[Recensione] I figli di Hùrin di J.R.R. Tolkien


Buon pomeriggio cari Lettori! Oggi torniamo a parlare di Tolkien in quello che ormai sta diventando un appuntamento abituale. Ho intenzione di leggere tutto ciò che ha scritto, o almeno provarci, quindi iniziamo con la recensione!

I figli di Hùrin è una storia che venne pubblicata in varie forme già nel Silmarillion e poi in Racconti Incompiuti. Questa versione contiene la storia integrale, qui pubblicata nel suo intero senza altre interruzioni.
Protagonisti della storia sono appunto la stirpe di Hùrin, principalmente Tùrin su cui si incentra il racconto.
A causa della sfida lanciata dal padre a Morgoth, su Tùrin incombe una maledizione che lo accompagnerà lungo ogni suo passo e che influenzerà ogni sua decisione fino a portarlo ad un epilogo doloroso e crudele.

Questo racconto dalle tinte malinconiche e quasi cavalleresche, è una delle storie più lunghe scritte da Tolkien e ambientate nella Terra di Mezzo, nonchè una delle più belle in assoluto!

Cronologicamente parlando probabilmente I figli di Hùrin non era il libro da leggere per primo tra quelli di Tolkien. Ma la storia di Tùrin mi aveva molto colpito nel Silmarillion, quindi ho deciso di dargli la precedenza. La storia di Tùrin è una storia piuttosto triste e dal sapore amaro, è la storia di una maledizione da cui non si sfugge lanciata su un padre orgoglioso e le cui conseguenze si abbattono sul figlio.

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Tùrin cresce nel Dor-Lòmin insieme ai genitori Hùrin e Morwen. Dopo la caduta del regno del padre, Tùrin viene mandato nel Doriath e lì cresce alla corte di Re Thingol che lo accoglie come un figlio. Esiliato dal Doriath, diventa un fuorilegge e alla fine si stabilisce nel Nargothrond dove inizia una nuova vita tentando di sfuggire alla maledizione. Ma sembra che neanche un eroe valoroso come Tùrin possa sfuggire e alla fine la maledizione lo raggiunge anche nella sua casa.

Questa è solo una sintesi della trama che vi assicuro è molto più articolata e complessa. La narrazione ha un tono quasi cavalleresco, da poema epico. Lo stile è molto raffinato, elegante ma allo stesso tempo scorrevole. Personalmente ormai annovero Tolkien tra i miei autori preferiti, quindi credo che indipendentemente dalla storia, amerei qualsiasi cosa da lui scritta!

Mi è piaciuto moltissimo leggere una versione estesa e completa della vita di Tùrin e di molti altri personaggi che il Silmarillion menzionava ma non approfondiva. In questo caso però, a differenza de Il Signore degli Anelli, qui non c'è lieto fine, la storia è amara fino all'ultimo. Tùrin è un personaggio controverso, non è il solito eroe di turno, la maledizione che lo perseguita dirigerà ogni passo della sua vita, per quanto lui si sforzi di sfuggirle.

Ho trovato questa storia davvero bellissima e profondamente poetica. Alcune parti del racconto sono davvero meravigliose, pervase di una malinconia di fondo che accompagna durante tutta la lettura e che fa presagire quella che sarà la fine di quest'eroe diverso dagli altri e legato ad un futuro che lo vede già sconfitto in partenza. Il finale, vi avviso, è quasi straziante. Una bellissima opera che approfondisce il mondo creato da Tolkien, una storia molto triste ma bella, bella davvero. Una gemma, una delle tante, donateci dal Maestro. Buona lettura! 

"Salire è faticoso, e dalle cime è facile precipitare."

Commenti

  1. Ciao:) L'ho letto troppi anni fa, non me lo ricordo neanche! Questa recensione mi fa venire voglia di prendere tutto quello che ho di Tolkien e rileggermelo di pacca (e penso che, prima o poi, lo farò!). Bravissima:)

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