[Recensione] Il patto di Jodi Picoult


Buona giornata cari lettori! Oggi parliamo di una delle prime uscite targate Harper Collins Italia: il nuovo romanzo di Jodi Picoult, già autrice de "La custode di mia sorella".

Il patto è il nuovo romanzo di Jodi Picoult, autrice molto apprezzata anche in Italia, ma in realtà questo romanzo è uno dei primi che ha scritto e solo ora arriva anche qui da noi.
La storia inizia una notte del 1997, gli Harte e i Gold, vicini di casa e amici decennali, escono a cena insieme mentre i loro due figli, Christopher e Emily, sono insieme.
Tornati a casa vengono chiamati dalla polizia che li avvisa che i due ragazzi hanno avuto un incidente e si trovano in ospedale. Chris è vivo, ha una brutta ferita ma sopravvivrà. Emily è morta, uccisa da un colpo di pistola alla tempia.
Lo shock è indescrivibile, le due famiglie vengono coinvolte in una spirale di eventi terribili e dolorosi mentre Chris viene accusato di omicidio premeditato.
Il ragazzo afferma che in realtà quello che è successo è il frutto di un patto, un patto suicida. Da questo momento inizia un lungo processo che ci porterà a conoscere la verità su quella notte...


Questo nuovo romanzo di Jodi Picoult è un thriller psicologico coi fiocchi! Attraverso una narrazione che alterna passato e presente, l'autrice racconta una storia familiare dolorosa.
Chris e Emily sono cresciuti insieme, hanno solo 5 mesi di differenza, e da sempre i loro genitori hanno sperato che tra i due ragazzi nascesse un sentimento più profondo. Quando diventano una coppia i due iniziano a passare ancora più tempo insieme, fino ad arrivare alla terribile notte che nessuno si aspettava.

Emily è morta, a detta di Chris si è suicidata, e Chris viene invece accusato di omicidio perchè secondo il detective della polizia che segue il caso le prove non conducono ad un suicidio.
James e Gus, i genitori di Chris, e Michael e Melanie, i genitori di Emily, si trovano per la prima volta agli antipodi. Gus non può credere che suo figlio abbia ucciso la ragazza che amava, mentre Melanie, convinta che Emily non si sarebbe mai uccisa volontariamente, vuole solo giustizia per la sua bambina. La morte di Emily è davvero frutto di un profondo malessere della ragazza, così profondo da spingerla a uccidersi oppure la verità è un'altra?

In un bel tomo di oltre 500 pagine la Picoult narra una storia dolorosa che travolge due famiglie. Lo stile dell'autrice è lineare, scorrevole ma molto delicato. La narrazione si divide tra il presente, dove avviene il processo a Chris, e il passato, infatti attraverso vari flashback ci viene raccontata la storia di Chris e Emily e la nascita del loro amore.
La verità ci viene celata fino alla fine, la storia ci porta a credere prima a una versione e poi a un'altra, veniamo confusi dalle contraddizioni che contraddistinguono il caso.

Si parla di famiglia, di relazioni adolescenziali, di depressione e ovviamente di suicidio. Temi sicuramente non facili ma che l'autrice riesce a trattare con delicatezza ed eleganza.
La storia riesce a catturare completamente il lettore, a renderlo partecipe della vicenda! La parte riguardante il processo è stata probabilmente la mia preferita, l'ho trovata davvero molto realistica e dal ritmo adrenalinico. Il succo è che la verità non sta mai da una sola parte, ci saranno sempre più versioni di una sola storia e mai potremmo dire di conoscere davvero una persona.
Un thriller psicologico dalle tinte intimistiche che tratta temi importanti. Buona lettura!

"Quando hai passato tutta la tua vita con una persona, non puoi immaginare di vivere in un mondo in cui lei non ci sia."

Commenti

  1. Nonostante ami i thriller questo libro non mi convinceva dalla trama, però la tua recensione mi fa sperare in un ottimo libro, quindi mi sa che dovrò dargli una possibilità!

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  2. La Picoult è la mia autrice preferita, quindi inutile dire che l'ho divorato. A me il genere piace molto, e il suo modo di scrivere mi coinvolge completamente. L'unica cosa è che, essendo una storia molto vecchia ma arrivata solo ora in Italia, l'ho trovata molto simile a "19 minuti" che da noi è spuntato prima. Era qui uno stile un po' più acerbo, ma i suoi thriller ti tengono letteralmente incollata alle pagine!

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