[Recensione] Reykjavík Café di Sólveig Jónsdóttir


BuonGiorno #FeniLettori. Oggi un libro che sa di Islanda! Un libro, da tenere come un piccolo gioiello.

La prima cosa che attrae di questo delizioso tomo è la copertina: magica, surreale e dolce.  Piccoli fiocchi di neve candida che cadono sulla bellissima cittadina di Reykjavík dove è posizionato un Cafè, accogliente, caldo e ospitale. Tra queste pagine si respira l'aroma inebriante del caffè e la bellezza di questa piccola isola lontana dal mondo. 

Quattro donne, Quattro amori, Quattro caratteri che si trovano a confrontarsi con le stesse paure. Le stesse debolezze e ansie della vita. Sonzogno, ci catapulta ancora una volta nel mondo femminile, per esaltare quella meravigliosa creatura che è la donna, un essere infinitamente complesso e oltremodo semplice. 

Il libro ha uno stile particolare, uno stile che non avevo mai letto in nessun altro; un gioiello di scrittura Islandese, con tutti i suoi nomi particolari e diversi, che ci affascina fin da subito. Una scrittura articolata e complessa che ci riporta piano piano a riscoprire i tasselli della verità e dei gesti.


Questa giovane autrice Islandese ha saputo racchiudere in queste pagine una  storia estremamente preziosa. Storie di vite che si susseguono e si inseguono strenuamente. Rapporti tarlati, passioni e gioie.
Uno stile pulito quello della Jónsdóttir, particolare, per quanto si possa paragonare allo stile italiano. Hervör, Karen, Silja e Mía sono le protagoniste di queste storie. Amori traditi, amori sbagliati, amori vissuti e amori sballati. Ma c'è anche dell'altro, c'è il carattere di ognuna, c'è la storia, c'è la vita. Un Cafè in Islanda che porta alla libertà di quattro donne, che porta alla bellezza della scoperta di non essere poi tanto sbagliate. Di avere nel cuore e nell'animo qualcosa di particolare, perché anche i gesti più insensati hanno un perché. 

Un luogo magico e deciso, descrizioni che affascinano la mente e il cuore. La cittadina di Reykjavík è la capitale e principale città d'Islanda, queste righe ci fanno conoscere l'immensa città ma anche altre più piccole a ridosso del mare, più tranquille e  rilassate. I personaggi che si susseguono sono descritti molto bene, in maniera incisiva e chiara. Tutto è perfettamente intonato. Un romanzo morbido come la neve che cade a fiocchi, gelato come l'amore di alcuni personaggi e avvolgente come il Reykjavík Cafè, un luogo dove ritrovarsi, anche involontariamente, per essere finalmente a casa. Buona Lettura.


"Gli scrosci di pioggia si accanirono contro il vetro con un tale fragore che i clienti seduti in caffetteria alzarono lo sguardo sorpresi, come se fosse del tutto inaspettato in Islanda all'inizio di febbraio. "

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