[Recensione] Sipario veneziano (Veneziano Series#3) di Maria Luisa Minarelli


Buon Lunedì #FeniLettori. Oggi parliamo del nostro amato avogadore Marco Pisani!

In Sipario Veneziano siamo alle prese con un nuovo delitto. La vigilia dell’Ascensione del 1753 il teatro San Giovanni Grisostomo di Venezia ospita la prima dell’opera del celebre compositore Matteo Velluti. A esibirsi saranno, tra gli altri, l’evirato cantore Lorenzo Baffo, detto il Muranello, e la bella Angela Fusetti. Dietro le quinte però c’è grande agitazione: Momo, il factotum gobbo del teatro, è scomparso. E quando Marco Pisani, che assiste allo spettacolo insieme all’amico dottor Valentini e a Daniele Zen, si reca a casa di Momo, lo trova a terra, esanime. Potrebbe essere morte naturale, ma qualcosa non convince l’avogadore e i suoi amici. Prima di tutto, Momo non era malformato come tutti credevano: la sua finta gobba, munita di cinghie, giace infatti su una sedia. Sarà l’autopsia a rivelare che l’ambiguo factotum è morto avvelenato. E non solo. Momo era anche castrato.

Come sempre la nostra autrice ci lascia con il fiato sospeso fra morti e enigmi attraversiamo Venezia e la sua bellezza. Conosciamo i personaggi e le loro menti perverse. Musica, spartiti e veleni sono l'ancora vitale di Venezia e in questo romanzo vengono raccontati con magistrale bravura.
Le descrizioni dei luoghi di Venezia ma soprattutto di Bologna nelle ultime pagine sono costruite con magnificenza, riprodotte e studiate nei minimi particolari. Tutto ci porta al 1753 dove c'erano termini diversi. Ho adorato tutto, dal primo capitolo all'ultimo e ancora una volta mi sono ritrovata catapultata in quella Venezia di tempi addietro. La laguna, le calli, la magnificenza che alcune volte assumono fasi decadenti portano ad amare questo romanzo a innamorarsi di esso. Godere di ogni piccolo particolare è una delizia.

Ritroviamo i nostri amati personaggi: Marco, Daniele, Guido che insieme formeranno una squadra investigativa preziosa per risolvere i casi e ognuno a suo modo apporterà un di più al racconto.

Con una scrittura elegante, sofisticata, perfetta Maria Luisa Minarelli ci affascina e ci riporta a Venezia, in un luogo incantato, magico e antico. Fra le parole ci lascia vagare come in un labirinto, per farci trovare la strada solo alla fine.

Un romanzo meraviglioso tutto da scoprire!
  

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