[Recensione] La piccola libreria del destino di Sophie Nicholls


Buon pomeriggio cari Lettori! Stasera andrò a vedere Batman V Superman, sono molto curiosa e spero non mi deluda, magari nei prossimi giorni farò una Movie Review.
Intanto vi lascio la mia opinione sulla mia ultima lettura...

La piccola libreria del destino racconta la storia di Ella, proprietaria di una piccola e accogliente libreria a York. Quando Ella inizia a fare degli strani sogni in cui spesso compare sua madre e scopre che quegli stessi sogni tormentano anche le notti di Fabia, inizia ad indagare aiutata da un libro: "Il libro dei sogni di Miss Mary". A loro si aggiunge anche Bryony, una giovane donna che da sempre è tormentata da strani sogni e visioni. Insieme riusciranno a trovare un senso a tutto quello che stanno passando e ritroveranno l'equilibrio che sembrava perduto...

Ho trovato questo romanzo ben scritto e molto particolare ma purtroppo la storia non mi ha particolarmente entusiasmato.
Fabia e Ella sono madre e figlia, la prima ha un negozio di abiti vintage in California, la seconda invece è una libraia di York. Entrambe hanno sempre avuto una sensibilità particolare che le aiuta a cogliere nel mondo che le circonda segnali e particolari invisibili alla maggior parte delle persone. I sogni che popolano le loro notti e quelle di Bryony le spaventano, e proprio per questo decidono di far luce sulla faccenda facendosi aiutare dal Libro dei sogni di Miss Mary.

Ho letto questa storia in breve tempo grazie allo stile immediato e scorrevole dell'autrice. La narrazione segue i punti di vista dei vari personaggi aiutandoci a comprendere meglio le varie dinamiche tra di loro. La storia è particolare, ricca di dettagli riguardanti il mondo dei sogni, ma ho trovato che mancasse di emozioni. Effettivamente credo che la storia in sè non emozioni particolarmente il lettore nè lo coinvolga come dovrebbe.

Si tratta di una storia praticamente tutta al femminile, le donne che la animano sono tutte diverse tra loro ma accomunate da una particolare sensibilità. Il romanzo si lascia leggere velocemente ma personalmente non mi ha dato molto, è una di quelle storie che emozionano poco e che nonostante affrontino un tema interessante come quello dei sogni, alla fine non hanno poi chissà che guizzi di originalità. Buona lettura!

"Ora so che la forma delle cose è in continuo mutamento. La parola fine non è mai scritta."

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