[Recensione] La ragazza del treno di Paula Hawkins


BuonGiorno cari #FeniLettori! Oggi la mia opinione su un libro uscito da poco.

La ragazza del treno è un libro che ha instillato in me una certa paranoia. Tensione, sensazione di oppressione e depressione.

La storia è un continuo susseguirsi di schizofrenie da parte della protagonista Rachel, una donna abbandonata dal marito che l'ha tradita con una donna più giovane e avvenente a causa del suo problema con l'alcolismo. Si perché Rachel è una donna, debole,  che si nutre di alcool per scacciare i suoi demoni. Una donna che confonde la realtà con la fantasia, una donna trascurata e malandata ormai al suo destino. Paranoica e quasi sull'orlo del delirio, si aggrappa a qualcosa che non c'è più.

La storia per buona parte del libro, anzi fino alla fine, non mi ha lasciato nessun altro senso, se non la lentezza più totale, nemmeno la parte finale mi ha entusiasmato più di tanto. Incentrata quasi tutta su Rachel, la sua vita passata e i suoi continui viaggi per Londra (al suo fantomatico lavoro che ha perso a causa del suo problema). Un pò assurda, un pò schizofrenica la protagonista si ritrova a guardare tutti i giorni al di fuori del finestrino del treno e vede ogni giorno la villetta di due coniugi che all'apparenza sembrano una famiglia perfetta a poca distanza dalla sua vecchia ex-casa e dal suo ex-marito .


Un giorno però tutti i suoi miti cadono e non si comprende più se il sogno sia mescolato alla realtà o viceversa. Angoscia, ossessione e leggeri colpi di scena hanno preso una strada un pò contorta, perché nonostante i suoi problemi Rachel si ritrova immischiata in un altra storia (che poi mi chiedo ma cosa gliene frega?).

Non mi è piaciuta la protagonista. Debole, senza un minimo di spina dorsale, fragile fin troppo, senza carattere e dai modi fin troppo buoni. Sembrava, quasi, un personaggio surreale che rimane attaccata alla sua vecchia vita addossandosi le colpe di quello che è successo.

Purtroppo questo romanzo non ha attirato le mie simpatie. Non è stato all'altezza dei thriller che ho letto in precedenza, quindi a malincuore lo boccio. Buona Lettura!

Non so dove sia finita la mia forza, non ricordo di averla persa. Forse è stata consumata dalla vita, un pò alla volta, in un lento logorio. 

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