[Rubrica: Se Fosse#6] Recensione - E qualcosa rimane di Nicoletta Bortolotti

Se un libro o un autore fossero musica...fossero un film, un colore, una città ...Ognuno di noi nel nostro immaginario crea mille mondi, mille volti e mille ideologie. Barbara (la nostra contributors) invece di inserire le solite recensioni e le solite interviste assocerà questa meravigliosa idea di immaginare se un Autore fosse...o un libro ...a seconda dei casi. Sotto dopo la relativa intervista o recensione troverete i suoi se fosse...Buona Lettura!


Buongiorno amici, oggi vi presento un romanzo che profuma di famiglia. E allora via con un succo di frutta e un pezzo di torta alle mele e buona lettura.

Non ho bisogno del tuo amore. Sembra dire questo Viola, con gli anni di silenzio che l'hanno divisa dalla sorella Margherita, compagna di un'infanzia ormai troppo lontana. Un'infanzia di ginocchia sbucciate, risate e mille giochi inventati insieme per non vedere l'amore dei genitori sgretolarsi a poco a poco, nella Milano dei concerti di Vecchioni, delle canzoni di Ornella Vanoni e delle Feste dell'Unità, dove mamma e papà si baciavano, cantavano, litigavano e si baciavano ancora. Ma oggi, dopo tutti questi anni, Viola ritorna: la sorella più piccola, quella che non aveva mai paura del buio, che baciava gli sconosciuti e si innamorava del vento, libera e generosa di sé come Bocca di Rosa, è tornata per chiedere alla sorella più grande di passare un giorno al mare, loro due sole. Per raccontarle finalmente il segreto che l'ha tenuta cosi a lungo distante. E dimostrarle che un amore da lontano non è un amore da meno. 

E qualcosa rimane” di Nicoletta Bortolotti  è un libro che ti attraversa l'anima. Te la accarezza, te la scuote, te la coccola. Sì, è un libro che ti coccola l'anima.

Un' esplosione di sentimenti, di battiti di cuore, di brividi. Una storia familiare, rapporti che si interrompono senza interrompersi mai.

Legami indistruttibili, nonostante tutto.  Segreti e momenti che spazzeranno via in un attimo la casa di lego. Per poi catapultare i protagonisti in luoghi diversi, ma inconsapevolmente cercheranno tutti, di nuovo, quella casa... in ogni casa. 

Gelosie. Amore. Sorrisi. Pianti. Incomprensioni. Segreti. Ed è un “segreto” che porterà Viola, sorella più piccola, a ricercare dopo quasi 10 anni, Margherita la sorella maggiore. Una richiesta. Un week end al mare.

E li insieme, faranno un lungo viaggio nel passato. Ricordi leggeri e momenti che hanno lasciato il segno. Quello che erano e quello che sono diventate. Per  poi riscoprirsi di nuovo vicine. Di nuovo loro. PERCHE' UN AMORE DA LONTANO NON E' UN AMORE DA MENO.

SE FOSSE...
 
Milano. Forse perché è ambientata proprio lì, forse perché leggendo questa storia ho rivissuto un po' la mia adolescenza tra michette, oratorio e vecchi cortili.

Il rosso. Quello dei sentimenti forti che abitano le famiglie. L'amore incondizionato,  le gelosie, le litigate, i sogni. Tutto amplificato.

Luci a San Siro. Perché Roberto Vecchioni è in ogni riga di questa storia, perché Luci a San Siro rappresenta alla perfezione la Milano di quei tempi. Perché è una delle mie canzoni preferite.

Il pranzo della domenica. Classico film sulla famiglia. Sulle dinamiche familiari. Gli affetti, le abitudini e i segreti.

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