[Recensione] Il diritto di contare di Margot Lee Shetterly

Buon pomeriggio cari Lettori e buon inizio di settimana! Oggi parliamo finalmente del libro da cui è stato tratto l'omonimo film "Il diritto di contare" di cui abbiamo parlato qualche giorno fa. 

Il diritto di contare è la storia delle centinaia di donne che lavorarono per anni alla NASA, rimanendo dietro le quinte ma svolgendo un lavoro che segnò la loro epoca.
L'autrice racconta una storia corale che copre un lungo periodo di tempo e che ha per protagoniste molte donne. Il lavoro che svolsero alla NASA come "computer" o calcolatrici, fu prezioso perchè contribuì al raggiungimento di quell'obiettivo a cui l'America tanto teneva: la corsa allo spazio. Molte di queste donne erano afroamericane, la lotta per ottenere gli stessi diritti e per veder riconosciuti i loro meriti al centro di ricerca Langley, coincise con la lotta per la fine della segregazione razziale.
Rispetto al film, che si concentra principalmente su tre donne che lavorarono al Langley e che copre un periodo di tempo molto più breve, il libro ci racconta nei particolari la storia di queste donne che col loro talento e il duro lavoro contribuirono a portare l'America sulla Luna.
Si parte nel periodo del dopoguerra per arrivare all'ammaraggio alla Luna, nel corso degli anni cambiano tante cose, non sempre in meglio. Ci vollero anni e anni e tanto duro lavoro per permettere a quelle donne di ottenere riconoscimenti veri. 

Vi ho già parlato del film tratto da questo libro e di quanto mi sia piaciuto, devo dire che il romanzo mi è piaciuto in egual modo. Anzi ho apprezzato la maggior quantità di informazioni e il fatto che si tratti di una storia corale in cui trovano spazio molte figure di donne a cui viene dedicata la stessa importanza. La Shetterly ha sicuramente fatto molte ricerche per scrivere un libro del genere e ciò si nota dalla precisione delle informazioni. La narrazione ha un bel ritmo che non annoia mai e non risulta troppo didascalica.

La parte migliore di tutta la storia è sicuramente la forza, il coraggio e la determinazione di queste donne che riuscirono a farsi valere in un ambiente lavorativo prettamente maschile e sopratutto regolato da assurde regole contro gli afroamericani. La lotta contro la segregazione razziale si svolse anche nel centro di ricerca del Langley, nei laboratori, dove quelle donne combatterono contro il pregiudizio e riuscirono a vincere. 

Storie come questa ci ricordano quanto sia degradante farsi guidare dal pregiudizio e sopratutto che il talento non ha razza nè sesso. Un meraviglioso racconto che fa luce su un capitolo di storia quasi dimenticato che ha per protagoniste delle donne eccezionali. Buona lettura!
"Tutti dovremmo avere la possibilità di elevarci fin dove il talento e l'impegno costante ci possono portare."

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