[Rubrica:TeenReview#54] Recensione- Il circo maledetto di Ann Featherstone


Buonasera lettori!
Buon venerdì e buon (quasi) fine settimana.
In questi giorni sto leggendo molto sul pullman e sto riuscendo a portarmi abbastanza avanti con le letture.
Il libro che vi andrò a recensire stasera l'ho letto infatti quasi interamente sul pullman e devo dire che mi ha un po' delusa...
"Corney Sage, comico, ballerino e cantante, ha appena finito il suo numero quando, all’uscita del teatro, si imbatte nel corpo senza vita di una giovane donna e intravede l’assassino darsi precipitosamente alla fuga. Anche l’attrice Lucy Strong ha visto tutto, e quando quella sera stessa il colpevole torna sul luogo del delitto, Lucy e Corney capiscono che le loro vite sono in pericolo. Per mettersi in salvo decidono di abbandonare Londra e separarsi, tenendosi in contatto soltanto attraverso messaggi in codice su un giornale di annunci. Ma l’assassino è già sulle loro tracce, ed è un vero mago dei travestimenti… Dai salotti dell’alta società allo squallore dei bordelli, dalle tavole dei palcoscenici alle arene dei circhi, tra spettacoli da baraccone e corse contro il tempo, Il circo maledetto è un avvincente thriller psicologico incastonato nel ritratto inedito di una Londra vittoriana cinica e misteriosa."
Per spiegare i motivi della mia delusione ho deciso di partire dalla definizione generica di questo libro.
"Il circo dei dannati" è un thriller vittoriano.
Leggendolo mi sono sentita catapultata nella Londra Vittoriana, in più in questi giorni dalle mie parti ha fatto molto freddo e,in questo caso,il contesto è stato perfetto.
Però, la parola thriller... Mhhh. Non riesco ad associare questo termine a questo libro.
Sì, certo c'è un assassino ecc. Ma non mette ansia, né niente.
Credo che questo sia dovuto al fatto che l'autrice abbia  strutturato il libro su diversi punti di vista:
quello di Corney, quello di Lucy e quello dell'assasino.
Eh già, proprio dell'assassino.
Questa scelta avrebbe reso anche interessante il libro, se non fosse che non c'è alcun mistero intorno a questo personaggio. Per tutto il corso della storia sapremo cosa farà, cosa non farà, dove andrà ecc.
Infatti l'ho letto con una tranquillità incredibile. Sembravo mia madre quando guarda "Il Segreto".

Ovviamente non è un libro da bocciare perché si vede che l'autrice si è informata molto prima di scriverlo. Sono infatti presenti termini ottocenteschi londinesi, vengono citati personaggi di quell'epoca e anche la descrizione dell'abbigliamento e delle strutture è molto accurata.
Infatti da una parte mi dispiace che non mi abbia suscitato niente perché ha comunque una buona struttura e lo stile mi è piaciuto.

Però non è un thriller, non secondo i miei gusti almeno.

I personaggi sono accettabili anche se non sono proprio riuscita a focalizzarli, sembrava che non avessero un carattere ben definito. Infatti sono poco approfonditi da un punto di vista psicologico.

NB: Non fatevi ingannare dal titolo, il circo occupa meno di 40 pagine del libro. Infatti, ancora non capisco cosa c'entri con il romanzo.

A questo libro ho associato la canzone Carousel di Melanie Martinez ( lo so, lo so le sue canzoni nelle mie recensioni sono abbastanza presenti...ma adoro questa cantante).

"Ho visto il mondo, le sue meraviglie e i suoi orrori. Se c'è un Dio, lui non conosce me e io preferisco non conoscere lui. Posso vivere anche senza e di certo lui non sentirà la mia mancanza."

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