[Anteprime Beat Edizioni] La dama del Kashmir di Francisco Gonzàles Ledesma - La spartizione del cuore di Bapsi Sidhwa - L'odore del mondo di Radhika Jha


Pagine: 256  Prezzo: € 9,00
Data di uscita: Aprile 2016
Tutto ha inizio da una sedia a rotelle, immersa nel buio sul marciapiede deserto di un vicolo di Barcellona. Francisco Balmes detto Paquito, rappresentante di bigiotteria sposato e con figli, ha la sfortuna di passare da quelle parti e di incrociare lo sguardo dell’uomo che è sopra quella sedia: un invalido ancora ben messo, con belle braccia muscolose, collo taurino e un’aria di solitudine, quasi di tristezza antica. Come una suora della carità, Paquito si ritrova ad aiutare l’uomo ad attraversare la strada. Spinge la sedia sull’asfalto lucido fino all’altro marciapiede e poi fino a un vicolo, un budello pieno di pile con cartoni, finestre con le sbarre e coppie che amoreggiano. Tutto precipita in pochi istanti: nel punto più buio del vicolo l’invalido si alza in piedi. Niente più sedia a rotelle, niente più gambe che cedono. Solo le braccia muscolose, il collo taurino, lo sguardo cattivo. Piazzandogli la lama di un coltello alla gola, l’uomo gli intima di dargli tutto.
Francisco Gonzàles Ledesma (1927- 2015), vincitore del Premio Planeta e per ben due volte del Premio Mystère, è uno dei padri del romanzo criminale spagnolo. Tra le sue opere Il peccato (Giano, 2012), Cronaca sentimentale in rosso (Giano, 2010), Non si deve morire due volte (Giano, 2010), Mistero di strada (Giano, 2008 BEAT 2011).

Pagine: 320  Prezzo: € 9,00
Data di uscita: Aprile 2016
«L’India sta per essere spaccata in due. Si può spaccare un paese? E che succede se la spaccatura passa proprio per casa mia?».
È il 1947 a Lahore e Lenny, la piccola voce narrante di questo libro, ha appena compiuto otto anni. Nella bella casa dei suoi genitori, Lenny si interroga sulle nubi che offuscano la sua infanzia. Perché Gelataio, Sher Singh, Massaggiatore e Macellaio, i corteggiatori di Ayah, la sua giovane e prosperosa tata, non scherzano più docilmente e si accapigliano con cattiveria e foga su Gandhi, Nehru, Tara Singh e altri misteriosi nomi? Perché tutti sembrano diventati altri? Perché «oggi ognuno è se stesso e il giorno dopo indù, musulmano, sikh o cristiano»?
Secondo la magia propria della grande narrativa, in queste pagine la terribile spartizione dell’India del 1947, che generò il più grande e spaventoso esodo di popolazioni che la storia ricordi, appare sotto sembianze tragicomiche: una commedia domestica annuncia l’orrore, e la catastrofe – la divisione che non spartisce soltanto la terra, ma i cuori – si cela dietro uno spettacolare e divertente assortimento di piccoli orgogli e pregiudizi.

Bapsi Sidhwa è nata a Karachi, in Pakistan, ed è cresciuta a Lahore. Sposata, ha tre figli e vive attualmente negli Stati Uniti. I suoi romanzi sono stati tradotti in numerosi Paesi e hanno ottenuto ovunque prestigiosi riconoscimenti. Tra le sue opere: Lingua d’amore, Acqua, Il talento dei Parsi, La sposa pakistana.


Pagine: 400  Prezzo: € 9,00
Data di uscita: Aprile 2016
Nella banlieue di Parigi, nell’Epicerie Madras, il negozio di zio Krishenbhai, si combatte a volte una strana battaglia di odori: il profumo delle baguette fragranti si scontra inesorabilmente con l’aroma pungente delle spezie e dei cibi indiani in bella mostra sugli scaffali dell’épicerie.
È una vera e propria lotta tra mondi opposti che sfugge alla percezione di zio Krishenbhai, distratto com’è dalle avvenenti clienti con cui si avventura nel retro della bottega, ma non a quella di Leela, la sua giovane e graziosa nipote. Tutte le schiere nemiche degli odori – l’aroma di cardamomo, curcuma, burro, cannella e dell’olio di cocco, delle banane fritte e delle masalas – invadono, implacabili, le sue narici. Poiché, oltre alla grazia del suo aspetto, Leela, ha avuto in dono anche una sensibilità agli odori assolutamente fuori dell’ordinario.
È un dono che può procurare tormenti - difficile ad esempio resistere, per lei, al cospetto di zia Latha, che ha un ventre come una vela gonfiata dal vento - ma anche gioie. Come una preziosa bussola, la percezione degli odori guiderà, infatti, Leela nella navigazione del mondo, alla scoperta dell’affetto e dell’amore, del sesso e del piacere.
Romanzo di impeccabile scrittura, L’odore del mondo ci offre un ritratto inedito di Parigi, una città in cui la mescolanza di razze e culture ridesta antichi conflitti, ma genera anche nuove e inaspettate fratellanze.
Radhika Jha è nata e vive a Delhi. Ha scritto di cultura, ambiente ed economia sullo Hindustan Times e sul Business World. Ha lavorato per la «Rajiv Gandhi Foundation», occupandosi dell’educazione dei figli delle vittime del terrorismo in India. Tra le sue opere L’elefante e la Maruti (2004) e Il dono della dea (2009).

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