[Rubrica: Italian Writers Wanted #40] Mi sei capitata per caso di Diana Malaspina - L'uomo che dovevo uccidere di Stefano Mannucci - Una parola per salvarsi di Viviana de Cecco - Uno di Nicolò Govoni - Racconti Fiabeschi del macabro e dell'assurdo di Cristina Vitagliano


Buongiorno miei cari #FeniLettori, quarantesimo appuntamento con la rubrica "Italian Writers Wanted". Ogni giorno, riceviamo tantissime e-mail , molte di autori emergenti e non, in self  o di piccole case ed. Abbiamo sempre dato il giusto spazio a tutti ma da oggi abbiamo deciso di creare una rubrica che racchiuda tutte le segnalazioni (di libri già usciti o che ancora dovranno uscire) che ci mandate. Di volta in volta, ogni settimana, presenteremo un massimo di cinque autori...sperando di farvi cosa gradita. Buona Lettura!
Pagine: 219 Prezzo: 0,99€
Editore: Self Publishing
Uscita: 28 Gennaio 2015
Pamela è all’ultimo anno di un Dottorato di Ricerca quando scopre di essere incinta. Con la tesi da scrivere, l’incertezza di un contratto futuro e l’assenza del padre del bambino che ormai vive dall’altra parte dell’oceano è evidente che non era proprio il momento ideale per diventare madre. Rifiutando di farsi scoraggiare, Pamela affronterà questa avventura con la sua potente arma segreta, un’ innata ironia, e con una forza nuova che piano piano la trasformerà in una mamma. In questo viaggio però, Pamela non è sola. Amiche leali ed esilaranti e una giovanissima futura nonna,bionda e svampita solo in apparenza, la affiancheranno e la aiuteranno a non farsi sopraffare dalla paura di non farcela e dal senso di responsabilità terrorizzante nei confronti di una figlia che si trova a tenere tra le braccia, sola, ancora “ospite” in una casa dei genitori che non sente più completamente sua. A sconvolgere ancora di più la vita di Pamela ci si mette anche l'amore. Nel peggior momento possibile della sua vita sentimentale, la protagonista incontrerà un uomo capace di scoprire tutte le sue carte. Si farà strada nel suo cuore e, con la dolcezza di un uomo che sa di aver trovato la donna della sua vita, le mostrerà fino a che punto può essere vero che l’amore ti accetta per ciò che sei e che si può amare una persona solo interamente, desiderando con lei anche tutto ciò che fa parte della sua vita.
Diana Malaspina, fanwriter da anni all’interno del fandom di Harry Potter con il nickname Opalix, è una ricercatrice universitaria (precaria) in Microbiologia Molecolare presso l’Università di Bologna, ed ha un curriculum vitae con più di 30 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, collezionate in meno di 8 anni di attività scientifica. Vive in provincia di Bologna, con un marito (troppo) creativo, un cane (troppo) affettuoso, un giardino (troppo) grande e due bimbi (semplicemente troppo). È una mamma-scienziata pendolare che sfrutta il quotidiano viaggio in treno per coltivare la passione per la scrittura. Su Amazon ha pubblicato il libro per bambini “Fiabe per bimbi che crescono”.
Pagine: 59 Prezzo: 1,99€
Editore: Self-Publishing
Uscita: 18 Ottobre 2015
"Chi mi lesse la mano - una ragazza dagli occhi scuri nell'alba di un nuovo anno - mi predisse con voce triste che per me l'arte sarebbe stata un ozio e l'amore un sofferto vizio, e che la mia vita sarebbe stata breve come doloroso ne fu l'inizio. Ma chissà se quella ragazza aveva intuito, fra le linee della mia mano, il disegno del destino che mi avrebbe reso di professione un assassino."

Tutto ha inizio in una sera di dicembre. Jack Settano - un reduce di guerra che ora vive ai margini della società - è seduto al bancone di un pub, intento a bere un rum, quando un uomo si avvicina. Sono trascorsi diversi anni da quando - finita la guerra - non si sono più incontrati. L’uomo comunica a Jack che ha in serbo per lui un lavoro, di cui nessuno deve venire a conoscenza. Il riserbo per Jack non è un problema. Ormai è diventato un uomo solitario. Dal giorno in cui accetta quell'incarico, Jack diventa un killer su commissione. Jack non conosce gli uomini che deve uccidere. Non sa il motivo per cui essi devono morire. Esegue soltanto ciò che gli viene ordinato. Non uccide per volere o per piacere. Non uccide per notorietà. Uccide soltanto per sopravvivere in una società che prima lo ha reclutato e poi lo ha ripudiato. A volte, si prendono decisioni che possono cambiarti la vita. A volte, invece, è la vita stessa a decidere di cambiare te. E quando quella notte Jack entra in quella stanza d’albergo egli non sa che il suo futuro potrebbe cambiare. Ma di certo egli sa che salvare la vita a quella donna sancirà la propria condanna a morte. Ed ora qualcuno lo cerca nelle strade innevate della città con l’ordine di ucciderlo. Perché si può nascondere il proprio passato, ma non si può ingannare il proprio destino. Soprattutto per chi - come Jack Settano - il destino ha reso di professione un assassino.
Nato a Roma nel 1975, Stefano Mannucci si laurea presso la facoltà di Scienze Politiche all'Università La Sapienza di Roma con una tesi sulla produzione fotografica dell'Istituto Luce. Dopo aver collaborato con alcune riviste e siti di Storia Contemporanea, inizia a pubblicare diversi saggi riguardanti la fotografia durante gli anni della Seconda guerra mondiale, il periodo del colonialismo italiano, la storia dell'Istituto Luce, cercando di individuare nelle fotografie ufficiali dell'epoca quei dettagli ed indizi che possano descrivere la realtà sociale al di là del messaggio propagandistico. Scritto fra il 2005 ed il 2006, L’uomo che dovevo uccidere è il suo primo romanzo breve noir.

Pagine: 214 Prezzo: 16,00€
Editore: Lettere Animate
Uscita: 23 Aprile 2015
Una parola di otto lettere da indovinare per salvare la vita alle persone più care. È questo il compito che uno spietato assassino ha scelto di affidare alla giovane fotografa Elena, proprio alla vigilia delle sue nozze. Un macabro gioco, fatto d’incomprensibili indovinelli e agghiaccianti delitti, in cui le vittime saranno scelte fra amici e familiari della ragazza e del suo futuro marito.
In un crescendo di paura e rimorso, Elena dovrà fare i conti con i suoi stessi sensi di colpa, con inganni, tradimenti e verità che affondano le radici in un lontano passato. Le persone che la circondano sono davvero innocenti? O il colpevole si cela fra gli insospettabili ospiti che si trovano riuniti in una piccola isola, situata di fronte alla costa bretone? E perché l’omicida ha scelto proprio lei per trovare la parola che potrà mettere fine all’inquietante catena di delitti? Ma ad aiutarla a risolvere il caso, ci sarà un intuitivo e riflessivo commissario francese, soprannominato “il pittore di crimini” per il suo ossessivo rituale di dipingere su carta la scena del delitto e i suoi principali indiziati. E, inaspettatamente, sarà proprio da questi schizzi che, nell’imprevedibile finale, giungerà la soluzione dell’intricato rompicapo.
Viviana De Cecco (Cagliari, 1984) Traduttrice freelance, autrice di romanzi e racconti di genere rosa e giallo, in cartaceo ed ebook. Appassionata lettrice di vari generi, dal giallo al classico, passando per lo storico e il romance. Ha esordito nel 2008 con la raccolta cartacea di racconti gialli Il labirinto di pietra (La Riflessione). Tra il 2014 e il 2015 sono usciti il giallo Una parola per salvarsi (Lettere Animate Editore), il romance contemporaneo Se guarderai nel mio cuore (Genesis Publishing) e il romance Quando la notte parlerà d’amore (Triskell Editore); il romanzo giallo Dove si annida il male (GDS Edizioni). Ha pubblicato diversi racconti al femminile in antologie e siti nazionali, tra cui gli ultimi Amore Vintage (Mondadori Scrivo.me) e Come bottiglie vuote (Contro la violenza sulle donne, Libreriamo Publishing).
Pagine: 284 Prezzo: 12,60€
Editore: Genesis Publishing
Uscita: 16 Novembre 2015
Un ragazzo di vent’anni, insoddisfatto e asfissiato dalla realtà che lo circonda, sente il bisogno di andare, vedere il mondo con i propri occhi.
L’India. Una terra incredibile dove il protagonista trova rifugio tra le mura di un piccolo orfanotrofio, imparando a conoscere i venti bambini che lo abitano, imparando a conoscere Mr Joshua, l’uomo che li ha salvati dalla strada, e con il passare del tempo, imparando a conoscere se stesso.
Una splendida ragazza indiana, Nandini, insieme fatale e dannata, trascina il protagonista alla scoperta di un’India divisa tra i grattacieli e le baraccopoli della Città degli Eccessi, dove i vecchi valori si scontrano con la forza del progresso.
Ciò che ne risulta è un contrasto netto. Occidente e Oriente, realtà inconciliabili, se non nella mente, o nel cuore.

Uno è la storia di un grande viaggio. Ma non solo un viaggio intrapreso, gridando, sul tetto di un treno diretto al Taj Mahal, bensì un viaggio a fondo nel petto dei personaggi, indagando le problematiche individuali e sociali dell’India moderna, dalla condizione femminile all'alcolismo, dall’industrializzazione ai matrimoni combinati.
Uno è un intreccio di amore, morte e fede, solitudine, inadeguatezza e felicità, abbandono, perdita, nostalgia e speranza, nella spasmodica ricerca che accomuna tanto un ragazzo di vent'anni quanto un uomo di cinquanta: la ricerca dell'identità.
Nicolò Govoni è nato a Parma nel 1993 ed è cresciuto a Cremona. Prima dell’ultimo anno di liceo è partito per il viaggio raccontato in Uno e, una volta tornato in Italia per terminare gli studi, ha deciso di iscriversi alla facoltà di giornalismo presso Symbiosis International University, a Pune, in India.

Pagine: 160 Prezzo: 5,99€
Editore: Cavinato Editore International
Uscita: 23 Ottobre 2015
Sette racconti, sette peccati capitali, sette storie fantastiche in bilico tra il fiabesco e il macabro, dove nulla è ciò che sembra e dove bene e male danzano intorno a una linea molto sottile. Racconti fiabeschi del macabro e dell’assurdo nasce dagli studi universitari di letteratura e filologia germanica dell’autrice, che partendo dal concetto di fiaba classica, lo rielabora e lo ripropone in sette racconti, ognuno dei quali narra le vicissitudini di svariati personaggi alle prese con i terribili vizi capitali. Invidia, ira, lussuria, superbia, avarizia, accidia e ingordigia vi guideranno alla scoperta dei più curiosi mondi fantastici, dove tra atmosfere medievali, post-industriali e mondi senza tempo, abitano personaggi che quasi mai sono identificabili nei classici buoni e cattivi delle fiabe, ma che sono intrappolati nella loro fallace umanità e nelle loro personalità ricche di sfumature; alle prese con logoranti e invadenti vizi che li porteranno a compiere i gesti più impensati e a sfumature sempre tendenti al nero.
Cristina Vitagliano nasce il 29 aprile del 1991 a Torino. Sin da piccola coltiva la passione per la lettura e per la scrittura, passione che continua durante l’adolescenza e che la porta a scrivere saggi e racconti di vari stili e generi.  Si classifica sesta per due anni consecutivi nel premio letterario internazionale “Amici senza Confini”. Dopo la maturità scientifica, frequenta la facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Torino e, a marzo 2015, consegue la laurea. Dopo la laurea l’autrice si è dedicata alla stesura del suo primo libro, “Racconti Fiabeschi del Macabro e dell’Assurdo”.

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