreto”. Il mistero che ne scaturisce affascina cultori e curiosi, che non si accontentano di ottenere informazioni generiche, ma cercano di entrare nei meccanismi che regolano queste attività, da sempre presenti. L’autore ci avverte che questo libro è un po’ come una guida turistica, per il viaggiatore sarà solo l’incipit a nuovi e innumerevoli viaggi verso una terra sconosciuta e misteriosa, mentre il turista completerà il suo viaggio organizzato e ripartirà verso nuove mete preconfezionate.
Michele Leone è nato a Bari nel 1973 e qui si è laureato in Lettere e Filosofia. Dalla fine degli anni ’90 ha indirizzato le sue ricerche prevalentemente nell’ambito delle “scienze tradizionali”, con particolare riferimento alla tradizione ermetica ed alla massoneria. Dopo un lungo periodo di riflessione e studio negli ultimi anni ha intrapreso l’attività di autore, sia come articolista free lance sia come saggista. Partecipa come relatore a conferenze su argomenti vicini al pensiero ermetico e simbolico adatte sia ad un pubblico specialistico che ad un pubblico generico.

Nell’Inghilterra di metà '800 una bambina orfana viene adottata dalla nobile famiglia Klein, ma un abbozzo di sesto dito e un neo sul viso, considerati marchio di stregoneria, segnano il destino della piccola. Cresciuta nel sospetto, Christianne, ormai giovane donna, si distinguerà dalle sorellastre per la ribellione alle regole del suo tempo e l’incontro con Nicolas Bourbon, il giovane precettore assunto dalla famiglia per l’istruzione delle figlie, e con il suo corvo, darà inizio a una serie di eventi che movimenteranno la sua vita e che la porteranno a vestire anche i panni di Thomas Talbot per poter accedere alle conoscenze riservate al mondo maschile.In seguito alla morte di una delle sorelle, però, Christianne scoprirà di essere davvero in grado di vedere lo spirito dei morti e di poter comunicare con loro.La sua vita, allora, verrà di nuovo completamente stravolta, e tra fantasmi, segreti e inquietanti misteri, cercherà di svelare la verità sul proprio destino e sulla storia di una delle regine d’Inghilterra più famose di tutti i tempi: la Regina Rossa.
Sara Di Furia è nata a Brescia nel 1978. Diplomatasi in studi classici nel 1997, ha conseguito la laurea in Scienze della Formazione nel 2002 e in Scienze Religiose nel 2009. Nel 2010 con “Spes ultima dea. La spiritualità nera nel canto gospel”, edito da Marco Serra Tarantola, si classifica al secondo posto nella categoria “saggistica” al Concorso Internazionale “G. Sciacca”. Nell’agosto 2010 per il medesimo editore esce il suo primo romanzo urban-fantasy “Il mondo di Eva”. Nel 2011, “Niccolò Spirito – Quando le ombre svelano chi sei”, altro suo romanzo urban-fantasy, si rivela vincitore (ex aequo) del Premio Nazionale “Magia Urbana prèt-a-porter 2012”, unico concorso in Italia dedicato interamente all’urban-fantasy e finalista al Concorso Internazionale “Vinceremo le malattie gravi 2013” atto alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso le malattie rare. È insegnante di Religione Cattolica nella scuola secondaria di secondo grado. 

Commenti

  1. La regina rossa ha il suo perchè :D

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  2. Io lo leggerei tutti!
    Complimenti per la rubrica, sosteniamo i nostri autori!

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