[Recensione] La pietà dell'acqua di Antonio Fusco



Buon pomeriggio cari Lettori!
Oggi parliamo di un romanzo che mi ha piacevolmente colpito...

La pietà dell'acqua è il secondo romanzo che vede protagonista il Commissario Casabona alle prese con  un nuovo caso.
Ci troviamo sulle montagne di Valdenza dove il 15 Agosto viene ritrovato il corpo di un uomo ucciso da un colpo di pistola alla nuca, il corpo si trova nel luogo che in zona tutti conoscono come "il castagno dell'impiccato".
Casabona inizia ad indagare sul caso ma viene presto interrotto quando il caso gli viene sottratto e affidato alla direzione antimafia. Continuando a riflettere sul mistero dell'assassinio, Casabona incontra una giornalista francese che si trova a Valdenza per indagare su un omicidio avvenuto nel lontano 1968 a Parigi. Confrontando i due omicidi Casabona scopre che sono correlati e viene a conoscenza di una terribile strage avvenuta nel borgo fantasma di Torre Ghibellina, il brutale omicidio di un'intera famiglia ad opera dei nazisti, che potrebbe essere il filo che unisce i due assassinii...

Ho letteralmente divorato questo romanzo, perdendomi nelle atmosfere surreali create ad hoc dall'autore! Ci troviamo davanti ad un bellissimo esempio di giallo/noir magistralmente scritto e ben strutturato, con colpi di scena totalmente inaspettati e una storia che affonda le sue radici nel passato, un passato che prepotentemente torna a bussare alle porte del presente richiedendo di essere ascoltato.

Quello che Casabona credeva essere un normale omicidio di paese si trasforma in ben altra storia, a seguito delle indagini che conduce ricevendo un inaspettato aiuto dalla Francia, scopre che l'omicidio avvenuto nel presente è collegato a ben altri due omicidi avvenuti molti anni prima, tutti collegati da un dossier chiamato Case 178, dossier nel quale c'è la verità sulla terribile vicenda che portò alla morte un'intera famiglia.
In quel dossier ci sono tutte le risposte che Casabona cerca e che lo porteranno a risolvere il caso.

Mi è piaciuta molto la piega che ha preso la storia, l'indagine si trasforma in una disperata ricerca della verità, una verità taciuta da troppo tempo e che merita di essere conosciuta e di ottenere giustizia. Quello che accadde quel 20 Novembre del 1944 è una vicenda che molti hanno cercato di insabbiare ma che attraverso le indagini di Casabona trova finalmente il modo di venire a galla e di essere conosciuta.

Con uno stile molto evocativo ed estremamente scorrevole, l'autore ci conduce attraverso un'indagine particolare e ricca di svolte inaspettate che vi coglieranno di sorpresa. Ho apprezzato moltissimo l'intreccio tra giallo e storia, un intreccio perfettamente riuscito che dà al romanzo quel qualcosa in più che gli permette di distinguersi dalla massa!
Un romanzo inaspettato e intrigante,consigliatissimo! Buona lettura!

La verità si può nascondere, negare, modellare in nuove forme a seconda della convenienza, vestire con l'abito di una diversa apparenza, ma non si può cancellare.

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