28 febbraio 2017

[Anteprima Sem] La stoffa delle donne di Laura Calosso



Pagine: 224  Prezzo: € 16,00
Data di uscita: 2 Marzo 2017
Succede a tutti, prima o dopo, di pensare: basta, ora mollo tutto e me ne vado. Capita di arrivare a un soffio dal punto di svolta, a un centimetro dalla libertà e dal sollievo, ma poi si torna indietro e si lasciano stare i propositi di cambiamento. Di solito succede così. Anche a Teresa Guerrini, la protagonista di questo intenso romanzo di Laura Calosso, è successo, una sera al rientro dall’ufficio, quando tra le email trova una fattura ‘fuori scala’ dell’operatore telefonico: i suoi figli hanno esagerato con i download da Internet e in un solo mese hanno speso l’ammontare del suo stipendio. E’ la goccia di troppo, l’ultima in un bicchiere già colmo e Teresa questa volta non torna indietro. D’impulso, senza pesarne le conseguenze, prende il primo volo in partenza da Linate e lascia a terra le difficoltà, la pesantezza delle sue giornate, spese tra figli adolescenti sempre in rivolta, un marito bancario all’ufficio mutui in crisi mistica e un lavoro impegnativo, all’ufficio Controllo Qualità di un’azienda tessile sull’orlo del fallimento. Quando Teresa atterra, ad Amsterdam, sente di non voler più tornare alla sua vita di tutti i giorni e tantomeno in ufficio dove è stata costretta a certificare il falso per nascondere la presenza di sostanze chimiche nocive nei tessuti per abiti. Forse un’altra vita è possibile solo in un altro posto, si trova a pensare mentre cammina per le strade della città sconosciuta, notturna, senz’altro appiglio che la propria volontà. Eppure i pochi giorni che Teresa trascorrerà in Olanda, alle prese con situazioni al contempo normali e straordinarie, le serviranno per rimettere ‘in asse’ il proprio destino. Con la qualità tutta femminile che coniuga il senso pratico con l’attitudine alla fermezza, Teresa Guerrini tornerà a casa sapendo cosa è giusto e si ‘deve’ fare.
Laura Calosso è nata ad Asti. Giornalista, ha studiato Scienze politiche e Letteratura Tedesca. Ha lavorato in medie e grandi aziende occupandosi di Ufficio Stampa e Certificazione Qualità Prodotto. Ha esordito nel 2011 con il romanzo A ogni costo, l’amore (Mondadori).

[Anteprime Fazi Editore] La natura dell'amore di John Burnside & Un incantevole aprile di Elizabeth Von Arnim


Pagine: 300  Prezzo: € 17,50
Data di uscita: 23 Marzo 2017
Dalla remota comunità di Cowdenbeath, cittadina mineraria scozzese in cui cresce alle acciaierie della “comunità pianificata” di Corby, ai paesaggi sperduti delle isole della Norvegia in cui rischia di venir ucciso dal freddo, John Burnside ripercorre la sua vita in un memoir dalle atmosfere poetiche, un libro sulla natura dell’amore, la memoria e la società. Ad ispirare le sue riflessioni sono le figure femminili che l’hanno affascinato, a volte quasi stregato, prima da bambino e poi da adulto: una cugina che gli ha fatto sentire per la prima volta “I put a spell on you” cantata da Nina Simone; una sconosciuta che, anni dopo, in un caffè, gli ha dedicato lo stesso brano, pochi giorni prima di essere brutalmente assassinata; un’amica incontrata durante la forzata degenza nell’ospedale psichiatrico, che balla davanti a lui in sala da pranzo, e infine Christina, la sua vera ossessione, una ragazza di cui si era innamorato follemente in gioventù, ma che ha rifiutato, senza mai spiegarsi davvero al tempo il perché. L’amore, riflette Burnside, altro non è che una forma di adattamento alla società, una trappola nella quale si cade semplicemente per aderire ai modelli proposti, l’amore nella Società Autorizzata non potrebbe essere in fondo solo la fine dell’amore?
Attraverso digressioni illuminanti su ballate popolari, omicidi, voodoo, l’acido e l’insonnia, e un cast che comprende Kafka e Narciso, Diane Arbus e Mel Lyman tra gli altri, Burnside ricorda al lettore che nell’uomo esiste tuttavia uno spirito diverso, che non si adatta, una sorta di follia: una parte di noi, selvaggia e libera, che vive e si ribella alle leggi convenzionali della realtà, una forza capace di incantarci. 
John Burnside è nato a Dunfermline, Scozia, nel 1955, da un’umilissima famiglia operaia. Figlio di un minatore alcolizzato e violento, ha vissuto con i genitori prima a Cowdenbeath e poi a Corby, dove era sorto il nuovo distretto dell’acciaio. La sua produzione poetica è stata insignita nel 2011 del T.S. Eliot Prize for Poetry e del Forward Poetry Prize, nel 2008 del Cholmondeley Award, mentre la sua raccolta The Asylum Dance è stata insignita nel 2000 del Whitbread Poetry Award. Autore di un drammatico memoir sul suo rapporto con il padre (A lie about my father), un uomo tirannico e violento che per anni ha vessato Burnside e la madre – tanto da spingere John all’alcolismo e alla droga prima, e più tardi a un temporaneo ricovero in un istituto psichiatrico, Burnside ha pubblicato numerose raccolte poetiche, saggi e romanzi, tra cui Glister (Fazi Editore, 2010). John Burnside vive a Fife, in Scozia, con la moglie e due figli. Nel 2015 è stato giurato del Man Booker Prize.
Pagine: 250  Prezzo: € 15,00
Data di uscita: 1 Aprile 2017
Quattro donne inglesi, diverse tra loro ma unite da una comune solitudine, si ritrovano a condividere un mese, aprile, nello splendido castello medievale di San Salvatore, in Liguria. Sono Mrs. Wilkinson, trenta anni, moglie infelice di un rispettabile avvocato di Hampstead, Mrs. Arbuthnot, sposata a uno scrittore, un'artista che sembra non amarla più, Lady Caroline, giovane e di una bellezza che non lascia nessuno indifferente e che unita alla sua  estrazione sociale la obbliga ad essere sempre sulla scena, al centro degli sguardi di tutti, come una preda da catturare, e, infine, Mrs. Fisher, un tempo intima amica di grandi poeti e intellettuali come Robert Browning e Alfred Tennyson, oggi una signora anziana scontrosa e irritata dalla vita. È un annuncio pubblicitario sul Times a farle incontrare, la promessa di un mese baciate dal sole, in un giardino fiorito di glicine. Un luogo magico dove sfuggire al tran tran della vita, ai compiti e alle abitudini che il costume ha loro imposto, all'idea inculcata da generazioni che la felicità nasca solo dall'abnegazione. Nel lussureggiante giardino fiorito del castello, nella calda luce di aprile, durante giorni meravigliosi e dorati, quel rifugio che doveva essere un piacevole fuga, diventerà un luogo per ritrovare la gioia di vivere e quella che solo l’amore e gli affetti sanno donare, la possibilità di una vita autenticamente felice.
Pubblicato per la prima volta nel 1923, esce in una nuova traduzione il capolavoro di Elizabeth von Arnim: una storia di amicizia al femminile, un inno al coraggio di cambiare la propria esistenza, un romanzo irriverente e pieno di vita, che divenne subito un best-seller e dal quale sono stati tratti due film di successo: il primo, “The ladies meet”, nel 1935, diretto da Harry Beaumont con Ann Harding, Katharine Alexander e Frank Morgan; il secondo, “Enchanted april” diretto da Mike Newell nel 1992, con Miranda Richardson e ambientato nel Castello Brown di Portofino. 
Elizabeth von Arnim nacque in Australia nel 1866 da una famiglia della borghesia coloniale inglese, col nome di Mary Annette Beauchamp. Cugina di Katherine Mansfield e amica di E. M. Forster, cresciuta a Londra, visse a Berlino, in Polonia e negli Stati Uniti. Si sposò due volte – entrambi i matrimoni furono infelici – ed ebbe cinque figli. Fra un matrimonio e l’altro, fu l’amante di H.G.Wells, che nell’autobiografia la descrisse come «la donna più intelligente della sua epoca». Scrisse più di 20 romanzi, tutti di grande successo. Morì negli Stati Uniti nel 1941. 

[Anteprima Emons] Assassinio à la carte. La cuoca Katharina e la mafia turca (Köln Krimi #3) di Brigitte Glaser

Dopo Delitto al pepe rosa e Morte sotto spirito, Katharina torna a destreggiarsi tra indagini e fornelli con un ingrediente in più: la mafia turca. 

Lasciata la Foresta Nera, Katharina - "la prima donna ad entrare a far parte dell'olimpo letterario degli chef investigatori" (La Repubblica) - è tornata a Colonia, dove l’avevamo incontrata per la prima volta... vi ricordate i tempi del Bue D’Oro? Be’, giorni lontani: ora Katharina la rossa ha un ristorante tutto suo, il Giglio Bianco, che fa arrivare sul tavolo dei suoi ospiti prodotti esclusivamente biologici e a km zero. 

Ma nonostante la passione e l’entusiasmo, non è che le cose vadano benissimo. Come se non bastasse, tra un cavolo e una vinaigrette, arriva puntuale il cadavere, tanto più mascherato da cannibale… Se ve lo stavate chiedendo, l’ostetrica Adela è sempre lì, accanto a lei. E aiuterà Katharina anche questa volta, alle prese con loschi e “turchi” affari un po’ più grossi del solito.

Traduzione: Alessandra Petrella
Collana: Gialli Tedeschi | Pagine: 304
Uscita: 31 Marzo 2017
Brossura: € 12,50 | E-book: € 7,95
A Colonia, nel vivace quartiere turco di Mülheim, la cuoca Katharina ha aperto il suo primo ristorante. Il Giglio Bianco ha un lungo tavolo dove tutti i commensali mangiano assieme, incrociando brindisi, sguardi e, si spera, nuovi amori. Per raggiungerlo bisogna percorrere la Keupstraße, tra i vivaci colori delle spezie e la ferramenta del signor Özal che offre sempre il tè ai suoi clienti. Ma gli affari non vanno bene. Persino il carnevale sembra grigio quest’anno, e la cattedrale più minacciosa. Quando davanti all’ingresso del Giglio Bianco viene trovato il cadavere di un uomo mascherato da cannibale, le cose precipitano. A quanto pare, cercava di entrare nel suo locale. Questa volta però, oltre alla sua amica Adela, Katharina avrà dalla sua anche uno spassoso trio di ex poliziotti in pensione, che conoscono il quartiere turco e le sue storie come le proprie tasche. E del bel tenebroso Tyfun, ci si potrà fidare?
Brigitte Glaser è nata nella Foresta nera nel 1955 e vive da molti anni a Colonia. Oltre alle serie sulla cuoca Katharina Schweitzer e a quella precedente su due detective donne, Glaser ha pubblicato diversi libri per ragazzi. Questo è il terzo romanzo tradotto in italiano, dopo Delitto al pepe rosa (2015) e Morte sotto spirito (2016). Il suo romanzo Bühler Höhe (2016) ha scalato le classifiche in Germania.

Köln Krimi series -Delitto al pepe rosa (2015
-Morte sotto spirito (2016)
- Assassinio à la carte (Marzo 2017)

[Rubrica:TeenReview#61] Recensione- Le ragazze vogliono la luna di Janet McNally


Buon pomeriggio lettori!
Buon martedì.
Oggi vi recensirò in contemporanea con la sua uscita, uno YA pieno di segreti e di musica che mi è veramente piaciuto.
"Nella famiglia di Phoebe Ferris tutti raccontano una versione diversa della verità. La madre, ex rock star e bugiarda di professione, parla soltanto degli anni di quiete che seguirono la fama, quelli dei figli e della casa in periferia. Luna, sorella maggiore e aspirante cantante indie a Brooklyn, racconta quello che le fa comodo. E il padre… bè, il padre non dice niente perché ha smesso di chiamare già molto tempo fa. Ma Phoebe è stanca di non avere risposte. Vuole conoscere la storia della sua famiglia. Così parte per New York. E, in un’estate indimenticabile, tra amori impossibili e notti brave con la sorella, si mette alla ricerca. Della verità e anche di se stessa."
Le ragazze non vogliono la luna è stato,per me, una settimana di segreti, risate e musica, tantissima musica.
Leggendo la trama non si immagina minimamente quanto sia bello questo libro.


Le vicende di Phoebe e della sua famiglia mi sono sembrate vicinissime.
L'autrice, nel romanzo, ha inserito, affianco alla band dei genitori di Phoebe, gli Shelter, nomi di altre band quali i Nirvana, i Jane's Addiction...
Mentre leggevo scleravo (fatemi passare il termine dai) come una matta.

Anyway, in questo libro si snodano due filoni temporali:
-quello di Phoebe a New York durante il quale indaga su suo padre e sugli Shelter e, soprattutto, approfondisce il suo rapporto con il bassista della band di Luna.
-quello che torna indietro con il tempo a quando gli Shelter sfondarono nel mondo della musica. Questo filone temporale va a ritroso con gli anni, dal 2000 al 1993 precisamente.

Questo, secondo me, è uno dei pochi YA indirizzato a tutte le fasce d'età.
E' indirizzato agli adolescenti per le tematiche e per la scrittura scorrevole.
E' indirizzato alle persone sopra i venti per i riferimenti agli anni 80 e 90.
Phoebe ha diciassette anni come me, mi sono sentita quindi molto vicina ai suoi problemi.
Però, mi sono sentita chiamata in causa quando si parlava della musica degli anni 80 e 90.
Quando ,soprattutto, sono stati citatati Kurt Cobain, Dave Grohl e Frances Bean per me si è aperto il paradiso.

Anyway, secondo me la DeAgostini ha iniziato quest'anno nel migliore dei modi: questo è il secondo libro uscito  dalla loro casa editrice che mi piace.

Concludiamo in bellezza questa recensione così <3

Alla prossima recensione!

27 febbraio 2017

[Recensione] L'anno dei fiori di papavero di Corina Bomann


Buona giornata cari Lettori e buon inizio settimana! Ieri sera c'era la cerimonia degli Oscar, mi ero ripromessa di seguirla ma ho realizzato di non avere più l'età per fare nottata. Ma, bando alle ciance e passiamo alla recensione di oggi.  

L'anno dei fiori di papavero ha per protagonista Nicole. L'unica cosa che Nicole ha sempre desiderato è una famiglia numerosa, la cosa che le è mancata essendo cresciuta solo con la madre. Il suo fidanzato David però non è d'accordo, così quando Nicole scopre di essere incinta, il loro rapporto si incrina e finisce. A qual punto, dopo aver scoperto che il suo bambino ha un difetto cardiaco, Nicole si rivolge alla madre Marianne per tentare di scoprire s quel difetto può essere stato ereditato da quel padre che non ha mai conosciuto e di cui Marianne si è sempre rifiutata di parlare. Marianne non avrà altra scelta se non quella di raccontare a Nicole del periodo che passò in Lorena, dove lavorò come insegnante di tedesco e dove conobbe Michel.

Questa storia, sospesa tra passato e presente, racconta le vicende di due donne che hanno avuto il coraggio di seguire il proprio cuore.
La gravidanza di Nicole e il difetto cardiaco del suo bambino, diventano un modo per scoprire finalmente la verità su suo padre e sul passato della madre, storie di cui Marianne non ha fatto mai parola. A questo punto la storia si sdoppia, torniamo indietro fino agli anni '70, gli anni in cui una giovane Marianne, insegnante di tedesco, viene spedita in un paesino della Lorena, un luogo in cui era ancora radicato l'odio per i tedeschi.

Non è la prima volta che leggo un romanzo della Bomann, anche stavolta ho apprezzato particolarmente il suo stile scorrevole, elegante e ricercato nonchè la narrazione divisa tra due storie, una che si sviluppa nel presente e l'altra nel passato. Essendo un'amante di storia, mi è piaciuta tantissimo la parte ambientata negli anni '70 in Lorena, ho trovato la storia di Marianne davvero molto bella e intrigante.

Allo stesso tempo nel presente abbiamo la storia di Nicole, una donna il cui desiderio più grande è sempre stato quello di avere una bella famiglia, desiderio che si scontra con quello del suo fidanzato. Nicole e Marianne hanno molti aspetti in comune, entrambe sono forti, indipendenti e coraggiose. Le loro storie un po' si compensano e ovviamente si intrecciano.

Un romanzo emozionante, dalle ambientazioni magiche. Una storia commovente in cui l'amore gioca un ruolo importante. Buona lettura!

[Anteprime Terra Nuova] Piccolo Alberto di Silvia Roncaglia & La volpe, il picchio e la bambina di Barbara Pumhösel


Pagine: 32  Prezzo: € 12,50
Data di uscita: Febbraio 2017
Che bella sfida è crescere! Ogni giorno il piccolo Alberto si trova di fronte a piccoli problemi da risolvere e a nuove abilità da conquistare, con il sostegno e l'incoraggiamento della sua famiglia. E quando si trova in difficoltà, impara a sdrammatizzare e a trovare una soluzione creativa, un punto di vista diverso, uno sguardo sorridente e spiazzante. E diventerà grande nel migliore dei modi...

Silvia Roncaglia vive in campagna, vicino a Maranello, quando non è in giro per l’Italia a incontrare i suoi lettori, o non scappa a rifugiarsi in qualche isola lontana. Affermata scrittrice di libri per ragazzi e drammaturgie teatrali, ha pubblicato un centinaio di libri con le maggiori case editrici italiane e vinto importanti premi, tra cui il prestigioso premio BANCARELLINO nel 2006. Diversi suoi titoli sono stati tradotti in tutto il mondo. Silvia, che si è sempre occupata di promozione della lettura, ama presentare i suoi libri ai giovani lettori con letture animate e spettacoli. Nelle sue storie impegno, magica fantasia, giochi di parole, ironia, filo diretto con i bambini e vocazione teatrale s’intrecciano in sempre nuove invenzioni.

Pagine: 32  Prezzo: € 14,00
Data di uscita: Febbraio 2017
Una bambina e due animali, un bosco e una grande amicizia; un testo poetico che celebra la
biodiversità. E introduce i più piccoli, con delicatezza ed equilibrio, ad argomenti d'impatto, come le sofferenze degli animali negli allevamenti intensivi e la caccia. Mostrando sempre la speranza e valorizzando l'importanza della solidarietà e dell'azione positiva.

Barbara Pumhösel è nata in Austria e vive in Toscana, dove scrive, traduce e conduce laboratori per bambini. Tra i suoi libri per l'infanzia annovera La principessa Sabbiadoro (Giunti 2007), L’Orchestrosauro (Giunti 2013), La voce della neve (Rizzoli 2013) e, con Anna Sarfatti, la serie de La Calamitica III E (Edt 2007-2009). Ha vinto vari premi letterari, tra cui il Premio Pippi 2012.

26 febbraio 2017

[ IV° Tappa BlogTour] Starlight di Cristina Chiperi


Buon Pomeriggio cari #FeniLettori e benvenuti alla IV° Tappa del Blog Tour "Stirlight" edito da Garzanti. Oggi vi parliamo dell'autrice e la differenza fra i suoi libri...
Pagine: 300 Cartaceo: 14,90€
Editore: Garzanti
Uscita: 6 Febbraio 2017
I corridoi dell’università sembrano infiniti, soprattutto per una matricola come Daisy. Tutto è nuovo ed entusiasmante per lei. Non riesce a immaginare un periodo più sereno della sua vita, fino a quando in quegli stessi corridoi incontra due occhi che avrebbe preferito non rivedere. Appartengono a Ethan, il suo migliore amico quando aveva dodici anni. Dietro quel ciuffo ribelle, Daisy riconosce il ragazzino timido e misterioso che l’aveva conquistata con le sue storie sul cielo e le costellazioni, soprattutto quelle stelle binarie che viste dall’occhio umano sembrano una sola, ma in realtà sono due e sono inseparabili. Ruotano sempre insieme nonostante tutto, qualunque cosa succeda. Così erano lei e Ethan. Poi tutto è cambiato. Perché lui ha tradito la sua fiducia e Daisy non crede che possa più esistere un legame così forte. Non crede più nella magia delle stelle. Lei crede nel fascino delle parole e dei ragionamenti. Non potrebbero essere più diversi di così, lei persa tra gli insegnamenti dei suoi amati filosofi e lui nelle formule astronomiche. Parlano due lingue differenti ormai. Eppure rincontrarlo dopo tanto tempo le fa provare emozioni forti e contrastanti. Daisy deve scegliere tra perdonare e ricordare. Il primo istinto è quello di fuggire. Perché la luce delle stelle a volte può abbagliare. Ma stelle binarie si nasce, e non si può fare nulla per cambiare il destino. C’è sempre una forza che ti riporta indietro. Il tuo posto è lì, per sempre. 
Cristina Chiperi ha sedici anni. Un pomeriggio di agosto, mentre tutte le amiche sono in vacanza e lei muore di noia, si stende sul letto e mette le cuffie alle orecchie. Parte My Dilemma di Selena Gomez e, ascoltandola, Cristina inizia a visualizzare una storia. Il cellulare è a portata, la piattaforma Wattpad anche... Quello che nessuno può ancora immaginare è che là fuori ci sono migliaia di ragazze che presto fremeranno per leggere My Dilemma Is You! I still love you è la sua nuova fan fiction, ispirata a un’altra passione, quella per l’attore Dylan O’Brien, protagonista della serie tv Teen Wolf e dei film tratti dalla trilogia di Maze Runner. 

[Rubrica] Songs of the Week #27


Buona domenica cari Lettori e benvenuti al ventisettesimo appuntamento con la nostra rubrica dedicata interamente alla musica! 

Questa settimana vi propongo un solo brano, il nuovo singolo dei Passenger in collaborazione con Birdy dal titolo Beautiful BirdsEnjoy!
Anche per questa domenica è tutto. Fatemi sapere quali sono le canzoni che avete ascoltato di più! Alla prossima! 

25 febbraio 2017

[Recensione] I bambini non hanno mai colpe di Ismete Selmanaj


Buona giornata cari Lettori e buon fine settimana! Come state? Io e Rosa ieri abbiamo partecipato all'incontro organizzato dalla Leggereditore, una giornata magnifica di cui vi parleremo presto! Oggi invece parliamo di un bel thriller.

I bambini non hanno mai colpe è un romanzo dall'ambientazione particolare che mi ha positivamente colpito. La storia inizia con il ritrovamento del cadavere di un uomo già indagato per precedenti di pedofilia. L'ispettore di polizia, Andi, dovrà indagare su questa vicenda che scoprirà avere stretti legami col Kanun, un codice di comportamento di origine medievale che prevede vendette e rese dei conti. Il ritrovamento dell'uomo riaprirà vecchie ferite che si ricollegano alla scomparsa di un bambino e alla storia dei due fratelli Sokol e Gjergj, anche loro segnati da una dolorosa storia di abusi e vendette.
Questo thriller, che affonda le radici nella storia dell'Albania post comunista, vi terrà incollati alle pagine fino all'ultima pagina!
La storia di Sokol e Gjergj, due fratelli che da bambini hanno vissuto degli eventi dolorosi che li hanno segnati, si intreccerà con l'indagine sul rapimento di alcuni bambini, indagini a cui fa capo l'ispettore Andi.

La storia mixa sapientemente una bella ambientazione, vecchie tradizioni, un'indagine misteriosa e dei personaggi ben caratterizzati. L'autrice ha uno stile diretto e scorrevole, la narrazione ha un bel ritmo che riesce a tenere desta l'attenzione del lettore e a mantenerlo sulle spine fino alla fine.

Uno degli aspetti che ho più apprezzato è il fatto che la storia giri attorno al Kanun, questa vecchia tradizione albanese di cui sapevo poco e che mi ha incuriosita molto. Ho trovato la storia ben scritta e sopratutto ben orchestrata. Il mistero, che sarà poi il perno della storia, e le varie vicende personali di cui saranno protagonisti Sokol e Gjergj, hanno un equilibrio perfetto.

Un bel thriller che, tra antiche tradizioni medievali e un mistero irrisolto, vi stupirà! Buona lettura!

[Recensione] L’arte di Essere Fragili. Come Leopardi può salvarti la vita di Alessandro D’Avenia


Salve a tutti cari lettori! Il libro di cui vi parlo oggi è ormai da qualche tempo in cima alle classifiche nazionali. Si tratta della particolare opera di un giovane-noto scrittore torinese che si cimenta in uno scambio epistolare immaginario con il grande Leopardi.

Nell’ incipit della sua opera D’Avenia si pone una serie di domande: "Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un'arte della gioia quotidiana?" Sono domande comuni, ognuno se le sarà poste decine di volte, senza trovare risposte. Eppure la soluzione può raggiungerci, improvvisa, grazie a qualcosa che ci accade, grazie a qualcuno. In queste pagine Alessandro D'Avenia racconta il suo metodo per la felicità e l'incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi. Leopardi è spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato. Fu invece un giovane uomo affamato di vita e di infinito, capace di restare fedele alla propria vocazione poetica e di lottare per affermarla, nonostante l'indifferenza e perfino la derisione dei contemporanei. Nella sua vita e nei suoi versi, D'Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale. E ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere da ragazzi di ogni parte d'Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere. Domande che sono poi le stesse dei personaggi leopardiani: Saffo e il pastore errante, Nerina e Silvia, Cristoforo Colombo e l'Islandese... Domande che non hanno risposte semplici, ma che, come una bussola, se non le tacitiamo possono orientare la nostra esistenza.

L’intento non è quello di scrivere una nuova biografia, né tanto meno una critica letteraria. È una raccolta di lettere che il romanziere scrive al poeta, e che hanno il potere di presentare al lettore Leopardi come D’Avenia lo conosce.
Il libro riprende, sotto forma di lettere scritte dall'autore, molti aspetti della poesia di Leopardi (con una chiave di lettura diversa e originale), rintracciando e riflettendo sulle diverse fasi della vita (adolescenza, maturità, riparazione, morire). Gli spunti sono molto belli. Il libro presenta Leopardi sotto una veste nuova, un Leopardi non immerso nel suo studio ma un Leopardi che ha il desiderio di uscire dalla sua dimensione; un Leopardi vivo, umano.

Il libro contiene delle riflessioni molto belle, da meditare e sottolineare: "Sappiamo dire ciò che siamo, ma non come e perché esitiamo, sappiamo solo che a ciò che siamo è dato di esistere e questa è una chiamata a cui non ci possiamo sottrarre"; uno dei pensieri più belli che ho letto e a cui l'autore dà la sua riposta alla fine. L’opera è spesso ripetitiva e l'attenzione e la voglia di proseguire nella lettura a tratti calano.

Posso infine affermare che sono rimasto piacevolmente colpito dalla lettura di questo romanzo, mi ha fornito una luce di Leopardi del tutto nuova. Consiglio con molto entusiasmo la lettura.

Buona lettura, alla prossima scoperta!



24 febbraio 2017

[V° Tappa BlogTour] La biblioteca sull'oceano di Ashley Hay


Buongiorno cari #FeniLettori e benvenuti alla V° Tappa del Blog Tour "La biblioteca sull'oceano" edito Sperling & Kupfer. Oggi vi parlo del libro...
In una piccola città affacciata sull'oceano, c'è una biblioteca dove gli abitanti vanno in cerca di pace e di sogni. Affidano le loro richieste ad Ani, bibliotecaria alle prime armi, una giovane donna già segnata da un destino crudele, che le ha strappato un pezzo di cuore e l'ha lasciata sola a crescere la sua bambina. Quell'impiego le è stato offerto per aiutarla ad andare avanti e, se lei ha accettato, è anche un po' per il ricordo che serba della prima biblioteca mai visitata: una sala meravigliosa in cui aveva trovato rifugio in un giorno di pioggia, un luogo solenne che l'aveva incantata. Ora, tra le pagine dei libri, cerca le risposte che non sa darsi da sola e spera di rivivere almeno un briciolo di quella lontana magia. Tra quei vecchi scaffali, anche il dottor Draper vorrebbe ritrovare la sua vita di un tempo, di quando ancora non aveva conosciuto la guerra e il senso di colpa per tutti coloro che non è riuscito a salvare. Mentre il suo amico Roy, che al fronte si è scoperto poeta, vaga alla ricerca delle parole perdute, quell'ispirazione venuta meno proprio ora che è circondato da tanta pace e bellezza. Finché una poesia anonima ricevuta da Ani irrompe in quel tempo sospeso e riavvia il corso di quei tre destini, ormai intrecciati per sempre in un'unica trama.

Struggente e poetico, La biblioteca sull'oceano è un romanzo che parla di nuovi inizi e del potere salvifico della letteratura. Una storia di ritorno alla vita, che trafigge il cuore di speranza.
Hay Ashley, scrittrice australiana, vive a Brisbane. È stata finalista al Miles Franklin Literary Award, il più importante premio letterario in Australia, grazie al romanzo La biblioteca sull'oceano che, diventato un bestseller in patria, è stato pubblicato con successo anche negli USA e ora è in corso di traduzione in Europa.
RECENSIONE:
Voglio parlarvi di questo libro che mi ha stupita. Un libro che parla di dolore, di emozioni intense e di libri! Cosa c'è di meglio per noi lettori se non una biblioteca dove rifugiarsi, dove sentirsi a casa e ritrovare se stessi, con l'aiuto di pagine che emanano calore e ti avvolgono rendendoti reale, parole che graffiano l'anima e la penetrano fino a farla sanguinare e renderla viva.

Questa è la storia di Anikka Lachlan che dopo un tragico incidente perde il marito. La sua vita e il suo dolore sono vivi e stracciano il cuore. Tutti riescono ad aiutarla e a proteggerla in qualche modo in questo piccolo paesino, soprattutto viene tirata in salvo da questo luogo magico.

Roy McKinnon che  cerca le parole quelle che ha perso, quelle che vagano oltre le bombe della guerra e del dolore. Riuscirà tramite Ani a ritrovare la strada verso le righe che ama tanto.

Il Dottor Frank Draper che offuscato dai suoi mostri e dalle anime non salvate durante la guerra lo tormentano come fantasmi in un labirinto senza fine. Un'anima che cerca di galleggiare ancora una volta nell'infinito.

Anime che si susseguono che sprigionano dolore ma allo stesso tempo forza di restare, di vivere, di reagire, di rialzarsi e camminare, ancora e ancora. L'abilità di questa scrittrice che con parole soavi e dolci riesce a penetrare e raccontare i paesaggi, le sofferenze e la bellezza di tutto ciò che descrive. Un libro che riesce a portarti via e immergerti in un luogo dove la sicurezza, si posa su frasi e parole, su piccoli oggetti che ti fanno sognare, vivere e sperare.

Di libri si parla in "La biblioteca sull'oceano", come storie di tante vite e io vi racconto i libri che per un motivo e per un altro mi hanno cambiato la vita:

Un libro che ha cambiato il mio modo di vedere l'amore, un amore che avevo perso e non riuscivo a trovare. Ero persa nel buio di una notte senza stelle ma leggendo "Orgoglio e Pregiudizio" ho visto una stella in cielo, talmente luminosa che ha rischiarato il mio cammino e ha illuminato l'amore.
Un giorno in cui la mia arguzia si era spenta insieme al pensiero, tutto sembrava nero e offuscato non riuscivo più a capire dove fosse la luce e lo studio mi offuscava la mente. Questo libro in un momento drammatico mi ha acceso una lampadina e ho adorato letteralmente questa scrittrice che riesce sempre a trovare il bandolo della matassa!


Un luogo invece dove leggo sempre è un posto verde e distensivo, bello e rilassante:


Il calendario con il riepilogo delle varie Tappe qui.
E con questo concludiamo, spero che la nostra tappa vi sia piaciuta, continuate a seguire le altre tappe! Alla prossima!